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	<title>OsMoSiS &#187; Tecnologia</title>
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		<title>Sensori fotografici retroilluminati (back-illuminated sensor)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 10:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche anno a questa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_356" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-356  " title="Sensore fotografico CMOS" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/09/cmos-sensor-300x252.jpg" alt="Sensore fotografico CMOS" width="300" height="252" /><p class="wp-caption-text">Fonte: Wikimedia Commons</p></div>
<p>Da qualche anno a questa parte, si sta iniziando a sentir parlare di macchine fotografiche con sensori retroilluminati o BSI, <a title="Back-illuminated sensor" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Back-illuminated_sensor" target="_blank">back-side illuminated</a>. Una &#8220;nuova&#8221; tecnologia costruttiva che garantisce un miglior rapporto segnale/rumore migliorando la resa dei sensori in situazioni di scarsa luce, ma come riescono a farlo?</p>
<p><span id="more-353"></span>La tecnologia non è realmente nuova, esiste da ben prima che <a title="Sensore retroilluminato Sony" href="http://www.sony.net/SonyInfo/News/Press/200806/08-069E/index.html" target="_blank">Sony la introducesse sul mercato</a> consumer ma, dati gli alti costi, era relegata quasi esclusivamente all&#8217;ambito scientifico, con l&#8217;integrazione di questo tipo di sensori in microscopi o telescopi. La casa giapponese ha il merito di aver reso più efficienti i processi produttivi, abbassandone i costi e rendendo accessibili i sensori retroilluminati anche al mondo della fotografia.</p>
<p>I sensori fotografici sono l&#8217;insieme di vari strati di componenti, tradizionalmente il percorso che la luce deve compiere prima di essere catturata e trasformata in un segnale elettrico è fatto da un primo strato di lenti, che servono a concentrare ed indirizzare la luce per catturare più fotoni possibile, un secondo strato, detto <a title="Filtro Bayer" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bayer_filter" target="_blank">filtro Bayer</a> o <a title="Matrice Bayer" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bayer_filter" target="_blank">matrice Bayer</a>, che filtra la luce in base ai colori fondamentali (rosso, blu e verde), poi una serie di strati utilizzati per le connessioni elettriche ed infine il fotodiodo, ovvero l&#8217;elemento che converte la luce in elettricità.</p>
<p>Da questo elenco si intuisce facilmente che, se l&#8217;elemento che cattura la luce ha davanti a se un reticolo di &#8220;cavi&#8221;, parte della luce verrà ostacolata da questi e non potrà essere convertita in un segnale elettrico. La tecnologia di retroilluminazione capovolge gli ultimi due strati del sensore in modo che la luce incontri i fotodiodi, sul suo percorso, prima dello strato di connessioni elettriche; questo fa si che una maggior quantità di fotoni possano essere catturati e, di conseguenza, si può scattare con meno luce senza dover alzare la sensibilità del sensore, quindi senza introdurre rumore. <a title="Annuncio Sony sul sensore back-illuminated" href="http://www.sony.net/SonyInfo/News/Press/200806/08-069E/index.html" target="_blank">Sony dichiara</a>, per questo tipo di sensori, una sensibilità aumentata di +6dB e una riduzione del rumore di -2dB, per un totale di +8dB nel rapporto segnale/rumore.</p>
<p>L&#8217;immagine qui sotto rappresenta la differenza di disposizione degli strati tra i tradizionali sensori e quelli retroilluminati.</p>
<div id="attachment_354" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-354  " title="Back-side illuminated sensor" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/09/back-side-illuminated-sensor.jpg" alt="Back-side illuminated sensor" width="580" height="296" /><p class="wp-caption-text">Fonte: Sony Global</p></div>
<p>A prima vista sembrerebbe strano che solo nel 2008 si sia arrivati ad introdurre un&#8217;idea, tutto sommato, così semplice per migliorare le prestazioni dei sensori, ma capovolgere gli strati comporta altri problemi collaterali che, invece, ne fanno degradare le prestazioni. Per raggiungere i risultati annunciati, quindi, è stato necessario riprogettare l&#8217;intero sensore, dalle lenti in giù, per ottimizzare al massimo ogni elemento, e l&#8217;effetto finale è quello che si vede nell&#8217;immagine di test qui sotto, scattata alla luminosità di 30 lux.</p>
<div id="attachment_355" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-355  " title="Back-side illuminated sensor sample" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/09/back-side-illuminated-sensor-sample.jpg" alt="Back-side illuminated sensor sample" width="580" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fonte: Sony Global</p></div>
