<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>OsMoSiS &#187; Fotografia</title>
	<atom:link href="http://www.osmosis.it/tag/fotografia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.osmosis.it</link>
	<description>To the doubtful I demand take me as I am</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Dec 2011 11:15:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Perché usare Instagram?</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/08/03/perche-usare-instagram</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/08/03/perche-usare-instagram#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 12:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[filtri fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[Hipstamatic]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=315</guid>
		<description><![CDATA[Di Instagram si parla molto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-316" title="Instagram" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/08/instagram-300x300.jpg" alt="Foto Instagram" width="300" height="300" />Di <a title="Instagram home page" href="http://instagr.am" target="_blank">Instagram</a> si parla molto ultimamente, l&#8217;ho voluto provare anche io per cercare di capire il perché di tanto successo e i motivi per cui qualcuno dovrebbe usarlo, tutto, ovviamente, secondo il mio punto di vista.</p>
<p><span id="more-315"></span>La prima cosa da fare è <a title="Instagram su App Store" href="http://itunes.com/apps/instagram/" target="_blank">scaricare l&#8217;applicazione dall&#8217;App Store</a> (per ora esiste solo per iPhone e i suoi fratelli), poi avviarla, creare un account e si può subito iniziare a scattare e condividere. La cosa principale che rende Instagram diverso dagli altri siti di fotosharing è che tutto gira all&#8217;interno del programma, il <a title="Instagram home page" href="http://instagr.am" target="_blank">sito web</a> è solo una scarna pagina di presentazione e non è possibile usarlo per navigare tra le foto caricate o cercare gli amici, tutto va fatto attraverso l&#8217;applicazione sullo smartphone.</p>
<p>Chiudo in fretta con l&#8217;aspetto social perché c&#8217;è poco da dire, non mostra niente di nuovo rispetto a quanto già visto e rivisto in giro, quindi amici (ricercabili attraverso Facebook, Twitter e lista contatti del cellulare), foto preferite e commenti, tutto qua. Quello su cui, invece, mi voglio soffermare un po&#8217; di più è il lato fotografico di Instagram, d&#8217;altronde è un&#8217;applicazione per scattare e condividere foto. Cos&#8217;ha, quindi, di così accattivante da renderla un successo attorno a cui stanno anche nascendo siti e applicazioni di contorno?</p>
<p>Scattare è semplice, si apre l&#8217;app, si va su &#8220;condividi&#8221; e si scatta, o si sceglie una foto dalla libreria. Da qui inizia la particolarità di Instagram: si possono subito applicare dei filtri alla foto scattata, prima di pubblicarla. I filtri non sono niente di tecnicamente rilevante per la fotografia, tutt&#8217;altro, sono filtri che, nella maggior parte dei casi, rendono &#8220;antiquata&#8221; e &#8220;analogica&#8221; l&#8217;immagine, dandogli una patina colorata, sbiadendone i colori, applicando l&#8217;effetto <a title="Cos'è la Lomografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lomografia" target="_blank">Lomo</a>, ingiallendo&#8230; qui sotto un&#8217;immagine che li raccoglie tutti, applicati sulla stessa foto di partenza, quella del primo riquadro.</p>
<div id="attachment_318" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/08/filtri-instagram.jpg"><img class="size-full wp-image-318 " title="I filtri applicabili con Instagram" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/08/filtri-instagram.jpg" alt="I filtri applicabili con Instagram" width="600" height="600" /></a><p class="wp-caption-text">I filtri di Instagram. Nell&#39;ordine, sulla prima riga: Normal, X-Pro II, Lomo-fi, Earlybird. Seconda riga: Sutro, Toaster, Brannan, Inkwell. Terza riga: Walden, Hefe, Apollo, Poprocket. Quarta riga: Nashville, Gotham, 1977, Lord Kelvin</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Belli, no? No, per niente, a parer mio, ma utili. E&#8217; proprio in questi filtri, simili a quelli presenti in altre app tipo <a title="Hipstamatic home page" href="http://hipstamatic.com/" target="_blank">Hipstamatic</a>, che, secondo me, si cela il successo di Instagram. Li definisco utili perché rendono interessanti delle, altrimenti, insignificanti foto: applicando quel look &amp; feel del passato, nascondono la scarsa qualità della fotocamera (e spesso del fotografo <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) o la banalità dello scatto, come per la foto di apertura, del tutto insignificante nella sua forma &#8220;normale&#8221; ma quantomeno intrigante con il filtro Apollo applicato (se vi state chiedendo cosa sia&#8230; è una banale plafoniera al neon sul soffitto).</p>
