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Articoli etichettati ‘microsoft’

10
Giu

Installare Windows 7 da chiavetta USB

Windows USBForse non tutti sanno che è possibile installare Windows 7 da una chiavetta USB, velocizzando ulteriormente il già rapido, rispetto alle versioni pre-Vista, processo di installazione. Ciò di cui si ha bisogno, per creare una chiavetta USB avviabile con i file per il setup, è una memoria USB da almeno 4GB, un’immagine ISO della versione di Windows 7 che si vuole installare e l’apposito Windows 7 USB/DVD Download tool, creato direttamente da Microsoft.

Il tool è molto semplice da usare, basta scegliere l’immagine ISO, decidere se creare una chiavetta USB o un DVD avviabili ed aspettare che il processo venga completato.

C’è da fare un po’ di attenzione se l’architettura dell’immagine ISO è diversa da quella del pc su cui si esegue il software, per esempio se si usa il software su una macchina a 32 bit per creare un disco avviabile a 64 bit. In questo caso è necessario procurarsi il file bootsect.exe, nella versione del sistema operativo su cui si sta eseguendo il programma, e copiarlo nella cartella dove è stato installato il tool; nell’esempio precedente, bisognerà scaricare o copiare dal DVD di installazione, dalla cartella \boot, la versione a 32 bit.


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1
Feb

I social network

… non li ho mai capiti e non so se mai li capirò.

Ammetto di non averci neanche perso troppo tempo per cercare di dar loro un senso, a volte qualcuno mi passa il suo link al profilo MySpace o Facebook, ci clicco sopra per andare a vedere ma spesso trovo un’accozzaglia di box (widget) con dentro le cose più disparate, dalle foto, ai video, alla musica, il tutto senza una organizzazione razionale che dia un senso al tutto e che, soprattutto, ti faccia fruire del contenuto di quel profilo. Sarà forse perché, in fondo in fondo, i profili non hanno alcun contenuto?

Quello che mi ha subito colpito, in MySpace soprattutto, è la gara che si fa per avere più amici nella propria lista, una strana perversione che porta la gente a essere ossessionata dalla popolarità e dalla voglia di non apparire soli, inutili, inosservati. Si lascia un commento al profilo di chiunque chiedendo di farsi aggiungere alla lista di amici, e la cosa divertente è proprio andarsi a leggere questi commenti che nella maggior parte dei casi sono abbastanza ridicoli sulla falsa riga del «Ciao, bella la tua pagina, passa a trovarmi sulla mia!».

Mi lascia sconcertato il boom che hanno avuto questi siti, un esplosione di notorietà talmente grande che oggi, se non hai un MySpace, sei quasi un emarginato, uno che vive fuori dal mondo, in un altro tempo. A quanto pare, comunque, non sono solo io a vederla così, sembra che la bolla dei social network si stia afflosciando e la gente cominci a esserne stufa: si registra, ci passa un po’ di tempo e poi lo abbandona.

Sarà anche che io sono ben poco social ma proprio non mi riesce di capire realmente a cosa servono questi siti. Preferisco di gran lunga i blog personali che sono quasi sempre ordinati, puliti e soprattutto leggibili; magari dentro ci si scrivono anche stupidaggini ma almeno si riescono a leggere senza dover far ruotare all’impazzata la rotellina del mouse per saltare le decine di immagini e video, oltretutto disposti a caso nella pagina, che fanno solo confusione e rendono tutto sbrilluccicoso che fa tanto figo, ma che in fondo non dicono niente.


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22
Ott

Test Windows Live Writer

Sto provando a inviare un post da Windows Live Writer, un software che consente di scrivere in un blog senza dover usare l’editor online della piattaforma di blogging.

Oltre all’ovvio supporto per Live Spaces, visto che è un prodotto Microsoft, supporta le piattaforme di blogging più diffuse, tra cui WordPress.

Edit: la pubblicazione sembra funzionare bene, ora sto modificando l’articolo, ricaricato dal blog online, dentro Live Writer. Dopo aver seguito le istruzioni riportate in questa pagina, vengono inseriti correttamente anche i tag degli articoli.


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22
Ott

I 10 maggiori flop dell’informatica

Trovata su un blog, del tutto non ufficiale ma ecco qui la lista, secondo Miguel Carrasco, dei 10 maggiori flop dell’informatica:

  1. Xerox Alto
  2. NeXT NeXTcube
  3. IBM PCjr
  4. Apple Newton
  5. Apple III
  6. Apple Lisa
  7. Microsoft Windows ME
  8. Microsoft Bob
  9. IBM OS/2
  10. Digital Research CP/M

Molti prodotti sono sconosciuti ai più mentre alcuni abbastanza famosi… alcuni che avrebbero potuto cambiare la storia dell’informatica e altri che l’hanno cambiata, anche se per vie traverse. Come sarebbero i pc odierni se la Xerox avesse avuto più considerazione del suo Alto? E i PDA se il Newton fosse stato più stabile ed economico? Che sistemi operativi avremmo avuto se OS/2 avesse avuto successo? E, prima ancora, se IBM avesse preso in licenza il CP/M invece di ripiegare su un accordo con Microsoft esisterebbe ancora, oggi, la Microsoft? O sarebbe diventata una software house come tante altre? E Apple, se le intuizioni di Steve Jobs avessero avuto successo, sarebbe ancora un mercato di nicchia (benché grande e rispettabile) rispetto ai comuni PC o oggi staremmo tutti utilizzando un Macintosh con OS X?
Domande che non avranno mai alcuna risposta ma che evidenziano come anche gli insuccessi, commerciali in questo caso, fanno la storia.

Qui c’è l’articolo originale.


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