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Archivio per ottobre, 2006

26
Ott

Il tempo a modo mio

“Finalmente ho capito cos’è che non mi fa essere soddisfatto della vita, la mancanza di tempo da impiegare ‘a modo mio’, da passare dove voglio io e non dove vuole un contratto di lavoro o un gruppo di persone che si decide di frequentare.”
Rispondo qui, a questa frase, perché, nello scrivere il commento sul blog di Dino, mi sono reso conto che il discorso era troppo articolato per essere relegato ad un semplice testo di poche righe.

Io ho sempre sostenuto che un uomo è veramente libero quando può fare quello che gli pare quando gli pare… purtroppo questo concetto non si concilia con la vita frenetica di oggi. Benché tutti si sentono, in fondo, persone libere perché credono di poter fare quello che vogliono, in realtà non lo è nessuno: siamo tutti schiavi della nostra stessa vita. Ogni mattina siamo costretti ad alzarci ad una certa ora per andare al lavoro e arrivare entro una certa ora, lavorare a un progetto che ci è stato dato da qualcuno, fare una pausa pranzo all’ora che ha stabilito qualcuno, uscire dall’ufficio all’ora che ci spetta (sempre che qualcuno non ci costringa a fare gli straordinari) per poi tornare a casa. Tutto questo, e sono almeno 9 ore per chi lavora vicino casa, senza che noi avessimo potuto fare una scelta la mattina appena svegli. Se anche uno non avesse bisogno di lavorare sarebbe comunque “schiavo” di leggi, norme, regolamenti e buon senso, non sarebbe comunque libero. Ci credo poi che uno è insoddisfatto della propria vita, è costretto a viverla in buona parte come dice qualcun altro e non come vorrebbe lui stesso.

A volte passo il sabato o la domenica davanti al computer e i miei mi dicono “ma ci sei stato tutta la settimana davanti, non sei stanco?”. No, perché durante la settimana sono stato al pc a fare cose che qualcuno mi ha imposto di fare, quando sono a casa uso il pc per fare quello che pare a me. Non c’è cosa più rilassante che impiegare il proprio tempo a modo proprio, che può anche essere costruire una casa (tanto per fare un esempio di un lavoro faticoso), ma se quello che si fa lo si fa perché lo si vuole fare allora non pesa e diventa uno svago e ognuno ha il suo modo per svagarsi che per me può essere vedermi un film sdraiato sul divano, per qualcun altro può essere andare a fare shopping, per un altro ancora farsi un viaggio… la cosa che conta è solamente farlo per un proprio desiderio e non perché qualcuno ce l’ha imposto.

E dopo questa piccola parentesi di libertà me ne torno alla schiavitù del lavoro alle prese con il progetto che mi è stato dato.


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22
Ott

I 10 maggiori flop dell’informatica

Trovata su un blog, del tutto non ufficiale ma ecco qui la lista, secondo Miguel Carrasco, dei 10 maggiori flop dell’informatica:

  1. Xerox Alto
  2. NeXT NeXTcube
  3. IBM PCjr
  4. Apple Newton
  5. Apple III
  6. Apple Lisa
  7. Microsoft Windows ME
  8. Microsoft Bob
  9. IBM OS/2
  10. Digital Research CP/M

Molti prodotti sono sconosciuti ai più mentre alcuni abbastanza famosi… alcuni che avrebbero potuto cambiare la storia dell’informatica e altri che l’hanno cambiata, anche se per vie traverse. Come sarebbero i pc odierni se la Xerox avesse avuto più considerazione del suo Alto? E i PDA se il Newton fosse stato più stabile ed economico? Che sistemi operativi avremmo avuto se OS/2 avesse avuto successo? E, prima ancora, se IBM avesse preso in licenza il CP/M invece di ripiegare su un accordo con Microsoft esisterebbe ancora, oggi, la Microsoft? O sarebbe diventata una software house come tante altre? E Apple, se le intuizioni di Steve Jobs avessero avuto successo, sarebbe ancora un mercato di nicchia (benché grande e rispettabile) rispetto ai comuni PC o oggi staremmo tutti utilizzando un Macintosh con OS X?
Domande che non avranno mai alcuna risposta ma che evidenziano come anche gli insuccessi, commerciali in questo caso, fanno la storia.