<p>Quindi, <strong>perché usare Instagram?</strong> Dal mio punto di vista, secondo quanto appena detto, principalmente per rendere più interessanti le foto scattate con il cellulare e, di conseguenza, perché questo ti lascia un maggior senso di libertà nello scattare più spesso, anche soggetti banali, sapendo che con un filtro, poi, diventeranno un po&#8217; più interessanti.</p>
<p>Sono curioso di sapere cosa ne pensate voi di Instagram, se lo usate o se l&#8217;avete usato ma poi abbandonato e perché.</p>
<p>Se volete vedere qualcuna delle mie inutili foto su Instagram, andate qui: <a title="Osmosis su followgram.me" href="http://followgram.me/osmolo " target="_blank">http://followgram.me/osmolo </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/08/03/perche-usare-instagram/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come taggare le foto</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/07/07/come-taggare-le-foto</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/07/07/come-taggare-le-foto#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 14:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[tag]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=306</guid>
		<description><![CDATA[Taggare le foto è un]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-308" title="Seat Leon Long Run" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/07/tagging-300x199.jpg" alt="Seat Leon Long Run" width="300" height="199" />Taggare le foto è un buon metodo per ritrovarle facilmente nella propria collezione e, se si pubblicano online, per renderle più visibili. Non ci sono regole definite che stabiliscono come bisogna scrivere i tag nelle foto ma ognuno può e deve scegliere quello che trova più comodo e congeniale a se stesso e all&#8217;uso che fa delle immagini. Io ho cambiato almeno un paio di volte il mio sistema di tagging e non sono ancora del tutto sicuro di quello che uso attualmente, ma voglio condividere qualche indicazione per aiutare quelli che vogliono iniziare a dare ordine alla propria collezione.<span id="more-306"></span></p>
<h3>Che tag uso?</h3>
<p>I tag di una foto dovrebbero essere la risposta alla domanda <em>&#8220;cosa vedo?&#8221;</em>. Come detto, lo scopo ultimo di taggare le immagini è quello di poterne trovare una, in poco tempo, tra le migliaia che si hanno sull&#8217;hard disk o su un sito, quindi la scelta delle parole andrà fatta sulla base di ciò che è riprodotto. Nel rispondere, però, bisogna anche considerare dove verranno pubblicate le foto, quindi come si presume verranno ricercate: se su un sito di fotosharing, come <a title="Fotogallery: Flickr vs deviantART – prima parte" href="http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte" target="_blank">Flickr o deviantART</a>, o su un sito di microstock, per la vendita, e se il sito è in inglese o in italiano, o, ancora, se vanno inviate ad una redazione. A seconda del target finale, la scelta dei tag dovrà necessariamente essere diversa.</p>
<p>Dopo un po&#8217; di anni di tagging selvaggio in cui provavo di tutto di più, ho iniziato a darmi qualche regola. Nell&#8217;ultimo anno ho fatto molte foto a gare di auto e concerti, quindi questo tipo di foto sono quelle per cui dettaglio meglio i tag, avendone molte, mentre foto più generiche, come foto delle vacanze, hanno tag meno specifici.</p>
<p>Nelle foto di auto specifico sempre marca e modello, se sono fatte ad una gara e il luogo in cui si svolge, se la vettura è in pista o su sterrato o nei paddock. Non scrivo, invece, il colore dell&#8217;auto, cosa che farei se le foto fossero per uso professionale o vendita. Per esempio, nella foto di apertura, i tag sono <em>&#8220;auto, gara, leon, misano, pista, seat&#8221;</em>.<br />
Nelle foto delle vacanze, come detto, sono meno dettagliato e, solitamente, uso taggarle con il nome della località in cui sono scattate e qualche descrizione generica del soggetto e dell&#8217;ambiente, per esempio potrei usare <em>&#8220;Roma, chiesa, piazza&#8221;</em> in una foto di S.Pietro o <em>&#8220;tramonto, lago, Como&#8221;</em> per una foto al tramonto in cui si vede il lago di Como. Tag molto semplici e intuitivi.</p>
<h3>Singolare o plurale?</h3>
<p>Ho avuto per tanto tempo questo dubbio, poi ho deciso di adottare le normali regole grammaticali: singolare se nella foto c&#8217;è un solo oggetto a cui il tag si riferisce, plurale se ce ne sono più di uno. Per cose generiche tipo foto in cui si vede un paesaggio o foto in notturna, uso sempre la forma singolare, quindi <em>&#8220;paesaggio&#8221;, &#8220;notturno&#8221;, &#8220;lago&#8221;</em>&#8230;</p>