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		<title>HD Ready o Full HD?</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2010/07/20/hd-ready-o-full-hd</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 05:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo con sorgenti a risoluzione 1080p, come i Bluray e le console XBox360 e Playstation 3, si possono sfruttare i vantaggi degli schermi Full HD mentre per tutti gli altri tipi di sorgenti (DTT, Sky, DVD...), basterebbe, anzi sarebbe meglio, uno schermo HD Ready.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2010/07/FullHD_Logo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-91 alignright" title="Logo Full HD" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2010/07/FullHD_Logo-150x150.jpg" alt="Logo Full HD" width="150" height="150" /></a>Innanzitutto è bene chiarire un po&#8217; di terminologia, per i meno tecnici:</p>
<ul>
<li><a title="Scansione Interlacciata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scansione_interlacciata" target="_blank">Scansione interlacciata (i)</a>: nella trasmissione vengono inviate metà delle linee dell&#8217;immagine totale alla volta (le pari o le dispari), quindi per avere un frame completo ne servono due, chiamati semiquadri. A 50Hz si hanno 50 semiquadri al secondo, quindi si ottengono 25 frame al secondo. L&#8217;immagine sfarfalla impercettibilmente.</li>
<li><a title="Scansione progressiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scansione_progressiva" target="_blank">Scansione progressiva (p)</a>: le linee che compongono un frame vengono ricevute tutte insieme, una di seguito all&#8217;altra, quindi si hanno sempre frame completi. L&#8217;immagine è più stabile e sembra, quindi, più definita.</li>
<li><a title="HD Ready" href="http://it.wikipedia.org/wiki/HD_ready" target="_blank">HD Ready</a>: schermo che ha una risoluzione orizzontale di almeno 720 linee; formato 16:9; ingresso digitale HDMI o DVI con protezione HDCP; ingresso analogico YPbPr; supporto alle risoluzioni fino a 1080i @50 e 60Hz. Le attuali tv HD Ready hanno risoluzioni di 1366&#215;768 (LCD) e 1024&#215;768 (plasma).</li>
<li><a title="HD Ready" href="http://en.wikipedia.org/wiki/HD_ready" target="_blank">HD Ready 1080p</a> (comunemente chiamato Full HD): come sopra ma deve riprodurre contenuti a 1080p senza overscan, ovvero con i pixel mappati 1:1 e di conseguenza si ha uno schermo di risoluzione nativa 1920&#215;1080 pixel; deve supportare le risoluzioni 1080p@24, 50 e 60Hz</li>
</ul>
<p>La maggior parte dei canali del digitale terrestre (DVB-T) sono in &#8220;bassa&#8221; risoluzione, 576 linee orizzontali nello standard PAL, e solo pochi offrono anche la versione in HD a <a title="1080i" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1080i" target="_blank">1080i</a> o <a title="720p" href="http://it.wikipedia.org/wiki/720p" target="_blank">720p</a>, interlacciata; Sky trasmette qualche decina di canali in formato HD ma sempre a 1080i o 720p; i DVD sono a <a title="576p" href="http://it.wikipedia.org/wiki/576p" target="_blank">576p</a>. Le uniche sorgenti vere a <a title="1080p" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1080p" target="_blank">1080p</a> sono i Bluray e le console XBox360 e Playstation 3. Ora, alla luce di questo, solo nell&#8217;ultimo caso potremo sfruttare i vantaggi degli schermi con risoluzioni Full HD mentre per tutti gli altri tipi di trasmissione basterebbe, anzi sarebbe meglio, uno schermo HD Ready.</p>
<p>Tutti più o meno abbiamo provato qualche volta a prendere un&#8217;immagine e ad ingrandirla con un programma di fotoritocco per poi accorgerci dei pessimi risultati ottenuti; lo stesso accade ogni istante nella tv quando si guarda un&#8217;immagine a 768&#215;576 pixel (442.368 di pixel totali), la risoluzione dei contenuti in SD, che viene &#8220;ingrandita&#8221; fino ai 1920&#215;1080 pixel (2.073.600 di pixel totali) del nostro bel televisore FullHD: l&#8217;elettronica della tv, lo &#8220;scaler&#8221; nello specifico, si deve &#8220;inventare&#8221; ben 1.631.232 pixel, ovvero deve aggiungere circa 3,6 volte più pixel di quanti ne abbia a disposizione dall&#8217;immagine originale. Su uno schermo da 1366&#215;768 pixel (1.049.088 di pixel totali) è evidente che le informazioni da &#8220;inventare&#8221; sono minori. Passando a sorgenti a 720p (1280&#215;720 pixel, 921.600 pixel totali) la differenza è ancora più notevole perché uno schermo HD Ready ha quasi tutti i pixel che gli servono mentre un Full HD ne deve ancora creare dal nulla più della metà.</p>
<p>Tutto sommato, quindi, per un uso normale della tv, anche con una rara fruizione di contenuti BluRay, lo schermo ideale sarebbe un HD Ready; il problema è che questi sono ormai relegati alla fascia economica del mercato, perché ce li fanno passare come vecchi e obsoleti, con la conseguenza che sono dotati di ben poche caratteristiche aggiuntive e ospitano componenti di qualità non elevata, facendo si che la qualità d&#8217;immagine non sia delle migliori. Se i produttori immettessero sul mercato televisori di fascia alta con pannelli HD Ready, con tutte le funzionalità di ultimo grido come connettività internet, riproduzione video da periferiche USB e PC in rete, retroilluminazione a LED per gli LCD (e qui sarebbe da aprire un altro capitolo sui tv a LED ma per ora soprassiedo) o pannelli plasma di ultima generazione, e chi più ne ha più ne metta, i Full HD potrebbero rimanere sullo scaffale perché in pochi riuscirebbero a sfruttarne le potenzialità ma, così facendo, i produttori non potrebbero spremere i consumatori facendogli credere che più grosso è meglio&#8230; anche se bisognerebbe badare di più a come lo si usa <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cinema 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 16:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Niente di nuovo in teoria&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_75" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-75 " title="Occhiali Dolby 3D" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2009/01/occhiali3ddolby.jpg" alt="Occhiali Dolby 3D" width="200" height="105" /><p class="wp-caption-text">Occhiali 3D</p></div>
