<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>OsMoSiS &#187; Internet</title>
	<atom:link href="http://www.osmosis.it/categoria/internet/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.osmosis.it</link>
	<description>To the doubtful I demand take me as I am</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Dec 2011 11:15:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Perché usare Instagram?</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/08/03/perche-usare-instagram</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/08/03/perche-usare-instagram#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 12:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[filtri fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[Hipstamatic]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=315</guid>
		<description><![CDATA[Di Instagram si parla molto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-316" title="Instagram" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/08/instagram-300x300.jpg" alt="Foto Instagram" width="300" height="300" />Di <a title="Instagram home page" href="http://instagr.am" target="_blank">Instagram</a> si parla molto ultimamente, l&#8217;ho voluto provare anche io per cercare di capire il perché di tanto successo e i motivi per cui qualcuno dovrebbe usarlo, tutto, ovviamente, secondo il mio punto di vista.</p>
<p><span id="more-315"></span>La prima cosa da fare è <a title="Instagram su App Store" href="http://itunes.com/apps/instagram/" target="_blank">scaricare l&#8217;applicazione dall&#8217;App Store</a> (per ora esiste solo per iPhone e i suoi fratelli), poi avviarla, creare un account e si può subito iniziare a scattare e condividere. La cosa principale che rende Instagram diverso dagli altri siti di fotosharing è che tutto gira all&#8217;interno del programma, il <a title="Instagram home page" href="http://instagr.am" target="_blank">sito web</a> è solo una scarna pagina di presentazione e non è possibile usarlo per navigare tra le foto caricate o cercare gli amici, tutto va fatto attraverso l&#8217;applicazione sullo smartphone.</p>
<p>Chiudo in fretta con l&#8217;aspetto social perché c&#8217;è poco da dire, non mostra niente di nuovo rispetto a quanto già visto e rivisto in giro, quindi amici (ricercabili attraverso Facebook, Twitter e lista contatti del cellulare), foto preferite e commenti, tutto qua. Quello su cui, invece, mi voglio soffermare un po&#8217; di più è il lato fotografico di Instagram, d&#8217;altronde è un&#8217;applicazione per scattare e condividere foto. Cos&#8217;ha, quindi, di così accattivante da renderla un successo attorno a cui stanno anche nascendo siti e applicazioni di contorno?</p>
<p>Scattare è semplice, si apre l&#8217;app, si va su &#8220;condividi&#8221; e si scatta, o si sceglie una foto dalla libreria. Da qui inizia la particolarità di Instagram: si possono subito applicare dei filtri alla foto scattata, prima di pubblicarla. I filtri non sono niente di tecnicamente rilevante per la fotografia, tutt&#8217;altro, sono filtri che, nella maggior parte dei casi, rendono &#8220;antiquata&#8221; e &#8220;analogica&#8221; l&#8217;immagine, dandogli una patina colorata, sbiadendone i colori, applicando l&#8217;effetto <a title="Cos'è la Lomografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lomografia" target="_blank">Lomo</a>, ingiallendo&#8230; qui sotto un&#8217;immagine che li raccoglie tutti, applicati sulla stessa foto di partenza, quella del primo riquadro.</p>
<div id="attachment_318" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/08/filtri-instagram.jpg"><img class="size-full wp-image-318 " title="I filtri applicabili con Instagram" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/08/filtri-instagram.jpg" alt="I filtri applicabili con Instagram" width="600" height="600" /></a><p class="wp-caption-text">I filtri di Instagram. Nell&#39;ordine, sulla prima riga: Normal, X-Pro II, Lomo-fi, Earlybird. Seconda riga: Sutro, Toaster, Brannan, Inkwell. Terza riga: Walden, Hefe, Apollo, Poprocket. Quarta riga: Nashville, Gotham, 1977, Lord Kelvin</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Belli, no? No, per niente, a parer mio, ma utili. E&#8217; proprio in questi filtri, simili a quelli presenti in altre app tipo <a title="Hipstamatic home page" href="http://hipstamatic.com/" target="_blank">Hipstamatic</a>, che, secondo me, si cela il successo di Instagram. Li definisco utili perché rendono interessanti delle, altrimenti, insignificanti foto: applicando quel look &amp; feel del passato, nascondono la scarsa qualità della fotocamera (e spesso del fotografo <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) o la banalità dello scatto, come per la foto di apertura, del tutto insignificante nella sua forma &#8220;normale&#8221; ma quantomeno intrigante con il filtro Apollo applicato (se vi state chiedendo cosa sia&#8230; è una banale plafoniera al neon sul soffitto).</p>