<h3>Italiano o inglese?</h3>
<p>Pubblicando anche online, ho scelto di taggare anche in inglese per avere ancora maggiore visibilità, a seconda dei programmi che si usano, taggare in più lingue potrebbe essere molto semplice o richiedere un po&#8217; più di tempo. La scelta che ho fatto io è di usare i sinonimi in Lightroom, ovvero associo alla foto il tag in lingua inglese e ne specifico, come sinonimo, la traduzione in italiano. Nelle opzioni del programma ho specificato che dovranno essere esportati nella foto anche tutti i sinonimi e, in questo modo, ogni volta che riuso lo stesso tag, automaticamente viene applicato anche il suo sinonimo, quindi la traduzione.</p>
<h3>Taggare per la vendita</h3>
<p>Chi, invece, pubblica per la vendita, dovrebbe essere molto più preciso e dettagliato nella scelta dei tag, come anticipato più in alto, una foto di un&#8217;auto, non sarà taggata solo con <em>&#8220;auto&#8221;</em> ma anche con il suo colore, con la marca e il modello, con qualcosa che descriva l&#8217;azione come <em>&#8220;sorpasso&#8221;</em> o <em>&#8220;incidente&#8221;</em> per esempio. Chi cerca una foto da comprare ha già un&#8217;idea abbastanza precisa di cosa vuole ed essere precisi nei tag aiuta a farlo arrivare alla propria foto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/07/07/come-taggare-le-foto/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotogallery: Flickr vs deviantART &#8211; seconda parte</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/05/25/fotogallery-flickr-vs-deviantart-seconda-parte</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/05/25/fotogallery-flickr-vs-deviantart-seconda-parte#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[deviantart]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[fotogallery]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=155</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la prima parte dedicata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-379" title="deviantART vs Flickr" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/05/deviantart_flickr-300x128.png" alt="deviantART vs Flickr" width="300" height="128" />Dopo la <a title="Fotogallery: Flickr vs deviantART – prima parte" href="http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte">prima parte</a> dedicata al processo di pubblicazione online delle foto, in questa seconda parte analizzerò le differenze che ci sono tra i due servizi una volta che le foto sono online e possono essere viste.</p>
<p><span id="more-155"></span></p>
<p>Entrambi i siti forniscono strumenti &#8220;social&#8221; sui contenuti, si può costruire una rete di amici, si possono inserire le foto altrui tra le proprie preferite, si possono lasciare commenti, si può partecipare a gruppi tematici sia con delle discussioni che pubblicandovi alcune delle proprie immagini.</p>
<h4>Amici</h4>
<p>Come per tutti i social network, è immancabile la presenza degli amici. In entrambi i siti si possono aggiungere altri utenti ai propri contatti così da poter seguire le loro novità.</p>
<p>Nella propria home page di Flickr vengono mostrate le miniature delle ultime 14 foto pubblicate dai propri contatti e un link che porta ad una pagina più estesa, simile ad un set, con gli upload recenti. Sempre nella  propria home c&#8217;è un box dove vengono mostrati gli amici degli amici, ovvero ci vengono suggerite persone che potremmo conoscere.</p>
<p>Su deviantART gli amici si chiamano <em>watchers</em>, ovvero utenti che vediamo o che ci vedono. Quando una persona che seguiamo pubblica delle nuove foto, ci viene inviato un messaggio di <em>deviantWATCH</em> che contiene tutte le miniature delle immagini.</p>
<p>Grazie al sistema di notifica dei deviantWATCH, per me, deviantART si aggiudica questo punto. E&#8217; più immediato vedere le novità pubblicate dagli amici perché c&#8217;è una notifica diretta di tutte le foto, non solo delle ultime 14.</p>
<h4>Favoriti e commenti</h4>
<p>Entrambi i servizi permettono di inserire le foto di altri utenti tra le proprie foto preferite e di lasciare commenti, operazioni di cui viene sia inviata una notifica all&#8217;utente che lasciata una traccia in ogni immagine.</p>
<p>Su Flickr, in ogni pagina che mostra la singola foto, c&#8217;è un pulsante per segnarla come preferita ed un box sottostante per lasciare un commento. Dal menu del proprio album, o dalla barra dei menu in alto, si può accedere al set dei preferiti e vedere tutte le immagini contenute.</p>
