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20
Lug

HD Ready o Full HD?

Logo Full HDInnanzitutto è bene chiarire un po’ di terminologia, per i meno tecnici:

  • Scansione interlacciata (i): nella trasmissione vengono inviate metà delle linee dell’immagine totale alla volta (le pari o le dispari), quindi per avere un frame completo ne servono due, chiamati semiquadri. A 50Hz si hanno 50 semiquadri al secondo, quindi si ottengono 25 frame al secondo. L’immagine sfarfalla impercettibilmente.
  • Scansione progressiva (p): le linee che compongono un frame vengono ricevute tutte insieme, una di seguito all’altra, quindi si hanno sempre frame completi. L’immagine è più stabile e sembra, quindi, più definita.
  • HD Ready: schermo che ha una risoluzione orizzontale di almeno 720 linee; formato 16:9; ingresso digitale HDMI o DVI con protezione HDCP; ingresso analogico YPbPr; supporto alle risoluzioni fino a 1080i @50 e 60Hz. Le attuali tv HD Ready hanno risoluzioni di 1366×768 (LCD) e 1024×768 (plasma).
  • HD Ready 1080p (comunemente chiamato Full HD): come sopra ma deve riprodurre contenuti a 1080p senza overscan, ovvero con i pixel mappati 1:1 e di conseguenza si ha uno schermo di risoluzione nativa 1920×1080 pixel; deve supportare le risoluzioni 1080p@24, 50 e 60Hz

La maggior parte dei canali del digitale terrestre (DVB-T) sono in “bassa” risoluzione, 576 linee orizzontali nello standard PAL, e solo pochi offrono anche la versione in HD a 1080i o 720p, interlacciata; Sky trasmette qualche decina di canali in formato HD ma sempre a 1080i o 720p; i DVD sono a 576p. Le uniche sorgenti vere a 1080p sono i Bluray e le console XBox360 e Playstation 3. Ora, alla luce di questo, solo nell’ultimo caso potremo sfruttare i vantaggi degli schermi con risoluzioni Full HD mentre per tutti gli altri tipi di trasmissione basterebbe, anzi sarebbe meglio, uno schermo HD Ready.

Tutti più o meno abbiamo provato qualche volta a prendere un’immagine e ad ingrandirla con un programma di fotoritocco per poi accorgerci dei pessimi risultati ottenuti; lo stesso accade ogni istante nella tv quando si guarda un’immagine a 768×576 pixel (442.368 di pixel totali), la risoluzione dei contenuti in SD, che viene “ingrandita” fino ai 1920×1080 pixel (2.073.600 di pixel totali) del nostro bel televisore FullHD: l’elettronica della tv, lo “scaler” nello specifico, si deve “inventare” ben 1.631.232 pixel, ovvero deve aggiungere circa 3,6 volte più pixel di quanti ne abbia a disposizione dall’immagine originale. Su uno schermo da 1366×768 pixel (1.049.088 di pixel totali) è evidente che le informazioni da “inventare” sono minori. Passando a sorgenti a 720p (1280×720 pixel, 921.600 pixel totali) la differenza è ancora più notevole perché uno schermo HD Ready ha quasi tutti i pixel che gli servono mentre un Full HD ne deve ancora creare dal nulla più della metà.

Tutto sommato, quindi, per un uso normale della tv, anche con una rara fruizione di contenuti BluRay, lo schermo ideale sarebbe un HD Ready; il problema è che questi sono ormai relegati alla fascia economica del mercato, perché ce li fanno passare come vecchi e obsoleti, con la conseguenza che sono dotati di ben poche caratteristiche aggiuntive e ospitano componenti di qualità non elevata, facendo si che la qualità d’immagine non sia delle migliori. Se i produttori immettessero sul mercato televisori di fascia alta con pannelli HD Ready, con tutte le funzionalità di ultimo grido come connettività internet, riproduzione video da periferiche USB e PC in rete, retroilluminazione a LED per gli LCD (e qui sarebbe da aprire un altro capitolo sui tv a LED ma per ora soprassiedo) o pannelli plasma di ultima generazione, e chi più ne ha più ne metta, i Full HD potrebbero rimanere sullo scaffale perché in pochi riuscirebbero a sfruttarne le potenzialità ma, così facendo, i produttori non potrebbero spremere i consumatori facendogli credere che più grosso è meglio… anche se bisognerebbe badare di più a come lo si usa 🙂


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