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23 maggio 2011

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Fotogallery: Flickr vs deviantART – prima parte

Flickr vs deviantARTCome ho scritto nell’ultimo articolo, ho scelto questi due servizi per la pubblicazione online delle mie foto. Dopo qualche giorno di utilizzo posso iniziare a tirare qualche somma per stabilire il mio “vincitore”.

Lascio “i miei venticinque lettori” (cit.) con un po’ di suspance sul risultato perché dividerò in due parti questo confronto: questa prima parte dedicata alla sola procedura di pubblicazione delle foto e una seconda parte dedicata all’aspetto sociale dei siti. Inizio col descrivere brevemente i miei personalissimi pro e contro di entrambi i siti seguendo il normale flusso di pubblicazione.

Caricamento

Ovviamente, il primo passo per pubblicare le proprie foto online è caricarle. Nella procedura di caricamento, Flickr vince nettamente e a mani basse, l’uploader sul sito è molto semplice da usare e consente di caricare più foto contemporaneamente. Inoltre, mette a disposizione delle API grazie alle quali sono state create varie applicazioni e plugin che semplificano questa operazione: si può caricare una foto direttamente da uno smartphone, per esempio, e ci sono dei plugin per programmi come Adobe Lightroom o Picasa per caricare una selezione di foto direttamente dall’interno dell’applicazione, senza dover passare per l’uploader web.

deviantART non mette a disposizione nulla di tutto ciò e l’unico modo per caricare le foto è andare sul sito e aprire la pagina di caricamento, che, però, consente di inviare una sola immagine alla volta. Per gli utenti Premium c’è la possibilità di caricare preventivamente le foto via FTP in un’area temporanea per trovarsele a disposizione sul sito, ma è poi necessario passarle in rassegna una ad una per pubblicarle. Devo ammettere che tutta questa complessità potrebbe avere una sua logica perversa dietro: se caricare le foto è complicato, gli utenti ne caricheranno meno e si presume che carichino solo le migliori, evitando di riempire il sito di foto-spazzatura.

Metadati (titolo, descrizione, keyword)

Non tutti lo fanno, ma io quando posso cerco di inserire le keyword nelle mie foto e, in alcuni casi, anche un titolo e una descrizione per evitare che, quando vengono pubblicate, abbiano come nome quello del file che non è il massimo della leggibilità, essendo un codice generato dalla fotocamera. I metadati sono conservati all’interno della foto, possono essere inseriti con un qualsiasi programma che li supporta e vengono anche scritti e letti da Esplora Risorse di Windows.

Flickr, in fase di caricamento, è in grado di riconoscere ed utilizzare i metadati presenti nell’immagine riempiendo opportunamente i campi titolo (il nome della foto), descrizione (la didascalia più completa sotto la foto), parole chiave (anche dette tag) e geolocalizzazione. E’ quello che uno si aspetterebbe da un servizio del genere.

deviantART non fa nulla di tutto ciò, nella pagina di caricamento sono presenti i campi per il titolo, la descrizione e le keyword ma non vengono riempiti con quelli già scritti all’interno dell’immagine e non supporta la geolocalizzazione. Per ogni foto caricata bisogna riscrivere tutto da capo. Decisamente macchinoso.

Anche qui, essendo una cosa legata al caricamento delle foto, non c’è storia, Flickr è nettamente superiore.

Gestione delle foto (album, modifiche…)

Sia Flickr che deviantART permettono di creare degli album (set per il primo e gallery folders per il secondo) in cui suddividere e tenere in ordine le foto. Entrambi permettono di inserire le foto nell’album al momento del caricamento, risparmiando un passaggio, ma nel caso si vogliano spostare in seguito le immagini ci si scontra nuovamente con la macchinosità di deviantART.

Flickr ha un’interfaccia che permette di elaborare le foto in batch, a gruppi, sia per l’inserimento nei set sia per altre modifiche tipo la geolocalizzazione, l’aggiunta di keyword, la modifica di data e ora di scatto e la cancellazione che riduce i tempi necessari a queste operazioni.

deviantART, di nuovo, obbliga a lavorare sulle singole foto. Per spostare una foto è “sufficiente” cliccare sulla matitina che c’è di fianco, scegliere se spostarla o copiarla e selezionare la cartella di destinazione… una foto alla volta. Se, invece, si vuole modificare uno dei metadati bisogna aprire la singola foto in visualizzazione, cliccare sul pulsante che porta alla pagina di modifica ed effettuare le operazioni.

Flickr vince senza sforzi anche questo round.

Prime conclusioni

Tutto il processo di pubblicazione evidenzia in modo netto la diversa filosofia dei due siti, da una parte la semplicità di utilizzo di Flickr, dall’altra la complessità e il maggior numero di passaggi richiesti da deviantART per ogni operazione. Devo essere sincero, alcune scelte di deviantART non riesco a capirle (per esempio, perché non leggere i metadati delle foto e costringere a riscriverli?), forse sono dovute al fatto che non è un sito prettamente fotografico ma nasce, tra l’altro prima di Flickr, come punto di aggregazione per le arti in genere e al suo interno trovano posto anche disegni (manuali o “digitali”) e testi che, forse, sono in numero maggiore rispetto alle fotografie, mentre Flickr è decisamente più tagliato sulla fotografia.

Questo primo turno vede Flickr vincere facilmente, risulta un servizio senza difetti, se non quello del canone annuale per ottenere un account “pro” e rimuovere le limitazioni di quello “free” ma d’altra parte dimostra anche di valere tutti i quasi 25$ l’anno che chiede. Ovviamente avrete intuito che deviantART avrà le sue carte da giocarsi, in questo confronto, sull’aspetto sociale, altrimenti non l’avrei tirata così tanto per le lunghe 🙂

 

Clicca qui per leggere la seconda parte.

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  1. Mag 24 2011

    Ci manca solo che mo scegli DA :-S

  2. Peggy
    Mag 24 2011

    Dino è sicuro… 🙂 🙂 🙂

  3. Mag 24 2011

    Ai posteri l’ardua sentenza 😀

    Appuntamento a domani per la seconda parte.

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