<p>Niente di nuovo in teoria&#8230; ero ancora bambino quando la RAI fece qualche esperimento di televisione in 3D da vedere con i classici occhialini di cartone con lenti blu e rossa e sono anni che nei parchi divertimento ci sono strutture che proiettano cortometraggi in 3D, in sale chiamate 4D o 5D perché aggiungono all&#8217;esperienza visiva tridimensionale anche l&#8217;esperienza sensoriale olfattiva o tattile (in senso lato) e il movimento delle poltrone.</p>
<p>Da qualche tempo si sta portando, finalmente direi, la tridimensionalità nelle sale cinematografiche, dapprima nei film di animazione, più semplici da realizzare per le tre dimensioni visto che vengono già creati in CGI con modelli tridimensionali, e da poco anche nei normali film girati grazie all&#8217;utilizzo di apposite cineprese dotate di due obiettivi posti a qualche centimetro di distanza, simulando gli occhi umani.</p>
<p>Il mio primo film 3D è stato <a title="Viaggio al centro della Terra 3D" href="http://www.movieplayer.it/viaggioalcentrodellaterra3d/" target="_blank">Viaggio al centro della Terra</a>, film realizzato interamente con cineprese 3D. Le prime impressioni sono state ottime, l&#8217;effetto garantito dall&#8217;inserimento della profondità nelle scene è decisamente un passo avanti rispetto al classico 2D. Tralasciando le scene opportunamente girate per esaltare la terza dimensione, come animaletti che sembrano schizzare fuori dallo schermo, anche le normali scene hanno un aspetto diverso quando i soggetti e gli oggetti appaiono realmente su piani diversi.</p>
<p>La sala in cui ho visto il film utilizza la tecnologia <a title="Dolby 3D Digital Cinema" href="http://www.dolby.com/professional/motion_picture/solutions_d3ddc.html" target="_blank">Dolby 3D Digital Cinema</a>, una delle tecnologie di cinema 3D. Il sistema Dolby sfrutta i classici occhiali <a title="Anaglifo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anaglifo" target="_blank">anaglifi</a>, anche se tecnologicamente più evoluti di quelli in cartone con le gelatine colorate, a differenza del sistema <a title="RealD Cinema" href="http://it.wikipedia.org/wiki/RealD_Cinema" target="_blank">RealD Cinema</a> che usa occhiali LCD in cui le lenti vengono oscurate alternativamente per far visualizzare un fotogramma per ciascun occhio: si oscura la lente destra quando viene proiettato il fotogramma per l&#8217;occhio sinistro e viceversa.</p>
<p>Il sistema anaglifo è tecnicamente più semplice e quindi più economico (sarà per questo che è l&#8217;unico che ho visto nei 2 cinema con sale 3D di Roma?) ma, secondo me, ha un grosso difetto: le immagini molto movimentate sono fastidiose da vedere. Questo avviene perché la proiezione resta identica, a 24 frame/secondo, ma, a quanto pare, gli occhi e il cervello faticano nell&#8217;elaborare la visione stereoscopica a un passo così &#8220;lento&#8221;.</p>
<p>Il sistema RealD, invece, è più sofisticato e richiede apparecchiature più costose per la proiezione ma, per evitare lo sfarfallio dell&#8217;immagine dovuta all&#8217;oscuramento alternato delle lenti, vengono proiettati 144 frame/secondo, divenendo, di fatto, 72 frame/secondo per ogni occhio, quindi ben 3 volte più della normale proiezione cinematografica. Il maggior numero di frame al secondo aumenta la stabilità dell&#8217;immagine, come avviene nei monitor per PC impostando una frequenza di refresh più elevata o nei televisori 100Hz, e dovrebbe garantire una visione senza fastidi.</p>
<p>Per concludere, consiglio a tutti di provare l&#8217;esperienza del cinema 3D se possibile, secondo me vale il sovrapprezzo del biglietto.</p>
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		<title>Logitech Squeezebox Duet</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2008/04/02/logitech-squeezebox-duet</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 10:07:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo uscito in casa Logitech]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/immagini/logitech_squeezebox_duet.jpg" alt="Logitech Squeezebox Duet" align="right" height="153" width="200" />L&#8217;ultimo uscito in casa <a href="http://www.logitech.com" title="Logitech" target="_blank">Logitech</a> nella linea di prodotti per la riproduzione audio ereditata dalla acquisita <a href="http://www.slimdevices.com" title="SlimDevices" target="_blank">SlimDevices</a>. Si tratta di un&#8217;accoppiata tra un telecomando (<a href="http://www.slimdevices.com/pi_controller.html" title="Squeezebox Controller" target="_blank">Squeezebox Controller</a>) e una piccola base (<a href="http://www.slimdevices.com/pi_receiver.html" title="Squeezebox Receiver" target="_blank">Squeezebox Receiver</a>) da collegare ad un amplificatore; detta così sembrerebbe una cosa già vista ma la vera innovazione sta proprio nel telecomando.</p>
