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Articoli dalla categoria ‘Varie’

19
Apr

Arduino Day 2012

Anche quest’anno DiScienza organizza per domani, 20 aprile, al CNR di Roma, una giornata dedicata alla divulgazione della piattaforma Arduino, l’Arduino Day 2012. Una giornata interessante per chiunque abbia a che fare con questo prodotto e in cui si potrà assistere ad una serie di conferenze e toccare con mano alcuni dei progetti più interessanti sviluppati da scuole e appassionati.

Le varie conferenze si svolgeranno durante tutto l’arco della giornata, spaziando dall’uso di Arduino per la didattica all’uso per la ricerca per trattare anche temi più concreti come progetti di robotica e applicazioni dell’elettronica nel design. Il programma completo, con gli orari delle varie sessioni, è consultabile dalla pagina del programma dell’Arduino Day 2012.

Io ci sarò, come lo scorso anno, con il progetto OpenDomotica, a cui sto collaborando, per mostrarne le novità e tastare il polso del pubblico sulla direzione intrapresa nello sviluppo. Se qualcuno domani passasse dalle parti del CNR, Piazzale Aldo Moro – Roma, faccia un salto per farmi un saluto.

Potete seguire la diretta dell’evento su Twitter usando l’hashtag #arduinoday


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17
Giu

Facebook e i blog personali – un anno dopo

Un anno fa mi chiedevo se avesse ancora senso mantenere un blog personale, visto lo strapotere di Facebook nel centralizzare l’utenza internet, e da un po’ ho ripreso a scrivere qui sul blog, segno che una risposta me la sono data: si, ha ancora senso ma… Leggi il restoRead more


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24
Mag

Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace

Gli alberi spettrali di Lanting

Oggi mi è capitato di vedere una foto molto particolare, tanto da sembrare un quadro, che mi ha lasciato un po’ perplesso: da un lato stupito dalla sua bellezza, dall’altro scettico sui miei criteri di selezione degli scatti. Forse ho troppa autocritica?

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15
Giu

Facebook e i blog personali

FacebookC’era una volta il sito personale, una o due scarne paginette HTML, poggiate su piattaforme che offrivano spazio agli utenti come Geocities, per citare forse il più famoso, che contenevano un’immagine di sfondo e poco altro scritto sopra, a semplice testimonianza di voler essere parte di quella grande novità che era Internet, la propria bandiera piantata sul suolo virtuale del nuovo mondo. A quel tempo si era pionieri, quelli che avevano almeno una pagina online erano quasi dei miti per i loro amici meno “tecnologici” che spesso non avevano neanche la possibilità di accedere alla rete e ci vedevano dentro l’ignoto.

Dal mondo fatto di grossi siti contenitori di pagine di utenti, fornitori di spazio virtuale per mettere online la propria presenza, i soliti pionieri si sono evoluti creando i propri siti personali su un proprio dominio e di pari passo si è evoluto il modo di fare web, dal semplice HTML statico si è passati ai contenuti dinamici, prima con i CGI e poi con le pagine ASP, PHP, ColdFusion. L’avanzamento della tecnologia, negli ultimi anni, ha semplificato di molto la creazione e la messa online dei contenuti, rendendo l’operazione alla portata quasi di tutti, e così hanno iniziato a proliferare i blog personali e in generale lo “user generated content”, il famoso Web 2.0.

Oggi, anzi ieri erano in molti ad avere un blog personale da cui condividere i propri pensieri, le proprie esperienze e le proprie scoperte con i propri conoscenti e magari con i conoscenti dei conoscenti e qualche lettore occasionale arrivato da un motore di ricerca. Ci sono persone che hanno creato un blog su un proprio sito e persone che utilizzano il servizio offerto da piattaforme comuni come Blogger, Splinder, WordPress.com e tanti altri, tutti, però, sono spinti a condividere contenuti dalla loro fruizione, ovvero è chi legge quei contenuti che spinge il blogger a scriverli.

Poi venne Facebook, un sito dove si può fare tutto ciò che prima si faceva attraverso siti differenti: si possono scrivere brevi messaggi di stato come su Twitter, note come su un blog, condividere video come su Youtube, foto come su Flickr, chattare come su un instant messenger, giocare ai giochi in Flash. La possibilità di cercare gli “amici” (volutamente tra virgolette) per nome e cognome e la semplicità di ogni operazione ha abbassato di molto la soglia di ingresso; usare Facebook è, purtroppo, alla portata di chiunque. Tutto ciò ha fatto si che la gran parte dell’utenza di internet, come testimonia il numero di utenti registrati, si sia spostata dentro il recinto di Facebook e per buona parte abbia abbandonato il resto o addirittura non sappia neanche che esista.

Alla luce di questo mi pongo una domanda: ha ancora senso avere un blog/sito personale, non “famoso”, quando ormai i tuoi possibili lettori sono rinchiusi dentro Facebook e avresti molte più letture e commenti con uno stato di 150 caratteri invece che un articolo di 10 righe? Condividendo qualcosa su Facebook lo si rende quantomeno visibile immediatamente ai propri “amici”, poi magari molti lo ignorano ma altri lo leggono, lo commentano e magari a loro volta lo ricondividono, perché tutte queste operazioni sono molto semplici da fare. E’ anche vero che è compito di chi scrive cercare di fidelizzare il lettore, dargli qualcosa che lo faccia tornare, ma non sempre, soprattutto se non si ha un blog dedicato ad un argomento specifico e lo si aggiorna di frequente, ci si riesce.


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17
Lug

Il traffico creato dal nulla

Chi vive nelle grandi città sicuramente ha incontrato almeno una volta nella sua vita (chi abita a Roma almeno una volta al giorno 🙂 ) una coda automobilistica che faceva presagire un grosso incidente da qualche parte, salvo poi trovarsi di colpo fuori dalla coda senza aver visto nulla di anomalo. Un video, di una fantomatica “Mathematical Society of Traffic Flow” Giapponese, dimostra come il traffico si può creare dal nulla.

Per questo esperimento sono state messe in circolazione una ventina di auto su un tracciato circolare, raccomandando ai guidatori di mantenere sia la velocità che la distanza da chi precede costanti, il risultato è questo:


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