<p>Quindi, <strong>perché usare Instagram?</strong> Dal mio punto di vista, secondo quanto appena detto, principalmente per rendere più interessanti le foto scattate con il cellulare e, di conseguenza, perché questo ti lascia un maggior senso di libertà nello scattare più spesso, anche soggetti banali, sapendo che con un filtro, poi, diventeranno un po&#8217; più interessanti.</p>
<p>Sono curioso di sapere cosa ne pensate voi di Instagram, se lo usate o se l&#8217;avete usato ma poi abbandonato e perché.</p>
<p>Se volete vedere qualcuna delle mie inutili foto su Instagram, andate qui: <a title="Osmosis su followgram.me" href="http://followgram.me/osmolo " target="_blank">http://followgram.me/osmolo </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/08/03/perche-usare-instagram/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facebook e i blog personali &#8211; un anno dopo</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/06/17/facebook-e-i-blog-personali-un-anno-dopo</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/06/17/facebook-e-i-blog-personali-un-anno-dopo#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 16:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sito]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=287</guid>
		<description><![CDATA[Un anno fa mi chiedevo se]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno fa mi chiedevo <a title="Facebook e i blog personali" href="http://www.osmosis.it/2010/06/15/facebook-e-i-blog-personali">se avesse ancora senso mantenere un blog personale</a>, visto lo strapotere di <a title="Facebook Homepage" href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a> nel centralizzare l&#8217;utenza internet, e da un po&#8217; ho ripreso a scrivere qui sul blog, segno che una risposta me la sono data: si, ha ancora senso ma&#8230;<span id="more-287"></span>Ha ancora senso ma è comunque utile, se non necessario, condividere su Facebook l&#8217;articolo appena scritto, per far sapere agli &#8220;amici&#8221; che c&#8217;è qualcosa di nuovo e dargli visibilità. Ho trovato molto utile allo scopo il plugin <a title="Plugin WordBooker" href="http://wordpress.org/extend/plugins/wordbooker/" target="_blank">Wordbooker</a> per <a title="Wordpress Homepage" href="http://wordpress.org/" target="_blank">WordPress</a> che pubblica automaticamente un aggiornamento sul proprio profilo Facebook e tiene allineati i commenti tra le due piattaforme.</p>
<p>Ha ancora senso ma per articoli di approfondimento, non ha più senso farlo per segnalare un link che si ritiene interessante o semplicemente per comunicare al mondo uno stato, per quello è molto più comodo e veloce usare un social network. Teoricamente, quindi, su un blog è più facile che si trovino cose interessanti da leggere.</p>
<p>All&#8217;epoca non consideravo rilevante <a title="Twitter Homepage" href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter</a>, oggi le cose sono cambiate e i cinguettii stanno aumentando notevolmente rendendo valide più o meno le stesse considerazioni fatte poco sopra per Facebook, soprattutto tenendo conto della limitazione dei 140 caratteri che vincola a pubblicare solo brevi &#8220;spot&#8221; dei propri pensieri e rendendo obbligatorio l&#8217;uso di una piattaforma esterna per concetti più estesi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/06/17/facebook-e-i-blog-personali-un-anno-dopo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotogallery: Flickr vs deviantART &#8211; seconda parte</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/05/25/fotogallery-flickr-vs-deviantart-seconda-parte</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/05/25/fotogallery-flickr-vs-deviantart-seconda-parte#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[deviantart]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[fotogallery]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=155</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la prima parte dedicata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-379" title="deviantART vs Flickr" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/05/deviantart_flickr-300x128.png" alt="deviantART vs Flickr" width="300" height="128" />Dopo la <a title="Fotogallery: Flickr vs deviantART – prima parte" href="http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte">prima parte</a> dedicata al processo di pubblicazione online delle foto, in questa seconda parte analizzerò le differenze che ci sono tra i due servizi una volta che le foto sono online e possono essere viste.</p>