<p>deviantART ha una gestione dei preferiti molto più semplice e versatile. Innanzitutto è possibile creare delle cartelle per tenere organizzate le foto preferite e, soprattutto, c&#8217;è una barra dei preferiti in alto in ogni pagina che si attiva trascinandoci dentro le immagini, in qualsiasi pagina ci si trovi, che sia la pagina di un gruppo, la home page del sito, la cartella della galleria dell&#8217;utente o la foto stessa. La barra dei preferiti mostra anche le eventuali cartelle create, per cui col semplice drag and drop si riesce a segnare una foto come preferita e a inserirla subito nella cartella scelta.</p>
<p>Per quanto appena scritto, deviantART segna un altro punto a suo favore, grazie alla semplicità di gestione dei preferiti. Sui commenti c&#8217;è poco da dire, sono pressoché identici e non offrono niente di particolarmente significativo&#8230; d&#8217;altronde sono solo commenti.</p>
<h4>Gruppi</h4>
<p>Dopo qualche giorno di navigazione sui siti, ritengo che i gruppi siano uno degli strumenti principali per dare visibilità alle proprie immagini migliori. Sono punti di aggregazione su specifici temi dove gli utenti possono inserire foto o discutere di determinati argomenti.</p>
<p>Su Flickr, per poter inserire qualcosa in un gruppo, è necessario esservi iscritti. Una volta entrati nel gruppo si possono inserire le proprie foto, tra quelle già pubblicate, secondo dei limiti stabiliti dal creatore del gruppo (es. massimo 3 foto al giorno) o, se non ci sono limiti, anche tutte le proprie immagini, anche se la cosa non ha molto senso e non credo che faccia piacere ai membri del gruppo.<br />
Gli aggiornamenti dei contenuti vengono mostrati in una pagina dedicata del proprio profilo, dove c&#8217;è un elenco testuale dei gruppi a cui si è iscritti e un badge &#8220;novità&#8221; che segnala se c&#8217;è qualcosa di nuovo. Ogni volta che si apre la propria home page vengono mostrate le ultime 7 foto da un gruppo casuale tra quelli a cui si è iscritti.</p>
<p>In deviantART i gruppi funzionano in maniera molto simile a Flickr, fatto salvo che l&#8217;amministratore può estendere la pubblicazione delle foto anche ai non membri. E&#8217; anche possibile suggerire delle foto da &#8220;preferire&#8221; nel gruppo perché, come per gli utenti, anche i gruppi hanno la possibilità di inserire delle foto tra le proprie favorite, invece che inserirle nel gruppo stesso.<br />
Ogni inserimento di foto in un gruppo di cui si è <em>watcher</em>, viene inviato al proprio profilo come <em>deviantWATCH</em>, così come accade per le foto degli amici. Si ha quindi subito visibilità diretta di tutte le nuove foto pubblicate nei gruppi.</p>
<p>Secondo me, il sistema di notifica delle novità che ha deviantART è migliore e da più visibilità alle nuove immagini perché le invia direttamente all&#8217;utente come messaggio e non siamo noi a doverci scorrere tutti i gruppi a cui siamo iscritti per cercare le nuove foto. Inoltre il poter inserire gli scatti senza doversi necessariamente iscrivere, se l&#8217;amministratore lo concede, è un grosso vantaggio: nel mio caso ho pubblicato delle foto in dei gruppi che non mi interessa seguire perché magari non è il tipo di foto che normalmente faccio o perché riguardano argomenti troppo specifici, come per esempio i gruppi di una determinata marca di automobili.</p>
<p>Per quanto appena scritto, per me, deviantART è migliore in questo aspetto.</p>
<h4>Visibilità</h4>
<p>Ho lasciato per ultimo questo aspetto perché molto del suo peso deriva da quanto scritto prima, da come le foto vengono rese note attraverso gli amici e i gruppi.</p>
<p>Semplicemente facendo la somma dei punti precedenti, deviantART risulta già vincitore, fornisce grande visibilità delle nuove foto pubblicate sia ai propri amici che nei gruppi, ma un aspetto ancora più importante è che, appena si carica una foto, questa viene mostrata direttamente nella home page del sito che visualizza sempre gli ultimi caricamenti fatti dagli utenti. E&#8217; inoltre possibile partire da qui per filtrare per categoria le immagini, volendo magari vedere gli ultimi upload di disegni o di fotografie, o, ancora più nello specifico, di fotografie naturalistiche che ritraggono paesaggi acquatici. In Flickr non c&#8217;è nulla del genere in home page, non c&#8217;è neanche un link per vedere gli ultimi caricamenti ma è semi-nascosto sulla destra nella pagina <em>Esplora</em>, se non si è loggati al sito, o dentro il menu <em>Esplora</em>, cliccando sulla freccetta, se si è fatto login.</p>
<p>deviantART, quindi, offre notevole visibilità ai propri caricamenti sia grazie alle notifiche, soprattutto quelle dei gruppi, che contengono già le immagini al loro interno, sia grazie al fatto che appena si carica una foto, questa viene mostrata sulla home page del sito a tutti gli utenti e visitatori che la stanno guardando e da qui può essere inserita immediatamente tra le proprie foto preferite tramite il drag and drop.</p>
