Facebook e i blog personali
C’era una volta il sito personale, una o due scarne paginette HTML, poggiate su piattaforme che offrivano spazio agli utenti come Geocities, per citare forse il più famoso, che contenevano un’immagine di sfondo e poco altro scritto sopra, a semplice testimonianza di voler essere parte di quella grande novità che era Internet, la propria bandiera piantata sul suolo virtuale del nuovo mondo. A quel tempo si era pionieri, quelli che avevano almeno una pagina online erano quasi dei miti per i loro amici meno “tecnologici” che spesso non avevano neanche la possibilità di accedere alla rete e ci vedevano dentro l’ignoto.
Dal mondo fatto di grossi siti contenitori di pagine di utenti, fornitori di spazio virtuale per mettere online la propria presenza, i soliti pionieri si sono evoluti creando i propri siti personali su un proprio dominio e di pari passo si è evoluto il modo di fare web, dal semplice HTML statico si è passati ai contenuti dinamici, prima con i CGI e poi con le pagine ASP, PHP, ColdFusion. L’avanzamento della tecnologia, negli ultimi anni, ha semplificato di molto la creazione e la messa online dei contenuti, rendendo l’operazione alla portata quasi di tutti, e così hanno iniziato a proliferare i blog personali e in generale lo “user generated content”, il famoso Web 2.0.
Oggi, anzi ieri erano in molti ad avere un blog personale da cui condividere i propri pensieri, le proprie esperienze e le proprie scoperte con i propri conoscenti e magari con i conoscenti dei conoscenti e qualche lettore occasionale arrivato da un motore di ricerca. Ci sono persone che hanno creato un blog su un proprio sito e persone che utilizzano il servizio offerto da piattaforme comuni come Blogger, Splinder, WordPress.com e tanti altri, tutti, però, sono spinti a condividere contenuti dalla loro fruizione, ovvero è chi legge quei contenuti che spinge il blogger a scriverli.
Poi venne Facebook, un sito dove si può fare tutto ciò che prima si faceva attraverso siti differenti: si possono scrivere brevi messaggi di stato come su Twitter, note come su un blog, condividere video come su Youtube, foto come su Flickr, chattare come su un instant messenger, giocare ai giochi in Flash. La possibilità di cercare gli “amici” (volutamente tra virgolette) per nome e cognome e la semplicità di ogni operazione ha abbassato di molto la soglia di ingresso; usare Facebook è, purtroppo, alla portata di chiunque. Tutto ciò ha fatto si che la gran parte dell’utenza di internet, come testimonia il numero di utenti registrati, si sia spostata dentro il recinto di Facebook e per buona parte abbia abbandonato il resto o addirittura non sappia neanche che esista.
Alla luce di questo mi pongo una domanda: ha ancora senso avere un blog/sito personale, non “famoso”, quando ormai i tuoi possibili lettori sono rinchiusi dentro Facebook e avresti molte più letture e commenti con uno stato di 150 caratteri invece che un articolo di 10 righe? Condividendo qualcosa su Facebook lo si rende quantomeno visibile immediatamente ai propri “amici”, poi magari molti lo ignorano ma altri lo leggono, lo commentano e magari a loro volta lo ricondividono, perché tutte queste operazioni sono molto semplici da fare. E’ anche vero che è compito di chi scrive cercare di fidelizzare il lettore, dargli qualcosa che lo faccia tornare, ma non sempre, soprattutto se non si ha un blog dedicato ad un argomento specifico e lo si aggiorna di frequente, ci si riesce.
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GMail come client di posta predefinito in Firefox 3
Se anche voi, come me, non usate più un client di posta ma solamente l’interfaccia web di GMail, magari anche con qualche account POP3 configurato, troverete molto utile questo hack per utilizzare GMail come client di posta predefinito in Firefox 3. Questo evita che, cliccando su un link di tipo mailto: si apra un programma come Thunderbird o Outlook e compaia il classico wizard per la prima configurazione.