<p><span id="more-155"></span></p>
<p>Entrambi i siti forniscono strumenti &#8220;social&#8221; sui contenuti, si può costruire una rete di amici, si possono inserire le foto altrui tra le proprie preferite, si possono lasciare commenti, si può partecipare a gruppi tematici sia con delle discussioni che pubblicandovi alcune delle proprie immagini.</p>
<h4>Amici</h4>
<p>Come per tutti i social network, è immancabile la presenza degli amici. In entrambi i siti si possono aggiungere altri utenti ai propri contatti così da poter seguire le loro novità.</p>
<p>Nella propria home page di Flickr vengono mostrate le miniature delle ultime 14 foto pubblicate dai propri contatti e un link che porta ad una pagina più estesa, simile ad un set, con gli upload recenti. Sempre nella  propria home c&#8217;è un box dove vengono mostrati gli amici degli amici, ovvero ci vengono suggerite persone che potremmo conoscere.</p>
<p>Su deviantART gli amici si chiamano <em>watchers</em>, ovvero utenti che vediamo o che ci vedono. Quando una persona che seguiamo pubblica delle nuove foto, ci viene inviato un messaggio di <em>deviantWATCH</em> che contiene tutte le miniature delle immagini.</p>
<p>Grazie al sistema di notifica dei deviantWATCH, per me, deviantART si aggiudica questo punto. E&#8217; più immediato vedere le novità pubblicate dagli amici perché c&#8217;è una notifica diretta di tutte le foto, non solo delle ultime 14.</p>
<h4>Favoriti e commenti</h4>
<p>Entrambi i servizi permettono di inserire le foto di altri utenti tra le proprie foto preferite e di lasciare commenti, operazioni di cui viene sia inviata una notifica all&#8217;utente che lasciata una traccia in ogni immagine.</p>
<p>Su Flickr, in ogni pagina che mostra la singola foto, c&#8217;è un pulsante per segnarla come preferita ed un box sottostante per lasciare un commento. Dal menu del proprio album, o dalla barra dei menu in alto, si può accedere al set dei preferiti e vedere tutte le immagini contenute.</p>
<p>deviantART ha una gestione dei preferiti molto più semplice e versatile. Innanzitutto è possibile creare delle cartelle per tenere organizzate le foto preferite e, soprattutto, c&#8217;è una barra dei preferiti in alto in ogni pagina che si attiva trascinandoci dentro le immagini, in qualsiasi pagina ci si trovi, che sia la pagina di un gruppo, la home page del sito, la cartella della galleria dell&#8217;utente o la foto stessa. La barra dei preferiti mostra anche le eventuali cartelle create, per cui col semplice drag and drop si riesce a segnare una foto come preferita e a inserirla subito nella cartella scelta.</p>
<p>Per quanto appena scritto, deviantART segna un altro punto a suo favore, grazie alla semplicità di gestione dei preferiti. Sui commenti c&#8217;è poco da dire, sono pressoché identici e non offrono niente di particolarmente significativo&#8230; d&#8217;altronde sono solo commenti.</p>
<h4>Gruppi</h4>
<p>Dopo qualche giorno di navigazione sui siti, ritengo che i gruppi siano uno degli strumenti principali per dare visibilità alle proprie immagini migliori. Sono punti di aggregazione su specifici temi dove gli utenti possono inserire foto o discutere di determinati argomenti.</p>
<p>Su Flickr, per poter inserire qualcosa in un gruppo, è necessario esservi iscritti. Una volta entrati nel gruppo si possono inserire le proprie foto, tra quelle già pubblicate, secondo dei limiti stabiliti dal creatore del gruppo (es. massimo 3 foto al giorno) o, se non ci sono limiti, anche tutte le proprie immagini, anche se la cosa non ha molto senso e non credo che faccia piacere ai membri del gruppo.<br />
Gli aggiornamenti dei contenuti vengono mostrati in una pagina dedicata del proprio profilo, dove c&#8217;è un elenco testuale dei gruppi a cui si è iscritti e un badge &#8220;novità&#8221; che segnala se c&#8217;è qualcosa di nuovo. Ogni volta che si apre la propria home page vengono mostrate le ultime 7 foto da un gruppo casuale tra quelli a cui si è iscritti.</p>