<p>Proprio per fare un confronto ad armi pari, ho pubblicato le stesse foto in entrambi i siti e la differenza di visite è netta, <a title="Porsche Carrera Cup Italia" href="http://www.flickr.com/photos/osmosis79/5736772355/" target="_blank">la foto più vista su Flickr</a> ha 44 visite, 2 commenti, 2 preferiti e l&#8217;ho inserita in 4 gruppi. Su deviantART, <a title="Porsche Carrera Cup Italia" href="http://osmosis-it.deviantart.com/art/Porsche-Carrera-Cup-Italia-209460316" target="_blank">la stessa foto</a>, che è sempre la più visitata del mio album, ha avuto 223 visite, 3 commenti, 17 preferiti, l&#8217;ho inserita io in 2 gruppi e mi è stato richiesto l&#8217;inserimento in un terzo gruppo. La disparità è notevole.<br />
Per far capire ancora meglio la differenza di visibilità, vi riporto qualche dato: complessivamente, <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/osmosis79/" target="_blank">le mie 84 foto su Flickr</a> hanno avuto 3 preferiti e 110 visualizzazioni, la metà di quelle della singola foto più visitata su deviantART, e una media, quindi, di 1,3 visite a foto. Su deviantART le mie 65 foto (manca un vecchio gruppo di foto che avevo messo su Flickr) hanno avuto 103 preferiti e 796 visite con una media di 12,2 visite a foto.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>Tutto sommato, quindi, trovo Flickr più adatto alla condivisione generica di foto, che siano &#8220;artistiche&#8221; o souvenir delle vacanze, tra amici/contatti dove la visione delle immagini è passiva, mentre deviantART più adatto per mettersi in mostra come artista (infatti è raro trovarci delle foto delle vacanze), anche perché la community partecipa più attivamente, anche con un semplice preferito.</p>
<p>deviantART, inoltre, consente di guadagnare qualcosa, dando l&#8217;opportunità di far stampare agli altri le proprie immagini e acquisendo una parte del ricavato. Flickr, dal canto suo, è sicuramente più conosciuto dalla &#8220;gente&#8221;, quindi potenzialmente il bacino di utenza è superiore e, se una persona cerca una foto e non la trova su Google, quasi sicuramente andrà su Flickr.</p>
<div>Il vincitore, quindi? Nessuno dei due. Ognuno si scelga il suo secondo le proprie esigenze, perché hanno entrambi dei pro e dei contro: Flickr predilige la semplicità d&#8217;uso mentre deviantART predilige l&#8217;aspetto sociale e la visibilità delle foto. Quale ho scelto io? Entrambi, almeno finché riesco a restare nei limiti dell&#8217;account free di Flickr.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/05/25/fotogallery-flickr-vs-deviantart-seconda-parte/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/05/24/non-e-bello-cio-che-e-bello-ma-e-bello-cio-che-piace</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/05/24/non-e-bello-cio-che-e-bello-ma-e-bello-cio-che-piace#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 12:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[national geographic]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=162</guid>
		<description><![CDATA[Oggi mi è capitato di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-165" title="Gli alberi spettrali di Lanting" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/05/Gli-alberi-spettrali-di-Lanting-300x225.jpg" alt="Gli alberi spettrali di Lanting" width="300" height="225" /></p>
<p>Oggi mi è capitato di vedere una foto molto particolare, tanto da sembrare un quadro, che mi ha lasciato un po&#8217; perplesso: da un lato stupito dalla sua bellezza, dall&#8217;altro scettico sui miei criteri di selezione degli scatti. Forse ho troppa autocritica?</p>
<p><span id="more-162"></span>La foto in questione è quella che c&#8217;è qui a fianco ed è tratta da <a title="Gli alberi spettrali di Lanting" href="http://www.nationalgeographic.it/fotografia/2011/05/24/news/gli_alberi_spettrali_di_lanting-348048/" target="_blank">qui</a>. Indubbiamente affascinante la duna illuminata sullo sfondo che crea molto contrasto con gli alberi morti in ombra del primo piano. Ciò che mi ha lasciato perplesso è il fatto che io, molto probabilmente, uno scatto del genere lo avrei scartato e addirittura non lo avrei neanche scattato preferendogli un&#8217;altra inquadratura, il che fa di me il mediocre fotografo che sono.</p>
<p>Secondo il mio spirito critico, almeno un paio di cose me l&#8217;avrebbero fatto non dico cestinare ma sicuramente non inserire tra i miei scatti migliori e sono l&#8217;albero al centro, che ha la cima tagliata, e quello sulla sinistra che ha buona parte del tronco fuori dal fotogramma. Probabilmente io avrei inquadrato, credo in in verticale, i due alberi al centro o uno degli altri due più staccati.</p>