<p>Dall&#8217;aspetto che ricorda vagamente un iPod, il telecomando è il fulcro di tutto il sistema: è da qui che si sceglie cosa ascoltare sfogliando la propria libreria, o le stazioni radio su internet, grazie al display incorporato e alla ghiera di scorrimento che emula quella di un iPod. Il tutto funziona grazie alla connettività Wi-Fi che permette il collegamento al server SqueezeNetwork, per ascoltare solamente la musica tramite internet, o a un proprio <a href="http://www.slimdevices.com/pi_features.html" title="SqueezeCenter" target="_blank">SqueezeCenter</a> (software gratuito da installare nel pc che contiene i file musicali) da dove ascoltare la musica della propria collezione.</p>
<p>Il meccanismo che c&#8217;è dietro è semplice: il telecomando si collega via Wi-Fi al server e si scarica la libreria musicale, da qui si fa la scelta dei brani da riprodurre e, sempre via Wi-Fi viene comandato alla base, collegata all&#8217;amplificatore, di effettuare lo streaming di quel brano. Acquistando separatamente altre basi è possibile riprodurre brani diversi per ogni base, gestibili tutte tramite il telecomando o, utilizzando il PC, tramite un browser.</p>
<p>Come la maggior parte dei prodotti Logitech, anche lo Squeezebox Duet si fa notare per l&#8217;eleganza, a partire dalla confezione. Sia il telecomando che la base sono ricoperti da una finitura nera lucida, molto elegante ma anche facilmente graffiabile. Il telecomando può essere riposto in una base di appoggio, che serve anche per la ricarica.</p>
<p>Le prime impressioni d&#8217;uso sono state molto positive, il setup del sistema è semplice, la cosa in cui ho riscontrato un po&#8217; di  difficoltà è stato il setup e la connessione allo SqueezeCenter locale, mancando un manuale di installazione cartaceo nella confezione. Ho trovato poco intuitivo il funzionamento dell&#8217;accoppiata SqueezeNetwork-SqueezeCenter, mi ci è voluto un po&#8217; per capire che è dalle opzioni del telecomando che si fa la scelta del sistema al quale connettersi. Una volta messo a punto tutto quanto, l&#8217;uso del telecomando per la riproduzione è semplicissimo, con la ghiera si scorre su e giù la libreria e con il tasto centrale si &#8220;clicca&#8221;. La ghiera è forse l&#8217;unica nota negativa del telecomando, non è molto precisa in quanto è una ghiera che ruota fisicamente e, se ruotata troppo lentamente, non fa scorrere il cursore, cosa scomoda quando ci si vuole muovere di poche posizioni.</p>
<p>In conclusione, se non fosse per il prezzo che è abbastanza elevato, circa 400€, sarebbe da acquistare ad occhi chiusi per chiunque abbia una discreta collezione musicale digitale.</p>
<p>Per altre informazioni andate <a href="http://www.slimdevices.com/pi_duet.html" title="Squeezebox Duet" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Primo approccio con Nintendo Wii</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 09:58:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La rivoluzione nel sistema di controllo del Nintendo Wii è una vera rivoluzione? Riproduce i nostri movimenti in maniera convincente? Il successo mondiale sembrerebbe confermare le aspettative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre stato affascinato da questa console sin dai primi rumors a riguardo ma solo qualche giorno fa l&#8217;ho comprata (in realtà è un regalo per la mia ragazza&#8230; un regalo boomerang!). Non sono un appassionato di console e, a parte un vecchio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atari_2600" title="Atari 2600" target="_blank">Atari 2600</a> quando ero piccolo, non ne ho mai avute, preferisco ancora giocare, nel raro tempo libero, con il PC perché non ho confidenza con i joypad, li trovo scomodi da usare.</p>
<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wii" title="Nintendo Wii" target="_blank">Nintendo Wii</a>, invece, mi ha incuriosito proprio per il suo sistema di controllo che non prevede joypad ma una sorta di telecomando, il <em>WiiMote</em>. Questo, grazie ad accelerometri interni e a un&#8217;illuminazione a infrarossi presa come riferimento per il posizionamento nello spazio rispetto al televisore, consente di giocare usando la comune gestualità che avremmo se fossimo in situazioni reali invece che in un gioco.</p>
<p>Questo l&#8217;obiettivo della &#8220;rivoluzione&#8221; (il nome in codice del progetto era proprio <em>Nintendo Revolution</em>) operata da Nintendo in ambito console, ma nella pratica è proprio così? Il WiiMote riesce a riprodurre esattamente i movimenti di chi lo usa e, soprattutto, i movimenti da compiere simulano i movimenti che faremmo se ci trovassimo in quella situazione dal vivo?</p>
<p>Una mezz&#8217;ora di gioco con Wii Sport, un gioco-demo delle potenzialità della console incluso nella scatola, mi fa rispondere &#8220;si&#8221; a queste domande ma con riserva. Le potenzialità ci sono e il sistema riproduce fedelmente i movimenti, quello per cui mi tengo la riserva è l&#8217;implementazione delle funzionalità del controller all&#8217;interno dei giochi, cosa che dipende non tanto dalla tecnologia in se quanto da chi sviluppa il gioco.</p>
<p>Ho trovato molto realistico il bowling, i movimenti che si farebbero durante una normale partita hanno gli stessi effetti nel videogioco, la rotazione del polso durante il tiro da l&#8217;effetto alla palla, lasciare la palla nel momento sbagliato la fa atterrare sulla pista o la fa partire prima, quindi senza abbastanza spinta.</p>