Qui c’è l’articolo originale.


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13
Ott

Aggiornamento firmware Nokia

Finalmente la Nokia si è decisa a consentire l’aggiornamento “casalingo” del firmware dei propri cellulari. A questo indirizzo si può scaricare il programma di aggiornamento che poi, a sua volta, scaricherà l’opportuno firmware.

La procedura è semplice basta avere installato Nokia PC Suite, collegare il cellulare con il cavo USB, assicurarsi che sia ben carico o attaccarlo al caricabatterie, lanciare il programma e fare l’aggiornamento. Ovviamente il telefono viene riportato alle condizioni iniziali, quindi bisogna assicurarsi di effettuare prima un backup della memoria (rubrica, sms, appuntamenti, programmi…) da ripristinare ad aggiornamento eseguito.

Il programma è utilizzabile solo con alcuni modelli di Nokia: la serie E, la serie N e alcuni 66xx. Al più presto proverò ad aggiornare il mio N70, dato che già volevo farlo per risolvere i blocchi frequenti usando il GPS bluetooth, e vediamo che succede.


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12
Ott

Lava lamp

Inventato negli anni ’60, di cui è diventato simbolo, questo oggetto ipnotico mi ha sempre affascinato. Una bottiglia piena di liquido in cui è inserita della cera (la “lava”), il tutto con colori a piacimento, e sul cui fondo c’è una lampada. Il funzionamento è semplice e si basa sul fatto che scaldando un corpo questo diminuisce la sua densità, ecco quindi che, scaldando la cera fredda, più densa del liquido e quindi che giace sul fondo, questa diminuisce la sua densità fino a pareggiare ed essere superata da quella del liquido iniziando quindi a salire verso la cima della bottiglia. Qui la cera si raffredda, torna ad essere più densa del liquido, e scende di nuovo verso il fondo dove ricomincia il ciclo.

Lava lamp

Lava lamp

Il movimento della cera all’interno della bottiglia è quindi ciclico ed interminabile (a patto di non spengere la lampada, ovviamente) e la cosa affascinante è che il tutto è randomico, quindi la cera formerà sempre “bolle” diverse che salendo si scontrano e fondono con quelle che scendono creando forme tondeggianti sempre nuove. I colori che vanno dal rosso al blu, dal verde al viola contribuiscono a rendere il tutto decisamente psichedelico. Spengete la luce della stanza, mettete su un disco dei Pink Floyd (la traccia Echoes dell’album Meddle mi sembra più che adatta) e godetevi appieno la lampada!

L’originale è prodotta dalla Mathmos sotto il nome di Astro ed ha un costo notevole; se ne trovano in commercio delle “copie” dai prezzi decisamente più abbordabili e addirittura delle versioni taglia mini da collegare via USB al pc. Quello che fa la differenza tra l’originale e le riproduzioni, credo sia il contenuto: affinché la lampada funzioni bene e il movimento sia bello da vedere è necessario trovare la giusta densità per gli elementi da accoppiare, liquido e cera.
Esistono poi delle lava lamp che, invece di formare poche grosse bolle, formano centinaia di piccole bollicine (grazie a una retina messa sul fondo che separa la cera mentre sale) il cui effetto è quello di irradiare una luce simile alle palle da discoteca piene di specchi.

Ah… una volta accesa, prima che la cera si metta in movimento, ci vogliono 5-8 minuti… non fate come il tizio che, impaziente di vedere il movimento, ha messo la sua lava lamp sul fornello e gli è esplosa in faccia causandone la morte!


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