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Articoli etichettati ‘Internet’

15
Giu

Facebook e i blog personali

FacebookC’era una volta il sito personale, una o due scarne paginette HTML, poggiate su piattaforme che offrivano spazio agli utenti come Geocities, per citare forse il più famoso, che contenevano un’immagine di sfondo e poco altro scritto sopra, a semplice testimonianza di voler essere parte di quella grande novità che era Internet, la propria bandiera piantata sul suolo virtuale del nuovo mondo. A quel tempo si era pionieri, quelli che avevano almeno una pagina online erano quasi dei miti per i loro amici meno “tecnologici” che spesso non avevano neanche la possibilità di accedere alla rete e ci vedevano dentro l’ignoto.

Dal mondo fatto di grossi siti contenitori di pagine di utenti, fornitori di spazio virtuale per mettere online la propria presenza, i soliti pionieri si sono evoluti creando i propri siti personali su un proprio dominio e di pari passo si è evoluto il modo di fare web, dal semplice HTML statico si è passati ai contenuti dinamici, prima con i CGI e poi con le pagine ASP, PHP, ColdFusion. L’avanzamento della tecnologia, negli ultimi anni, ha semplificato di molto la creazione e la messa online dei contenuti, rendendo l’operazione alla portata quasi di tutti, e così hanno iniziato a proliferare i blog personali e in generale lo “user generated content”, il famoso Web 2.0.

Oggi, anzi ieri erano in molti ad avere un blog personale da cui condividere i propri pensieri, le proprie esperienze e le proprie scoperte con i propri conoscenti e magari con i conoscenti dei conoscenti e qualche lettore occasionale arrivato da un motore di ricerca. Ci sono persone che hanno creato un blog su un proprio sito e persone che utilizzano il servizio offerto da piattaforme comuni come Blogger, Splinder, WordPress.com e tanti altri, tutti, però, sono spinti a condividere contenuti dalla loro fruizione, ovvero è chi legge quei contenuti che spinge il blogger a scriverli.

Poi venne Facebook, un sito dove si può fare tutto ciò che prima si faceva attraverso siti differenti: si possono scrivere brevi messaggi di stato come su Twitter, note come su un blog, condividere video come su Youtube, foto come su Flickr, chattare come su un instant messenger, giocare ai giochi in Flash. La possibilità di cercare gli “amici” (volutamente tra virgolette) per nome e cognome e la semplicità di ogni operazione ha abbassato di molto la soglia di ingresso; usare Facebook è, purtroppo, alla portata di chiunque. Tutto ciò ha fatto si che la gran parte dell’utenza di internet, come testimonia il numero di utenti registrati, si sia spostata dentro il recinto di Facebook e per buona parte abbia abbandonato il resto o addirittura non sappia neanche che esista.

Alla luce di questo mi pongo una domanda: ha ancora senso avere un blog/sito personale, non “famoso”, quando ormai i tuoi possibili lettori sono rinchiusi dentro Facebook e avresti molte più letture e commenti con uno stato di 150 caratteri invece che un articolo di 10 righe? Condividendo qualcosa su Facebook lo si rende quantomeno visibile immediatamente ai propri “amici”, poi magari molti lo ignorano ma altri lo leggono, lo commentano e magari a loro volta lo ricondividono, perché tutte queste operazioni sono molto semplici da fare. E’ anche vero che è compito di chi scrive cercare di fidelizzare il lettore, dargli qualcosa che lo faccia tornare, ma non sempre, soprattutto se non si ha un blog dedicato ad un argomento specifico e lo si aggiorna di frequente, ci si riesce.


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9
Mar

Spam nei commenti

Altro che millennium bug, quello che crea caos su Internet è lo spam. Basta pubblicare un forum o un sito in cui si possono lasciare commenti e, tempo qualche settimana, si viene invasi dallo spam: falsi utenti che si iscrivono solo per mettere un link nel proprio profilo o per mettere un post pieno di link, commenti riempiti di link… link, link, link. Tutto per avere molti collegamenti in entrata al proprio (discutibile) sito che servono a far aumentare il ranking sui motori di ricerca.