<p>Mi hanno convinto meno gli altri giochi, a parte la boxe che ancora non ho provato, i movimenti da compiere sono simili a quelli reali ma mancano le piccolezze che fanno la differenza: nel tennis non sono realistici il topspin e il backspin, l&#8217;apertura o la chiusura del braccio dopo il colpo non direziona correttamente la palla; nel golf manca la possibilità di dare effetto alla palla angolando la mazza; sul baseball, a parte la gestione delle basi in attacco e della squadra quando si è in difesa (inesistenti ma per la natura semplicistica del gioco), non mi pronuncio più di tanto perché non l&#8217;ho mai praticato nella realtà ma non mi ha impressionato particolarmente.</p>
<p>Tutto sommato la console mi piace, credo che, come tutte le console Nintendo, dia il meglio di se nel multiplayer con gli amici dove la semplicità e l&#8217;immediatezza dei giochi garantiscono ore di divertimento. Non è, ovviamente, una console indirizzata a chi pretende il non-plus-ultra della grafica e del realismo, è una console fatta per divertire, non per stupire. Il successo commerciale che ha avuto il Wii ha dimostrato che non servono un&#8217;immensa potenza di calcolo e un iperrealismo per fare un bel gioco ma servono le buone idee.</p>
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		<title>Fare streaming dal pc di casa</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2007/07/13/fare-streaming-dal-pc-di-casa</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[orb]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[winamp]]></category>

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		<description><![CDATA[Orb è un software che consente lo streaming dei propri file multimediali dal pc di casa a qualsiasi dispositivo che abbia un browser e una connessione a internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa, installando <a href="http://www.winamp.com" title="Homepage Winamp">Winamp</a>, provai un nuovo strumento che era stato incluso nel prodotto, tale Winamp Remote. Questo plugin consentiva di ascoltare i file nella propria libreria di Winamp tramite un qualsiasi browser da qualsiasi PC sparso per il mondo, una cosa molto allettante. L&#8217;ho provato un paio di giorni prima di abbandonarlo perché era troppo lento e, oltretutto, non visualizzava tutta la mia libreria musicale.</p>
<p>Qualche giorno fa, quando finalmente mi sono ricordato di portarmi in ufficio un paio di cuffiette, ho ripensato a quel plugin che, per il suo funzionamento, si appoggiava al servizio <a href="http://www.orb.com" title="Homepage Orb">Orb</a>. Sono andato a rivedere il sito e ho scoperto che è stato rivoluzionato, è uscita la versione 2.0 del programma Orb completo (non quello &#8220;castrato&#8221; di Winamp) e l&#8217;ho provata&#8230; mi sembra decisamente migliorata.</p>
<p>La funzione di Orb è quella di accedere da remoto a qualsiasi file sul proprio PC di casa (o quello dove è installato Orb) e di fare streaming di audio, video, TV e webcam! Tramite il portale Orb si accede a tutti i propri file, suddivisi per sezioni (TV, video, audio, foto, documenti) e da qui si naviga tra le cartelle, o nella libreria creata a partire dai tag dei file, con varie viste disponibili. Si possono sintonizzare i canali TV, se si dispone di un sintonizzatore TV sul pc, e vederseli da remoto, guardare cosa sta riprendendo la webcam in casa, vedere uno slideshow delle foto, vedere un film, ascoltare musica o scaricarsi quel file che ci si è dimenticati di prendere da casa.<br />
<span id="more-46"></span><br />
Tecnicamente parlando, il software installa un server di streaming sul proprio pc e tramite il portale web, accessibile con un qualsiasi browser (anche quelli dei cellulari!!!), si sceglie il file di cui si vuole lo streaming. Se lo streaming non può essere fatto con una connessione diretta al proprio PC (es. perché si è sotto NAT o dietro un firewall che blocca le porte) verrà usato un server Orb come intermediario per avere lo streaming sulla porta 80. Ovviamente è richiesta una buona banda in uscita sul PC su cui sono i file ma il server di streaming adegua il flusso alle velocità di navigazione (upload server e download client) che vengono misurate ogni volta che ci si collega al portale, così da garantire sempre una riproduzione senza scatti ma a scapito della qualità.</p>
<p>Da ieri è disponibile anche in versione italiana, da me tradotta per 3/4 (l&#8217;altro quarto era già stato tradotto da un altro tizio). E&#8217; scaricabile dal sito <a href="http://mycast.orb.com/">http://mycast.orb.com/</a>, l&#8217;installazione e la configurazione richiedono poco tempo, poi bisogna aspettare che Orb faccia la scansione di tutti i file presenti nelle cartelle che si specifica e finalmente si vedrà qualcosa nel portale.</p>
<p>Orb non è perfetto ma ha delle grandi potenzialità, se poi non si usano formati particolari di file (per flac, ape e mpc, ad esempio, non vengono riconosciuti i tag per la libreria ma vengono lo stesso riprodotti in streaming) e la propria libreria è fatta quasi esclusivamente di mp3, divx, xvid o mpeg2 non si dovrebbe avere alcun problema.</p>
