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Articoli etichettati ‘blog’

17
Giu

Facebook e i blog personali – un anno dopo

Un anno fa mi chiedevo se avesse ancora senso mantenere un blog personale, visto lo strapotere di Facebook nel centralizzare l’utenza internet, e da un po’ ho ripreso a scrivere qui sul blog, segno che una risposta me la sono data: si, ha ancora senso ma… Leggi il restoRead more


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15
Giu

Facebook e i blog personali

FacebookC’era una volta il sito personale, una o due scarne paginette HTML, poggiate su piattaforme che offrivano spazio agli utenti come Geocities, per citare forse il più famoso, che contenevano un’immagine di sfondo e poco altro scritto sopra, a semplice testimonianza di voler essere parte di quella grande novità che era Internet, la propria bandiera piantata sul suolo virtuale del nuovo mondo. A quel tempo si era pionieri, quelli che avevano almeno una pagina online erano quasi dei miti per i loro amici meno “tecnologici” che spesso non avevano neanche la possibilità di accedere alla rete e ci vedevano dentro l’ignoto.

Dal mondo fatto di grossi siti contenitori di pagine di utenti, fornitori di spazio virtuale per mettere online la propria presenza, i soliti pionieri si sono evoluti creando i propri siti personali su un proprio dominio e di pari passo si è evoluto il modo di fare web, dal semplice HTML statico si è passati ai contenuti dinamici, prima con i CGI e poi con le pagine ASP, PHP, ColdFusion. L’avanzamento della tecnologia, negli ultimi anni, ha semplificato di molto la creazione e la messa online dei contenuti, rendendo l’operazione alla portata quasi di tutti, e così hanno iniziato a proliferare i blog personali e in generale lo “user generated content”, il famoso Web 2.0.

Oggi, anzi ieri erano in molti ad avere un blog personale da cui condividere i propri pensieri, le proprie esperienze e le proprie scoperte con i propri conoscenti e magari con i conoscenti dei conoscenti e qualche lettore occasionale arrivato da un motore di ricerca. Ci sono persone che hanno creato un blog su un proprio sito e persone che utilizzano il servizio offerto da piattaforme comuni come Blogger, Splinder, WordPress.com e tanti altri, tutti, però, sono spinti a condividere contenuti dalla loro fruizione, ovvero è chi legge quei contenuti che spinge il blogger a scriverli.

Poi venne Facebook, un sito dove si può fare tutto ciò che prima si faceva attraverso siti differenti: si possono scrivere brevi messaggi di stato come su Twitter, note come su un blog, condividere video come su Youtube, foto come su Flickr, chattare come su un instant messenger, giocare ai giochi in Flash. La possibilità di cercare gli “amici” (volutamente tra virgolette) per nome e cognome e la semplicità di ogni operazione ha abbassato di molto la soglia di ingresso; usare Facebook è, purtroppo, alla portata di chiunque. Tutto ciò ha fatto si che la gran parte dell’utenza di internet, come testimonia il numero di utenti registrati, si sia spostata dentro il recinto di Facebook e per buona parte abbia abbandonato il resto o addirittura non sappia neanche che esista.

Alla luce di questo mi pongo una domanda: ha ancora senso avere un blog/sito personale, non “famoso”, quando ormai i tuoi possibili lettori sono rinchiusi dentro Facebook e avresti molte più letture e commenti con uno stato di 150 caratteri invece che un articolo di 10 righe? Condividendo qualcosa su Facebook lo si rende quantomeno visibile immediatamente ai propri “amici”, poi magari molti lo ignorano ma altri lo leggono, lo commentano e magari a loro volta lo ricondividono, perché tutte queste operazioni sono molto semplici da fare. E’ anche vero che è compito di chi scrive cercare di fidelizzare il lettore, dargli qualcosa che lo faccia tornare, ma non sempre, soprattutto se non si ha un blog dedicato ad un argomento specifico e lo si aggiorna di frequente, ci si riesce.


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22
Ott

Test Windows Live Writer

Sto provando a inviare un post da Windows Live Writer, un software che consente di scrivere in un blog senza dover usare l’editor online della piattaforma di blogging.

Oltre all’ovvio supporto per Live Spaces, visto che è un prodotto Microsoft, supporta le piattaforme di blogging più diffuse, tra cui WordPress.

Edit: la pubblicazione sembra funzionare bene, ora sto modificando l’articolo, ricaricato dal blog online, dentro Live Writer. Dopo aver seguito le istruzioni riportate in questa pagina, vengono inseriti correttamente anche i tag degli articoli.


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29
Set

WordPress 2.3

Con un po’ di ritardo rispetto al rilascio ufficiale, ho aggiornato il blog alla versione 2.3 di WordPress e, come sempre, l’aggiornamento è stato del tutto indolore: caricati i vecchi file e lanciato lo script di aggiornamento (questa volta necessario per via di un aggiornamento alla struttura del database).

Visto che si tratta di una major release, questa volta ho cancellato prima tutti i vecchi file, preoccupandomi di non cancellare la cartella wp-content, dove si trovano temi e plugin, e il file di configurazione.

La novità più rilevante di questa versione è l’integrazione di un meccanismo di tagging degli articoli, cosa che fino a oggi si poteva fare solo con plugin esterni (ci sono varie procedure per importare i dati dai plugin di tagging più noti). Per tutte le altre novità c’è il blog del sito ufficiale.

Proprio questa novità ha introdotto i cambiamenti alla struttura del database, cosa che rende alcuni plugin, quelli che fanno uso delle categorie, incompatibili con la nuova versione, per cui prima di aggiornare è opportuno fare un controllo per vedere se i plugin che si usano sono compatibili o meno; c’è a disposizione sul sito ufficiale un elenco di compatibilità per molti plugin.


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5
Giu

Blog via email

Ho provato a far funzionare il blogging via email (mandando un email a un certo indirizzo, il testo viene pubblicato in wordpress) ma, dopo tanti esperimenti, ho scoperto che la funzione è buggata in WordPress 2.2.

C’è un bug aperto a questo indirizzo; in sostanza viene pubblicato solamente l’oggetto dell’articolo e non il suo contenuto. In attesa che venga risolto il bug, assegnato alla versione 2.4, l’unica alternativa è usare il plugin Postie, scaricabile da questa pagina.

Postie è più completo rispetto alla funzione integrata in WordPress, supporta la pubblicazione in diverse categorie (anche multiple), la rimozione automatica di un’eventuale firma dall’email, la pubblicazione ritardata, il ridimensionamento delle immagini allegate, la lettura da account POP3 e IMAP anche in versione SSL… lo proverò.


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