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3 agosto 2011

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Perché usare Instagram?

Foto InstagramDi Instagram si parla molto ultimamente, l’ho voluto provare anche io per cercare di capire il perché di tanto successo e i motivi per cui qualcuno dovrebbe usarlo, tutto, ovviamente, secondo il mio punto di vista.

(se stai cercando l’articolo su come usare Instagram, clicca qui)

La prima cosa da fare è scaricare l’applicazione dall’App Store (per ora esiste solo per iPhone e i suoi fratelli), poi avviarla, creare un account e si può subito iniziare a scattare e condividere. La cosa principale che rende Instagram diverso dagli altri siti di fotosharing è che tutto gira all’interno del programma, il sito web è solo una scarna pagina di presentazione e non è possibile usarlo per navigare tra le foto caricate o cercare gli amici, tutto va fatto attraverso l’applicazione sullo smartphone.

Chiudo in fretta con l’aspetto social perché c’è poco da dire, non mostra niente di nuovo rispetto a quanto già visto e rivisto in giro, quindi amici (ricercabili attraverso Facebook, Twitter e lista contatti del cellulare), foto preferite e commenti, tutto qua. Quello su cui, invece, mi voglio soffermare un po’ di più è il lato fotografico di Instagram, d’altronde è un’applicazione per scattare e condividere foto. Cos’ha, quindi, di così accattivante da renderla un successo attorno a cui stanno anche nascendo siti e applicazioni di contorno?

Scattare è semplice, si apre l’app, si va su “condividi” e si scatta, o si sceglie una foto dalla libreria. Da qui inizia la particolarità di Instagram: si possono subito applicare dei filtri alla foto scattata, prima di pubblicarla. I filtri non sono niente di tecnicamente rilevante per la fotografia, tutt’altro, sono filtri che, nella maggior parte dei casi, rendono “antiquata” e “analogica” l’immagine, dandogli una patina colorata, sbiadendone i colori, applicando l’effetto Lomo, ingiallendo… qui sotto un’immagine che li raccoglie tutti, applicati sulla stessa foto di partenza, quella del primo riquadro.

I filtri applicabili con Instagram

I filtri di Instagram. Nell'ordine, sulla prima riga: Normal, X-Pro II, Lomo-fi, Earlybird. Seconda riga: Sutro, Toaster, Brannan, Inkwell. Terza riga: Walden, Hefe, Apollo, Poprocket. Quarta riga: Nashville, Gotham, 1977, Lord Kelvin

 

Belli, no? No, per niente, a parer mio, ma utili. E’ proprio in questi filtri, simili a quelli presenti in altre app tipo Hipstamatic, che, secondo me, si cela il successo di Instagram. Li definisco utili perché rendono interessanti delle, altrimenti, insignificanti foto: applicando quel look & feel del passato, nascondono la scarsa qualità della fotocamera (e spesso del fotografo 🙂 ) o la banalità dello scatto, come per la foto di apertura, del tutto insignificante nella sua forma “normale” ma quantomeno intrigante con il filtro Apollo applicato (se vi state chiedendo cosa sia… è una banale plafoniera al neon sul soffitto).

Quindi, perché usare Instagram? Dal mio punto di vista, secondo quanto appena detto, principalmente per rendere più interessanti le foto scattate con il cellulare e, di conseguenza, perché questo ti lascia un maggior senso di libertà nello scattare più spesso, anche soggetti banali, sapendo che con un filtro, poi, diventeranno un po’ più interessanti.

Sono curioso di sapere cosa ne pensate voi di Instagram, se lo usate o se l’avete usato ma poi abbandonato e perché.

Se volete vedere qualcuna delle mie inutili foto su Instagram, andate qui: http://followgram.me/osmolo 

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