<p>Se volete avere a disposizione i vostri file da qualsiasi parte nel mondo, anche sul treno mentre viaggiate, tramite connessione umts col cellulare, allora Orb è un ottimo modo per farlo. Sicuramente è da provare, io lo uso tutti i giorni per sentirmi la musica che ho a casa in ufficio!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comparativa tariffe telefoniche</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2007/03/22/comparativa-tariffe-telefoniche</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 13:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[tim]]></category>
		<category><![CDATA[tre]]></category>
		<category><![CDATA[vodafone]]></category>
		<category><![CDATA[wind]]></category>

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		<description><![CDATA[Viste le ultime &#8220;offerte&#8221; sulle]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viste le ultime &#8220;offerte&#8221; sulle tariffe dei vari gestori che stanno tentando con vari mezzi di recuperare i soldi persi con l&#8217;abolizione dei costi di ricarica, voglio provare a fare una comparazione abbastanza reale delle varie tariffe attualmente attive.</p>
<p>Il modo più semplice per fare un confronto è farlo su telefonate di durata fissa e calcolarne il costo finale. Io prendo come metro di paragone telefonate da: 1 minuto, 3 minuti, 5 minuti, 10 minuti e 31 minuti. I prezzi sono in Euro con IVA inclusa.</p>
<table id="tblTariffe" border="1" cellpadding="1" cellspacing="1">
<tr>
<th>Gestore</th>
<th>Tariffa</th>
<th>Numeri</th>
<th>1 min.</th>
<th>3 min.</th>
<th>5 min.</th>
<th>10 min.</th>
<th>31 min.</th>
</tr>
<tr>
<th rowspan="3">Wind</th>
<th>12</th>
<th>Tutti</th>
<td>0,28</td>
<td>0,52</td>
<td>0,76</td>
<td>1,36</td>
<td>3,88</td>
</tr>
<tr>
<th>Senza scatto new</th>
<th>Tutti</th>
<td>0,24</td>
<td>0,72</td>
<td>1,20</td>
<td>2,40</td>
<td>7,44</td>
</tr>
<tr>
<th>5 new</th>
<th>Tutti</th>
<td>0,228</td>
<td>0,348</td>
<td>0,468</td>
<td>0,768</td>
<td>2,028</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="13">Vodafone</th>
<th rowspan="3">You &amp; Vodafone</th>
<th>Num. preferito</th>
<td>0,20</td>
<td>0,22</td>
<td>0,24</td>
<td>0,29</td>
<td>0,50</td>
</tr>
<tr>
<th>Num Vodafone</th>
<td>0,26</td>
<td>0,40</td>
<td>0,54</td>
<td>0,89</td>
<td>2,36</td>
</tr>
<tr>
<th>Altri</th>
<td>0,49</td>
<td>1,09</td>
<td>1,69</td>
<td>3,19</td>
<td>9,49</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="2">Vodafone Zero Limits</th>
<th>Fino a 1000 min.</th>
<td>0,38</td>
<td>0,38</td>
<td>0,38</td>
<td>0,38</td>
<td>0,57</td>
</tr>
<tr>
<th>Oltre 1000 min.</th>
<td>0,38</td>
<td>0,76</td>
<td>1,14</td>
<td>2,09</td>
<td>6,08</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="2">Vodafone Zero Limits Light</th>
<th>Fino a 1000 min.</th>
<td>0,38</td>
<td>0,38</td>
<td>0,57</td>
<td>0,95</td>
<td>2,28</td>
</tr>
<tr>
<th>Oltre 1000 min.</th>
<td>0,38</td>
<td>0,76</td>
<td>1,14</td>
<td>2,09</td>
<td>6,08</td>
</tr>
<tr>
<th>Easy Day</th>
<th>Tutti</th>
<td>0,25</td>
<td>0,75</td>
<td>1,25</td>
<td>2,50</td>
<td>7,75</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="4">Happy Ricarica</th>
<th>Ricarica da 10€</th>
<td>0,31</td>
<td>0,61</td>
<td>0,91</td>
<td>1,66</td>
<td>4,81</td>
</tr>
<tr>
<th>Ricarica da 25€</th>
<td>0,26</td>
<td>0,46</td>
<td>0,66</td>
<td>1,16</td>
<td>3,26</td>
</tr>
<tr>
<th>Ricarica &gt;25€</th>
<td>0,23</td>
<td>0,37</td>
<td>0,51</td>
<td>0,86</td>
<td>2,33</td>
</tr>
<tr>
<th>Oltre 500 minuti</th>
<td>0,35</td>
<td>0,73</td>
<td>1,11</td>
<td>2,06</td>
<td>6,05</td>
</tr>
<tr>
<th>One Nation</th>
<th>Tutti</th>
<td>0,38</td>
<td>0,76</td>
<td>1,14</td>
<td>2,09</td>
<td>6,08</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="14">TIM</th>
<th rowspan="2">TIM Club</th>
<th>Numeri amici</th>
<td>0,09</td>
<td>0,27</td>
<td>0,45</td>
<td>0,90</td>
<td>2,79</td>
</tr>
<tr>
<th>Altri</th>
<td>0,19</td>
<td>0,57</td>
<td>0,95</td>
<td>1,90</td>
<td>5,89</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="2">TIM Tribù base</th>
<th>Tribù</th>
<td>0,25</td>
<td>0,43</td>
<td>0,61</td>
<td>1,06</td>
<td>2,95</td>
</tr>
<tr>
<th>Altri</th>
<td>0,35</td>
<td>0,73</td>
<td>1,11</td>
<td>2,06</td>
<td>6,05</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="2">TIM Tribù 1 euro cent</th>
<th>Tribù</th>
<td>0,17</td>
<td>0,19</td>
<td>0,21</td>
<td>0,26</td>
<td>0,47</td>
</tr>
<tr>
<th>Altri</th>
<td>0,35</td>
<td>0,73</td>
<td>1,11</td>
<td>2,06</td>
<td>6,05</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="2">TIM Tribù 5 euro cent</th>
<th>Tribù</th>
<td>0,21</td>
<td>0,31</td>
<td>0,41</td>
<td>0,66</td>
<td>1,71</td>
</tr>
<tr>
<th>Altri</th>
<td>0,35</td>
<td>0,73</td>
<td>1,11</td>
<td>2,06</td>
<td>6,05</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="3">TIM Famiglia base</th>
<th>Amici</th>
<td>0,25</td>
<td>0,43</td>
<td>0,61</td>
<td>1,06</td>
<td>2,95</td>
</tr>
<tr>
<th>TIM e fissi</th>
<td>0,31</td>
<td>0,61</td>
<td>0,91</td>
<td>1,66</td>
<td>4,81</td>
</tr>
<tr>
<th>Altri</th>
<td>0,46</td>
<td>1,06</td>
<td>1,66</td>
<td>3,16</td>
<td>9,46</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="3">TIM Famiglia 1 euro cent</th>
<th>Amici</th>
<td>0,17</td>
<td>0,19</td>
<td>0,21</td>
<td>0,26</td>
<td>0,47</td>
</tr>
<tr>
<th>TIM e fissi</th>
<td>0,31</td>
<td>0,61</td>
<td>0,91</td>
<td>1,66</td>
<td>4,81</td>
</tr>
<tr>
<th>Altri</th>
<td>0,46</td>
<td>1,06</td>
<td>1,66</td>
<td>3,16</td>
<td>9,46</td>
</tr>
<tr>
<th rowspan="2">TRE</th>
<th>Super 3</th>
<th>Tutti</th>
<td>0,25</td>
<td>0,45</td>
<td>0,65</td>
<td>1,15</td>