La procedura è stata scritta su Lifehacker e riportata poi sul blog ufficiale di GMail, consiste di pochi, semplici, passaggi:
- Entrare in GMail con Firefox 3
- Nella scheda in cui è aperto GMail incollare questa stringa nella barra degli indirizzi del browser e premere Invio
javascript:window.navigator.registerProtocolHandler("mailto", "https://mail.google.com/mail/?extsrc=mailto&url=%s","GMail")
In caso si utilizzi Google Apps, la stringa da incollare è questa (assicurandosi di sostituire il dominio example.com con quello corretto)
javascript:window.navigator.registerProtocolHandler("mailto", "https://mail.google.com/a/example.com/mail/?extsrc=mailto&url=%s","GMail") - Fatto ciò, Firefox chiederà il permesso di aggiungere l’applicazione come gestore dei collegamenti di tipo mailto, confermare cliccando su Aggiungi applicazione
- Cliccando su un qualsiasi collegamento ad un indirizzo di posta si aprirà una finestra che chiederà di scegliere l’applicazione con cui aprire il collegamento, selezionare GMail e, se necessario, selezionare la casella per ricordare la scelta in futuro, in modo da rendere GMail l’opzione predefinita
Se l’operazione non dovesse andare a buon fine controllare, digitando about:config nella barra degli indirizzi e dando Invio, che l’opzione network.protocol-handler.external.mailto sia impostata a true.
Questo trucco funziona solamente con Firefox 3, sfrutta infatti una delle nuove caratteristiche di questa versione: la gestione dei protocolli web che gli consente di usare un protocollo tramite un’applicazione web e non più solamente con un’applicazione software installata nel computer.
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I social network
… non li ho mai capiti e non so se mai li capirò.
Ammetto di non averci neanche perso troppo tempo per cercare di dar loro un senso, a volte qualcuno mi passa il suo link al profilo MySpace o Facebook, ci clicco sopra per andare a vedere ma spesso trovo un’accozzaglia di box (widget) con dentro le cose più disparate, dalle foto, ai video, alla musica, il tutto senza una organizzazione razionale che dia un senso al tutto e che, soprattutto, ti faccia fruire del contenuto di quel profilo. Sarà forse perché, in fondo in fondo, i profili non hanno alcun contenuto?
Quello che mi ha subito colpito, in MySpace soprattutto, è la gara che si fa per avere più amici nella propria lista, una strana perversione che porta la gente a essere ossessionata dalla popolarità e dalla voglia di non apparire soli, inutili, inosservati. Si lascia un commento al profilo di chiunque chiedendo di farsi aggiungere alla lista di amici, e la cosa divertente è proprio andarsi a leggere questi commenti che nella maggior parte dei casi sono abbastanza ridicoli sulla falsa riga del «Ciao, bella la tua pagina, passa a trovarmi sulla mia!».
Mi lascia sconcertato il boom che hanno avuto questi siti, un esplosione di notorietà talmente grande che oggi, se non hai un MySpace, sei quasi un emarginato, uno che vive fuori dal mondo, in un altro tempo. A quanto pare, comunque, non sono solo io a vederla così, sembra che la bolla dei social network si stia afflosciando e la gente cominci a esserne stufa: si registra, ci passa un po’ di tempo e poi lo abbandona.
Sarà anche che io sono ben poco social ma proprio non mi riesce di capire realmente a cosa servono questi siti. Preferisco di gran lunga i blog personali che sono quasi sempre ordinati, puliti e soprattutto leggibili; magari dentro ci si scrivono anche stupidaggini ma almeno si riescono a leggere senza dover far ruotare all’impazzata la rotellina del mouse per saltare le decine di immagini e video, oltretutto disposti a caso nella pagina, che fanno solo confusione e rendono tutto sbrilluccicoso che fa tanto figo, ma che in fondo non dicono niente.
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Astronomy Picture Of the Day
Per quelli a cui piacciono l’astronomia e le foto dello spazio, segnalo questo sito che ne pubblica una al giorno con relativa spiegazione. La fonte è l’immenso archivio NASA più alcune foto, selezionate, inviate da terze parti.
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Bufala Unicef
Per ogni bambino
Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione
L’UNICEF è la principale organizzazione mondiale per la difesa dei diritti e delle condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza in tutto il mondo.2000 Bambini hanno bisogno del vostro aiuto per aiutarli bisogna cliccare ACCETTO
Il vostro voto aiuta i 2000 bambini con delle medicine abbiamo bisogno del vostro voto
ACCETTO
Qualunque cosa tu scelga di fare, i bambini di tutto il mondo e l’UNICEF te ne saranno grati!Grazie per aver aiutato questi bambini www.unicef.it
Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus – Via Palestro, 68 – 00185 Roma – Numero Verde 800-745.111 – Codice Fiscale 015 619 205 86
I bambini vi regalano un disegno
Mi è arrivata poco fa questa email con mittente unicef@unicef.it, ad un primo sguardo sembra autentica ma guardando con attenzione il collegamento che c’è sotto la parola ACCETTO si viene rimandati a un sito che non c’entra nulla con l’Unicef e che fa scaricare un file eseguibile contenente un virus.
Se ricevete questa email, quindi, cestinatela immediatamente perché è fasulla.
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