Vai al contenuto

Articoli etichettati ‘windows’

10
Giu

Installare Windows 7 da chiavetta USB

Windows USBForse non tutti sanno che è possibile installare Windows 7 da una chiavetta USB, velocizzando ulteriormente il già rapido, rispetto alle versioni pre-Vista, processo di installazione. Ciò di cui si ha bisogno, per creare una chiavetta USB avviabile con i file per il setup, è una memoria USB da almeno 4GB, un’immagine ISO della versione di Windows 7 che si vuole installare e l’apposito Windows 7 USB/DVD Download tool, creato direttamente da Microsoft.

Il tool è molto semplice da usare, basta scegliere l’immagine ISO, decidere se creare una chiavetta USB o un DVD avviabili ed aspettare che il processo venga completato.

C’è da fare un po’ di attenzione se l’architettura dell’immagine ISO è diversa da quella del pc su cui si esegue il software, per esempio se si usa il software su una macchina a 32 bit per creare un disco avviabile a 64 bit. In questo caso è necessario procurarsi il file bootsect.exe, nella versione del sistema operativo su cui si sta eseguendo il programma, e copiarlo nella cartella dove è stato installato il tool; nell’esempio precedente, bisognerà scaricare o copiare dal DVD di installazione, dalla cartella \boot, la versione a 32 bit.


Nessun commento
23
Gen

Windows Vista e localhost

Ieri ho avuto dei problemi utilizzando Picasa e Google Earth per taggare le foto sul mio portatile con Windows Vista Home Premium. Ho sempre utilizzato questi programmi sul pc di casa con Windows XP senza alcun problema. Utilizzando l’apposita funzione di Picasa, viene creato un collegamento via HTTP con Google Earth e, tramite questo collegamento, è possibile localizzare le foto sulla mappa.

Il problema nasce proprio da questo collegamento HTTP, l’applicazione prova ad accedere a un indirizzo di tipo http://localhost che genera un errore di connessione. Provando ad accedere via browser all’indirizzo viene effettivamente restituito un errore di tipo DNS, in pratica su localhost non c’è nessun servizio in attesa di connessioni. Controllando le porte in ascolto, invece, la porta risulta correttamente aperta, infatti collegandosi all’indirizzo http://127.0.0.1, ovvero l’indirizzo ip corrispondente a localhost, tutto funziona.

Ho controllato il file hosts per vedere se, per qualche strano motivo, mancasse il riferimento a localhost ma la riga corrispondente era li come sempre. Dopo varie prove ho scoperto che il problema è dovuto a IPv6: l’indirizzo localhost viene risolto con il corrispettivo IPv6 (::1) invece di quello IPv4 (127.0.0.1) generando errori di connessione.

Il modo più sbrigativo che ho trovato per risolvere il problema è stato commentare, nel file hosts, la riga relativa all’indirizzo IPv6.


5 commenti
22
Ott

Test Windows Live Writer

Sto provando a inviare un post da Windows Live Writer, un software che consente di scrivere in un blog senza dover usare l’editor online della piattaforma di blogging.

Oltre all’ovvio supporto per Live Spaces, visto che è un prodotto Microsoft, supporta le piattaforme di blogging più diffuse, tra cui WordPress.

Edit: la pubblicazione sembra funzionare bene, ora sto modificando l’articolo, ricaricato dal blog online, dentro Live Writer. Dopo aver seguito le istruzioni riportate in questa pagina, vengono inseriti correttamente anche i tag degli articoli.


2 commenti
22
Ott

I 10 maggiori flop dell’informatica

Trovata su un blog, del tutto non ufficiale ma ecco qui la lista, secondo Miguel Carrasco, dei 10 maggiori flop dell’informatica:

  1. Xerox Alto
  2. NeXT NeXTcube
  3. IBM PCjr
  4. Apple Newton
  5. Apple III
  6. Apple Lisa
  7. Microsoft Windows ME
  8. Microsoft Bob
  9. IBM OS/2
  10. Digital Research CP/M

Molti prodotti sono sconosciuti ai più mentre alcuni abbastanza famosi… alcuni che avrebbero potuto cambiare la storia dell’informatica e altri che l’hanno cambiata, anche se per vie traverse. Come sarebbero i pc odierni se la Xerox avesse avuto più considerazione del suo Alto? E i PDA se il Newton fosse stato più stabile ed economico? Che sistemi operativi avremmo avuto se OS/2 avesse avuto successo? E, prima ancora, se IBM avesse preso in licenza il CP/M invece di ripiegare su un accordo con Microsoft esisterebbe ancora, oggi, la Microsoft? O sarebbe diventata una software house come tante altre? E Apple, se le intuizioni di Steve Jobs avessero avuto successo, sarebbe ancora un mercato di nicchia (benché grande e rispettabile) rispetto ai comuni PC o oggi staremmo tutti utilizzando un Macintosh con OS X?
Domande che non avranno mai alcuna risposta ma che evidenziano come anche gli insuccessi, commerciali in questo caso, fanno la storia.

Qui c’è l’articolo originale.


Nessun commento
4
Set

CRT o LCD? Cleartype.

Per cause di forza maggiore mi sono ritrovato ad avere un monitor LCD per la mia postazione di lavoro. Il primo impatto è stato devastante, il monitor non è un gran che di suo e la visualizzazione era pessima: colori sbiaditi e luminosità accecante. Ho passato tutta la mattina a rimpiangere il mio vecchio CRT e la sua nitidezza mentre smanettavo con i controlli del monitor e le impostazioni della scheda video. Dopo una correzione di gamma sulla scheda video i colori avevano ripreso un po’ di vivacità, ma comunque il monitor era ancora ben lontano dall’essere guardabile! Tra l’altro non capisco chi lo aveva prima di me come faceva a lavorarci tutto il giorno tutti i giorni, mi hanno detto “è questione di abitudine, devi farci l’occhio”; la gente sottovaluta troppo il proprio monitor, così come gli arriva dal negozio lo lascia: bande nere sopra e sotto, refresh a 60Hz, immagine concava-trapezoidale-a parallelogramma, contrasto e luminosità al 100%… eppure ci si sta davanti, per chi ci lavora, più di 8 ore al giorno.

A forza di smanettare con i controlli ho trovato una combinazione decente ma ancora non mi soddisfaceva. Mi sono poi ricordato di aver trovato, qualche giorno fa, un programmino per Windows che migliora la leggibilità del testo sui display LCD, per la precisione è un Powertoy di Windows XP ed è scaricabile da qui. Grazie a questa applet per il pannello di controllo si può attivare e regolare la tecnologia ClearType di Windows, un sistema per facilitare la lettura del testo su alcuni tipi di schermi soprattutto, appunto, quelli LCD. Chi ha installato la Beta 2 di Windows Vista o Internet Explorer 7 avrà già visto in funzione questa tecnologia, è una sorta di anti-aliasing per il testo, rende più “morbidi” i caratteri e se ne può regolare il contrasto.
Tramite un semplice wizard si può impostare la miglior configurazione per il proprio monitor e il proprio gusto, viene presentato contemporaneamente un testo con diverse impostazioni e viene chiesto di scegliere quello che ci appare migliore: due passi e le impostazioni sono terminate.

Sistemato anche il ClearType è tutta un’altra cosa, finalmente ho una visione decente con il monitor LCD, non comparabile al CRT ma almeno guardabile e, almeno fino a ora, non stancante per la vista. Spero che l’indicazione di questa utility possa servire a qualcuno che ha noie con gli LCD.


Nessun commento