<td>3,25</td>
</tr>
<tr>
<th>Semplice 3</th>
<th>Tutti</th>
<td>0,34</td>
<td>0,72</td>
<td>1,10</td>
<td>2,05</td>
<td>6,04</td>
</tr>
</table>
<p>Qui sotto potete scaricare un file PDF con maggiori dati sulle tariffe per fare il confronto.<br />
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.osmosis.it/download/1" title="Version 1 downloaded 142 times" ><img src="http://www.osmosis.it/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Comparativa tariffe telefoniche Version 1" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Logitech Harmony Remote 885</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2007/01/01/logitech-harmony-remote-885</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2007/01/01/logitech-harmony-remote-885#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2007 10:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[harmony]]></category>
		<category><![CDATA[logitech]]></category>
		<category><![CDATA[remote]]></category>
		<category><![CDATA[telecomandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho acquistato il telecomando multifunzione Logitech Harmony Remote 885, dopo qualche giorno di utilizzo lo ritengo un ottimo sostituto ai vari telecomandi che affollavano la mia scrivania. Non è il telecomando perfetto ma per le operazioni comuni è l'ideale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto il proliferare dei telecomandi sulla mia scrivania (3 in uso quotidiano più altri 3 sporadici), da tempo ero alla ricerca di un telecomando universale che potesse comandare diversi apparecchi e fosse programmabile. Mi sono indirizzato subito verso i telecomandi della Harmony, acquistata poi dalla Logitech, ma il prezzo un po&#8217; elevato e un po&#8217; di scetticismo sul funzionamento hanno fatto ritardare l&#8217;acquisto.<br />
Dopo aver valutato diversi altri prodotti e aver provato a far funzionare un palmare come telecomando (che purtroppo non va bene a causa della scarsissima portata del led infrarosso dei palmari), ho trovato su Pixmania il Logitech Harmony Remote 885 ad un prezzo vantaggioso e me lo sono regalato per Natale.</p>
<p>Lo uso ormai da qualche giorno e devo dire che non è niente male, gli unici difetti che ho riscontrato per ora sono:</p>
<ul>
<li>lentezza di invio di comandi consecutivi: premendo 5 volte il tasto per alzare il volume ci impiega 5 secondi a inviare tutti i comandi, 1 per ogni tasto premuto</li>
<li>non elevata personalizzazione delle attività che sono vincolate agli apparecchi che si usano e alle funzioni che il sito propone per quegli apparecchi</li>
<li>necessità di connessione ad internet per la programmazione</li>
</ul>
<p>Per il resto è stato un ottimo acquisto. La gestione degli apparecchi memorizzati (fino a 15) è ottima, una volta impostati, tramite il sito, gli apparecchi in nostro possesso vengono automaticamente proposte delle attività (un insieme di comandi inviati alla pressione di un solo tasto) che si possono fare con quella combinazione di apparecchi come ad esempio &#8220;guarda TV&#8221;, &#8220;guarda DVD&#8221;, &#8220;ascolta radio&#8221;&#8230; e via dicendo. Premendo uno degli 8 tasti programmabili per le attività (il cui nome è visibile tramite il display LCD a colori integrato sul telecomando) vengono inviati i corrispondenti comandi agli apparecchi, per esempio nel caso dell&#8217;attività &#8220;guarda DVD&#8221; si possono inviare i comandi per accendere la tv, il lettore dvd e l&#8217;amplificatore home theater, impostare la tv e l&#8217;amplificatore sui giusti ingressi e mettere in play il dvd. Passando poi da un&#8217;attività all&#8217;altra il telecomando si ricorda quali apparecchi sono accesi e in che stato sono quindi non reinvia i comandi non necessari. Una volta avviata un&#8217;attività il display propone, per gli otto tasti che lo contornano, dei comandi aggiuntivi oltre ai normali tasti numerici, di navigazione e riproduzione presenti sul telecomando (simili a quelli di un telecomando di un lettore dvd o un videoregistratore).<br />
Oltre alle attività si possono comandare singolarmente gli apparecchi (device) tramite un altro tasto che permette di scegliere quale apparecchio comandare. Una volta scelto il display mostra le azioni avanzate possibili per quell&#8217;apparecchio suddivise in pagine da 8 comandi ognuna (come le attività, in caso siano più delle 8 visualizzabili).<br />
La programmazione del telecomando avviene tramite un&#8217;applicazione che si interfaccia con il sito della logitech. L&#8217;applicazione consente di personalizzare il funzionamento dei pulsanti per ogni attività, di creare, riordinare o eliminare le attività e di modificare l&#8217;elenco degli apparecchi. Una volta completate queste operazioni si procede con il salvataggio nel telecomando (collegato via USB).<br />
Il telecomando si spenge automaticamente se non utilizzato e si riaccende semplicemente prendendolo in mano, grazie a un sensore di movimento. E&#8217; dotato di batteria ricaricabile e basetta su cui riporlo per la ricarica e ha un&#8217;illuminazione blu dei tasti.</p>
<p>Per concludere, sono soddisfatto di questo telecomando e lo consiglierei. Il prezzo non è certo quello di un classico telecomando universale ma del resto questo non è un classico telecomando universale.</p>
