Una semplice procedura per impostare GMail come client di posta predefinito in Firefox 3.

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Domenica 18 maggio esporrò alcune mie foto presso la mostra fotografica organizzata dall’Accademia dell’Arte. La mostra si trova ad Ostia in Via Isole del Capo Verde 308 e sarà aperta dalle 10.00 alle 19.00.

Se qualcuno fosse in zona e volesse passare mi farebbe piacere :)

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Logitech Squeezebox DuetL’ultimo uscito in casa Logitech nella linea di prodotti per la riproduzione audio ereditata dalla acquisita SlimDevices. Si tratta di un’accoppiata tra un telecomando (Squeezebox Controller) e una piccola base (Squeezebox Receiver) da collegare ad un amplificatore; detta così sembrerebbe una cosa già vista ma la vera innovazione sta proprio nel telecomando.

Dall’aspetto che ricorda vagamente un iPod, il telecomando è il fulcro di tutto il sistema: è da qui che si sceglie cosa ascoltare sfogliando la propria libreria, o le stazioni radio su internet, grazie al display incorporato e alla ghiera di scorrimento che emula quella di un iPod. Il tutto funziona grazie alla connettività Wi-Fi che permette il collegamento al server SqueezeNetwork, per ascoltare solamente la musica tramite internet, o a un proprio SqueezeCenter (software gratuito da installare nel pc che contiene i file musicali) da dove ascoltare la musica della propria collezione.

Il meccanismo che c’è dietro è semplice: il telecomando si collega via Wi-Fi al server e si scarica la libreria musicale, da qui si fa la scelta dei brani da riprodurre e, sempre via Wi-Fi viene comandato alla base, collegata all’amplificatore, di effettuare lo streaming di quel brano. Acquistando separatamente altre basi è possibile riprodurre brani diversi per ogni base, gestibili tutte tramite il telecomando o, utilizzando il PC, tramite un browser.

Come la maggior parte dei prodotti Logitech, anche lo Squeezebox Duet si fa notare per l’eleganza, a partire dalla confezione. Sia il telecomando che la base sono ricoperti da una finitura nera lucida, molto elegante ma anche facilmente graffiabile. Il telecomando può essere riposto in una base di appoggio, che serve anche per la ricarica.

Le prime impressioni d’uso sono state molto positive, il setup del sistema è semplice, la cosa in cui ho riscontrato un po’ di difficoltà è stato il setup e la connessione allo SqueezeCenter locale, mancando un manuale di installazione cartaceo nella confezione. Ho trovato poco intuitivo il funzionamento dell’accoppiata SqueezeNetwork-SqueezeCenter, mi ci è voluto un po’ per capire che è dalle opzioni del telecomando che si fa la scelta del sistema al quale connettersi. Una volta messo a punto tutto quanto, l’uso del telecomando per la riproduzione è semplicissimo, con la ghiera si scorre su e giù la libreria e con il tasto centrale si “clicca”. La ghiera è forse l’unica nota negativa del telecomando, non è molto precisa in quanto è una ghiera che ruota fisicamente e, se ruotata troppo lentamente, non fa scorrere il cursore, cosa scomoda quando ci si vuole muovere di poche posizioni.

In conclusione, se non fosse per il prezzo che è abbastanza elevato, circa 400€, sarebbe da acquistare ad occhi chiusi per chiunque abbia una discreta collezione musicale digitale.

Per altre informazioni andate qui.

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La rivoluzione nel sistema di controllo del Nintendo Wii è una vera rivoluzione? Riproduce i nostri movimenti in maniera convincente? Il successo mondiale sembrerebbe confermare le aspettative.

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Ammetto di non averci neanche perso troppo tempo per cercare di dar loro un senso, a volte qualcuno mi passa il suo link al profilo MySpace o Facebook, ci clicco sopra per andare a vedere ma spesso trovo un’accozzaglia di box (widget) con dentro le cose più disparate, dalle foto, ai video, alla musica, il tutto senza una organizzazione razionale che dia un senso al tutto e che, soprattutto, ti faccia fruire del contenuto di quel profilo. Sarà forse perché, in fondo in fondo, i profili non hanno alcun contenuto?

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