<p>Gli stessi dubbi mi vengono quando vedo in giro foto altrui che vengono apprezzate nonostante, se le avessi scattate io, non sarebbero finite tra quelle che pubblico, magari perché la composizione non è il massimo o, come vedo spesso nelle foto di auto in pista, perché alcune parti del mezzo sono leggermente (talvolta anche abbondantemente) fuori fuoco o micromosse mentre per me il soggetto, in quei casi, deve essere perfettamente nitido e le avrei direttamente cestinate.</p>
<p>Ogni volta che vedo qualcosa del genere mi chiedo se io non sia troppo critico con la selezione, anche se questo mi risparmia di dover pubblicare centinaia di foto, che non è un male <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Forse il cercare sempre l&#8217;inquadratura non banale, la foto &#8220;diversa&#8221; mi fa perdere di vista il fatto che le cose semplici &#8220;arrivano&#8221; prima. Non potrò mai fare il fotografo di reportage perché non pubblicherei neanche uno scatto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/05/24/non-e-bello-cio-che-e-bello-ma-e-bello-cio-che-piace/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotogallery: Flickr vs deviantART &#8211; prima parte</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 08:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[deviantart]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[fotogallery]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=142</guid>
		<description><![CDATA[Come ho scritto nell&#8217;ultimo articolo,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-377" title="Flickr vs deviantART" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/05/flickr_deviantart-300x128.png" alt="Flickr vs deviantART" width="300" height="128" />Come ho scritto <a title="Fotogallery: sito personale o servizio online?" href="http://www.osmosis.it/2011/05/20/fotogallery-sito-personale-o-servizio-online">nell&#8217;ultimo articolo</a>, ho scelto questi due servizi per la pubblicazione online delle mie foto. Dopo qualche giorno di utilizzo posso iniziare a tirare qualche somma per stabilire il mio &#8220;vincitore&#8221;.</p>
<p><span id="more-142"></span></p>
<p>Lascio &#8220;i miei venticinque lettori&#8221; (cit.) con un po&#8217; di suspance sul risultato perché dividerò in due parti questo confronto: questa prima parte dedicata alla sola procedura di pubblicazione delle foto e una seconda parte dedicata all&#8217;aspetto sociale dei siti. Inizio col descrivere brevemente i miei personalissimi pro e contro di entrambi i siti seguendo il normale flusso di pubblicazione.</p>
<h4>Caricamento</h4>
<p><strong></strong>Ovviamente, il primo passo per pubblicare le proprie foto online è caricarle. Nella procedura di caricamento, Flickr vince nettamente e a mani basse, l&#8217;uploader sul sito è molto semplice da usare e consente di caricare più foto contemporaneamente. Inoltre, mette a disposizione delle API grazie alle quali sono state create varie applicazioni e plugin che semplificano questa operazione: si può caricare una foto direttamente da uno smartphone, per esempio, e ci sono dei plugin per programmi come Adobe Lightroom o Picasa per caricare una selezione di foto direttamente dall&#8217;interno dell&#8217;applicazione, senza dover passare per l&#8217;uploader web.</p>
<p>deviantART non mette a disposizione nulla di tutto ciò e l&#8217;unico modo per caricare le foto è andare sul sito e aprire la pagina di caricamento, che, però, consente di inviare una sola immagine alla volta. Per gli utenti Premium c&#8217;è la possibilità di caricare preventivamente le foto via FTP in un&#8217;area temporanea per trovarsele a disposizione sul sito, ma è poi necessario passarle in rassegna una ad una per pubblicarle. Devo ammettere che tutta questa complessità potrebbe avere una sua logica perversa dietro: se caricare le foto è complicato, gli utenti ne caricheranno meno e si presume che carichino solo le migliori, evitando di riempire il sito di foto-spazzatura.</p>
<h4>Metadati (titolo, descrizione, keyword)</h4>
<p>Non tutti lo fanno, ma io quando posso cerco di inserire le keyword nelle mie foto e, in alcuni casi, anche un titolo e una descrizione per evitare che, quando vengono pubblicate, abbiano come nome quello del file che non è il massimo della leggibilità, essendo un codice generato dalla fotocamera. I metadati sono conservati all&#8217;interno della foto, possono essere inseriti con un qualsiasi programma che li supporta e vengono anche scritti e letti da Esplora Risorse di Windows.</p>