<p>Per chi fosse interessato ad un telecomando multifunzione consiglio il sito <a title="Remote Central" target="_blank" href="http://www.remotecentral.com/">http://www.remotecentral.com/</a> dedicato al mondo dei telecomandi, con buone recensioni di praticamente ogni tipo di telecomando. Decisamente una validissima guida all&#8217;acquisto.</p>
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		<item>
		<title>Aggiornamento firmware Nokia</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2006/10/13/aggiornamento-firmware-nokia</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Oct 2006 13:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[firmware]]></category>
		<category><![CDATA[n70]]></category>
		<category><![CDATA[nokia]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente la Nokia si è decisa a consentire l'aggiornamento "casalingo" del firmware dei propri cellulari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente la Nokia si è decisa a consentire l&#8217;aggiornamento &#8220;casalingo&#8221; del firmware dei propri cellulari. A <a target="_blank" title="Phone software update" href="http://www.nokia.co.uk/nokia/0,1522,,00.html?orig=/softwareupdate">questo</a> indirizzo si può scaricare il programma di aggiornamento che poi, a sua volta, scaricherà l&#8217;opportuno firmware.</p>
<p>La procedura è semplice basta avere installato Nokia PC Suite, collegare il cellulare con il cavo USB, assicurarsi che sia ben carico o attaccarlo al caricabatterie, lanciare il programma e fare l&#8217;aggiornamento. Ovviamente il telefono viene riportato alle condizioni iniziali, quindi bisogna assicurarsi di effettuare prima un backup della memoria (rubrica, sms, appuntamenti, programmi&#8230;) da ripristinare ad aggiornamento eseguito.</p>
<p>Il programma è utilizzabile solo con alcuni modelli di Nokia: la serie E, la serie N e alcuni 66xx. Al più presto proverò ad aggiornare il mio N70, dato che già volevo farlo per risolvere i blocchi frequenti usando il GPS bluetooth, e vediamo che succede.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lava lamp</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2006/10/12/lava-lamp</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2006/10/12/lava-lamp#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2006 08:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[astro-lamp]]></category>
		<category><![CDATA[lava-lamp]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/2006/10/12/lava-lamp/</guid>
		<description><![CDATA[Inventato negli anni &#8217;60, di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inventato negli anni &#8217;60, di cui è diventato simbolo, questo oggetto ipnotico mi ha sempre affascinato. Una bottiglia piena di liquido in cui è inserita della cera (la &#8220;lava&#8221;), il tutto con colori a piacimento, e sul cui fondo c&#8217;è una lampada. Il funzionamento è semplice e si basa sul fatto che scaldando un corpo questo diminuisce la sua densità, ecco quindi che, scaldando la cera fredda, più densa del liquido e quindi che giace sul fondo, questa diminuisce la sua densità fino a pareggiare ed essere superata da quella del liquido iniziando quindi a salire verso la cima della bottiglia. Qui la cera si raffredda, torna ad essere più densa del liquido, e scende di nuovo verso il fondo dove ricomincia il ciclo.</p>
<div id="attachment_70" class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><img class="size-full wp-image-70" title="lava-lamp" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2009/01/lava-lamp.jpg" alt="Lava lamp" width="100" height="126" /><p class="wp-caption-text">Lava lamp</p></div>
<p>Il movimento della cera all&#8217;interno della bottiglia è quindi ciclico ed interminabile (a patto di non spengere la lampada, ovviamente) e la cosa affascinante è che il tutto è randomico, quindi la cera formerà sempre &#8220;bolle&#8221; diverse che salendo si scontrano e fondono con quelle che scendono creando forme tondeggianti sempre nuove. I colori che vanno dal rosso al blu, dal verde al viola contribuiscono a rendere il tutto decisamente psichedelico. Spengete la luce della stanza, mettete su un disco dei Pink Floyd (la traccia Echoes dell&#8217;album Meddle mi sembra più che adatta) e godetevi appieno la lampada!</p>
<p>L&#8217;originale è prodotta dalla <a title="Mathmos" href="http://www.mathmos.com" target="_blank">Mathmos</a> sotto il nome di Astro ed ha un costo notevole; se ne trovano in commercio delle &#8220;copie&#8221; dai prezzi decisamente più abbordabili e addirittura delle versioni taglia mini da collegare via USB al pc. Quello che fa la differenza tra l&#8217;originale e le riproduzioni, credo sia il contenuto: affinché la lampada funzioni bene e il movimento sia bello da vedere è necessario trovare la giusta densità per gli elementi da accoppiare, liquido e cera.<br />
Esistono poi delle lava lamp che, invece di formare poche grosse bolle, formano centinaia di piccole bollicine (grazie a una retina messa sul fondo che separa la cera mentre sale) il cui effetto è quello di irradiare una luce simile alle palle da discoteca piene di specchi.</p>
<p>Ah&#8230; una volta accesa, prima che la cera si metta in movimento, ci vogliono 5-8 minuti&#8230; non fate come il tizio che, impaziente di vedere il movimento, ha messo la sua lava lamp sul fornello e gli è esplosa in faccia causandone la morte!</p>
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