Rimedi? Immagine visuale di controllo (captcha), black list di parole note, controllo quotidiano, blocco degli inserimenti di link, servizi esterni di filtro…
Sul blog ho provato con la black list, è andata bene per vari mesi, ogni tanto aggiornavo con le “ultime novità” del settore e i commenti di spam che venivano pubblicati erano 1 su 100; poi qualcuno ha trovato il modo di aggirare il controllo, mettendo commenti con testo sempre diverso, al che ho deciso di bloccare del tutto i commenti e consentire la pubblicazione automatica solo a chi ha già avuto un commento approvato in precedenza, gli altri passeranno per la moderazione.


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29
Ago

Tag, tag, tag…

Ho aggiunto al blog un plugin per associare dei tag agli articoli. Come ho già accennato nell’articolo precedente i tag sono un comodo metodo per catalogare un singolo oggetto in più contenitori ed è un metodo utilizzato sempre di più su internet perché facilita la ricerca delle informazioni e la loro correlazione.

Per aggiungere i tag a WordPress ho usato il plugin Ultimate Tag Warrior e ho poi provveduto ad adattare il tema che uso nel blog all’uso dei tag semplicemente configurando il plugin e modificando la pagina tag.php, fornita da UTW, partendo dalla pagina archive.php del tema Giraffe2 per mantenere lo stesso layout che hanno le normali pagine di ricerca del tema, una cosa da 2 minuti e che uniforma perfettamente la ricerca per tag a quella per categorie o data.

Oltre a questo ho aggiunto il mio blog a Technorati per dargli un po’ più di visibilità.


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28
Ago

Siti preferiti disponibili ovunque

Da tempo ero alla ricerca di un qualcosa che mi rendesse facilmente accessibili tutti i miei bookmark sia nel browser a casa che in quello in ufficio. Dopo tanto cercare, tempo fa, scoprii Live Favorites, un servizio di segnalibri online di Microsoft abbastanza immediato da usare e in cui potevo mettere tutti i miei link per averli disponibili ovunque avessi un accesso a internet. L’ho usato per un po’ ma il suo limite, secondo me, è che per accedere all’elenco bisogna entrare nel sito, poco immediato per i miei gusti. Con Live Messenger installato si può avere l’elenco dei preferiti all’interno di una scheda di msn, ma anche in questo caso c’è poca immediatezza, oltre al fatto che il sito si apre immancabilmente con Internet Explorer e la cosa non mi piace.

Alla fine avevo rinunciato a cercare un servizio che non esisteva salvo poi, per caso, imbattermi in Google Bookmarks. Lo avevo notato tempo fa ma consentiva di aggiungere i segnalibri in un’unico insieme, decisamente poco versatile. Recentemente e in sordina è stato ampliato e ora si possono aggiungere i preferiti catalogandoli con dei tag (cosa che fa anche Live Favorites), proprio quello che stavo cercando. La catalogazione per tag fa si che un sito che tratti, per esempio, di impianti audio in auto possa essere trovato sia all’interno del tag auto che del tag audio, cosa che normalmente non accadeva nella normale catalogazione per cartelle, o lo mettevo nella cartella auto o in quella audio o lo salvavo in entrambe. Il tutto poi, in classico stile Google, ha un’interfaccia decisamente semplice, immediata e veloce.
L’ideale complemento a questo servizio l’ho trovato nell’estensione per Firefox GMarks. Questa estensione aggiunge al browser una sidebar con l’elenco dei bookmark presi da Google suddivisi per tag, modifica la finestra standard di aggiunta segnalibri fornendo la possibilità di aggiungere il segnalibro direttamente in Google Bookmarks. Ha anche una comoda funzione per importare i segnalibri di Firefox che poi andranno catalogati uno per uno per averli perfettamente organizzati.


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