<p>Flickr, in fase di caricamento, è in grado di riconoscere ed utilizzare i metadati presenti nell&#8217;immagine riempiendo opportunamente i campi titolo (il nome della foto), descrizione (la didascalia più completa sotto la foto), parole chiave (anche dette tag) e geolocalizzazione. E&#8217; quello che uno si aspetterebbe da un servizio del genere.</p>
<p>deviantART non fa nulla di tutto ciò, nella pagina di caricamento sono presenti i campi per il titolo, la descrizione e le keyword ma non vengono riempiti con quelli già scritti all&#8217;interno dell&#8217;immagine e non supporta la geolocalizzazione. Per ogni foto caricata bisogna riscrivere tutto da capo. Decisamente macchinoso.</p>
<p>Anche qui, essendo una cosa legata al caricamento delle foto, non c&#8217;è storia, Flickr è nettamente superiore.</p>
<h4>Gestione delle foto (album, modifiche&#8230;)</h4>
<p>Sia Flickr che deviantART permettono di creare degli album (<em>set</em> per il primo e <em>gallery folders</em> per il secondo) in cui suddividere e tenere in ordine le foto. Entrambi permettono di inserire le foto nell&#8217;album al momento del caricamento, risparmiando un passaggio, ma nel caso si vogliano spostare in seguito le immagini ci si scontra nuovamente con la macchinosità di deviantART.</p>
<p>Flickr ha un&#8217;interfaccia che permette di elaborare le foto in batch, a gruppi, sia per l&#8217;inserimento nei set sia per altre modifiche tipo la geolocalizzazione, l&#8217;aggiunta di keyword, la modifica di data e ora di scatto e la cancellazione che riduce i tempi necessari a queste operazioni.</p>
<p>deviantART, di nuovo, obbliga a lavorare sulle singole foto. Per spostare una foto è &#8220;sufficiente&#8221; cliccare sulla matitina che c&#8217;è di fianco, scegliere se spostarla o copiarla e selezionare la cartella di destinazione&#8230; una foto alla volta. Se, invece, si vuole modificare uno dei metadati bisogna aprire la singola foto in visualizzazione, cliccare sul pulsante che porta alla pagina di modifica ed effettuare le operazioni.</p>
<p>Flickr vince senza sforzi anche questo round.</p>
<h4>Prime conclusioni</h4>
<p>Tutto il processo di pubblicazione evidenzia in modo netto la diversa filosofia dei due siti, da una parte la semplicità di utilizzo di Flickr, dall&#8217;altra la complessità e il maggior numero di passaggi richiesti da deviantART per ogni operazione. Devo essere sincero, alcune scelte di deviantART non riesco a capirle (per esempio, perché non leggere i metadati delle foto e costringere a riscriverli?), forse sono dovute al fatto che non è un sito prettamente fotografico ma nasce, tra l&#8217;altro prima di Flickr, come punto di aggregazione per le arti in genere e al suo interno trovano posto anche disegni (manuali o &#8220;digitali&#8221;) e testi che, forse, sono in numero maggiore rispetto alle fotografie, mentre Flickr è decisamente più tagliato sulla fotografia.</p>
<p>Questo primo turno vede Flickr vincere facilmente, risulta un servizio senza difetti, se non quello del canone annuale per ottenere un account &#8220;pro&#8221; e rimuovere le limitazioni di quello &#8220;free&#8221; ma d&#8217;altra parte dimostra anche di valere tutti i quasi 25$ l&#8217;anno che chiede. Ovviamente avrete intuito che deviantART avrà le sue carte da giocarsi, in questo confronto, sull&#8217;aspetto sociale, altrimenti non l&#8217;avrei tirata così tanto per le lunghe <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotogallery: sito personale o servizio online?</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/05/20/fotogallery-sito-personale-o-servizio-online</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/05/20/fotogallery-sito-personale-o-servizio-online#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 09:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Sito]]></category>
		<category><![CDATA[deviantart]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[fotogallery]]></category>
		<category><![CDATA[smugmug]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[Ho deciso di riprendere a]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-136" title="Lightroom" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/05/lightroom-300x171.png" alt="Lightroom" width="300" height="171" />Ho deciso di riprendere a pubblicare online qualche mio scatto fotografico ed ho iniziato il processo di selezione del luogo dove pubblicare le foto. La prima domanda che mi sono posto è stata: metto le foto sul mio sito o su uno dei vari siti di fotosharing?</p>
<p><span id="more-131"></span></p>
<p>Benché tempo fa avessi messo una gallery fotografica in questo sito, la cosa ad oggi non mi convince più di tanto. Una gallery sul proprio sito sicuramente garantisce la massima flessibilità di utilizzo e la massima personalizzazione, non ha limiti di archiviazione, se non quelli dell&#8217;hosting, di dimensione delle immagini, di album&#8230; quindi, ad un primo sguardo, rappresenta sicuramente una buona scelta per pubblicare molte foto (3000-4000 foto l&#8217;anno, di cui mediamente 1/10 o poco più sono quelle che meritano di essere pubblicate e comunque la gente si stufa a guardare più di 20-30 foto alla volta). L&#8217;aspetto negativo, però, è la visibilità delle foto decisamente ridotta, essendo il sito conosciuto solo dai miei amici e neanche tanto frequentato <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Si ritorna quindi al <a title="Facebook e i blog personali" href="http://www.osmosis.it/2010/06/15/facebook-e-i-blog-personali" target="_blank">dilemma che mi ponevo quasi un anno fa</a>: ha ancora senso un sito personale quando ormai la gente è accentrata sui social network? Volendo restare nell&#8217;ambito degli amici, se pubblico le foto su <a title="Facebook" href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a>, sicuramente hanno più visibilità che se le pubblicassi su questo sito, frequentato ormai solo da un paio di fedelissimi <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Andando alla ricerca di una visibilità più estesa delle foto, la risposta è stata abbastanza ovvia: pubblicarle su uno dei siti di fotosharing già esistenti.</p>
<p>Il passo successivo è stato quello della scelta del sito in cui ospitare le foto tra la miriade di servizi disponibili. Tre anni fa avevo aperto <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/osmosis79/" target="_blank">un account su Flickr</a>, quindi la decisione potrebbe sembrare già presa ma, anche in questo caso, non sono del tutto convinto; di quelle poche foto che avevo pubblicato, con tutte le attenuanti del caso, la visibilità non mi è sembrata il massimo e inoltre potrei raggiungere abbastanza in fretta i limiti dell&#8217;account gratuito, soprattutto quello delle 200 foto visibili, quindi dovrei ben presto passare ad un account pro, che non è una gran spesa ma non mi sembra saggio affrontarla per un servizio che non so ancora se mi soddisferà a pieno.</p>
<p>Guardandosi in giro ci sono altri siti già affermati, anche se <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/" target="_blank">Flickr</a> resta probabilmente il più popolare tra la gente, tra cui mi hanno attirato particolarmente <a title="deviantART" href="http://www.deviantart.com" target="_blank">deviantART</a> e <a title="SmugMug" href="http://www.smugmug.com" target="_blank">SmugMug</a>. Il secondo richiede un canone annuale dopo un periodo di prova gratuita, mentre il primo è del tutto gratuito e offre funzioni &#8220;premium&#8221;, non fondamentali al mio scopo, pagando un obolo. Avendo già <a title="Gallery di VenonGT su deviantART" href="http://venongt.deviantart.com" target="_blank">un amico su deviantART</a>, ho deciso di provare questo servizio.</p>
<p>Ad oggi non ho ancora preso una decisione definitiva sul servizio da utilizzare e sto pubblicando più o meno le stesse foto in entrambi i siti per cercare di valutarli al meglio in circostanze il più simili possibile. Se volete dare un&#8217;occhiata alle gallery, magari per darmi un&#8217;opinione da visitatori sui siti, questi sono gli indirizzi:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/osmosis79/">http://www.flickr.com/photos/osmosis79/<br />
</a><a href="http://osmosis-it.deviantart.com/">http://osmosis-it.deviantart.com/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/05/20/fotogallery-sito-personale-o-servizio-online/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra fotografica &#8211; 18 maggio</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2008/05/14/mostra-fotografica-18-maggio</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2008/05/14/mostra-fotografica-18-maggio#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 08:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=61</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 18 maggio esporrò alcune]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 18 maggio esporrò alcune mie foto presso la mostra fotografica organizzata dall&#8217;<a title="Accademia dell'Arte" href="http://www.accademiadellarte.it" target="_blank">Accademia dell&#8217;Arte</a>. La mostra si trova ad Ostia in Via Isole del Capo Verde 308 e sarà aperta dalle 10.00 alle 19.00.</p>
<p>Se qualcuno fosse in zona e volesse passare mi farebbe piacere <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2008/05/14/mostra-fotografica-18-maggio/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