<p>In deviantART i gruppi funzionano in maniera molto simile a Flickr, fatto salvo che l&#8217;amministratore può estendere la pubblicazione delle foto anche ai non membri. E&#8217; anche possibile suggerire delle foto da &#8220;preferire&#8221; nel gruppo perché, come per gli utenti, anche i gruppi hanno la possibilità di inserire delle foto tra le proprie favorite, invece che inserirle nel gruppo stesso.<br />
Ogni inserimento di foto in un gruppo di cui si è <em>watcher</em>, viene inviato al proprio profilo come <em>deviantWATCH</em>, così come accade per le foto degli amici. Si ha quindi subito visibilità diretta di tutte le nuove foto pubblicate nei gruppi.</p>
<p>Secondo me, il sistema di notifica delle novità che ha deviantART è migliore e da più visibilità alle nuove immagini perché le invia direttamente all&#8217;utente come messaggio e non siamo noi a doverci scorrere tutti i gruppi a cui siamo iscritti per cercare le nuove foto. Inoltre il poter inserire gli scatti senza doversi necessariamente iscrivere, se l&#8217;amministratore lo concede, è un grosso vantaggio: nel mio caso ho pubblicato delle foto in dei gruppi che non mi interessa seguire perché magari non è il tipo di foto che normalmente faccio o perché riguardano argomenti troppo specifici, come per esempio i gruppi di una determinata marca di automobili.</p>
<p>Per quanto appena scritto, per me, deviantART è migliore in questo aspetto.</p>
<h4>Visibilità</h4>
<p>Ho lasciato per ultimo questo aspetto perché molto del suo peso deriva da quanto scritto prima, da come le foto vengono rese note attraverso gli amici e i gruppi.</p>
<p>Semplicemente facendo la somma dei punti precedenti, deviantART risulta già vincitore, fornisce grande visibilità delle nuove foto pubblicate sia ai propri amici che nei gruppi, ma un aspetto ancora più importante è che, appena si carica una foto, questa viene mostrata direttamente nella home page del sito che visualizza sempre gli ultimi caricamenti fatti dagli utenti. E&#8217; inoltre possibile partire da qui per filtrare per categoria le immagini, volendo magari vedere gli ultimi upload di disegni o di fotografie, o, ancora più nello specifico, di fotografie naturalistiche che ritraggono paesaggi acquatici. In Flickr non c&#8217;è nulla del genere in home page, non c&#8217;è neanche un link per vedere gli ultimi caricamenti ma è semi-nascosto sulla destra nella pagina <em>Esplora</em>, se non si è loggati al sito, o dentro il menu <em>Esplora</em>, cliccando sulla freccetta, se si è fatto login.</p>
<p>deviantART, quindi, offre notevole visibilità ai propri caricamenti sia grazie alle notifiche, soprattutto quelle dei gruppi, che contengono già le immagini al loro interno, sia grazie al fatto che appena si carica una foto, questa viene mostrata sulla home page del sito a tutti gli utenti e visitatori che la stanno guardando e da qui può essere inserita immediatamente tra le proprie foto preferite tramite il drag and drop.</p>
<p>Proprio per fare un confronto ad armi pari, ho pubblicato le stesse foto in entrambi i siti e la differenza di visite è netta, <a title="Porsche Carrera Cup Italia" href="http://www.flickr.com/photos/osmosis79/5736772355/" target="_blank">la foto più vista su Flickr</a> ha 44 visite, 2 commenti, 2 preferiti e l&#8217;ho inserita in 4 gruppi. Su deviantART, <a title="Porsche Carrera Cup Italia" href="http://osmosis-it.deviantart.com/art/Porsche-Carrera-Cup-Italia-209460316" target="_blank">la stessa foto</a>, che è sempre la più visitata del mio album, ha avuto 223 visite, 3 commenti, 17 preferiti, l&#8217;ho inserita io in 2 gruppi e mi è stato richiesto l&#8217;inserimento in un terzo gruppo. La disparità è notevole.<br />
Per far capire ancora meglio la differenza di visibilità, vi riporto qualche dato: complessivamente, <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/osmosis79/" target="_blank">le mie 84 foto su Flickr</a> hanno avuto 3 preferiti e 110 visualizzazioni, la metà di quelle della singola foto più visitata su deviantART, e una media, quindi, di 1,3 visite a foto. Su deviantART le mie 65 foto (manca un vecchio gruppo di foto che avevo messo su Flickr) hanno avuto 103 preferiti e 796 visite con una media di 12,2 visite a foto.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>Tutto sommato, quindi, trovo Flickr più adatto alla condivisione generica di foto, che siano &#8220;artistiche&#8221; o souvenir delle vacanze, tra amici/contatti dove la visione delle immagini è passiva, mentre deviantART più adatto per mettersi in mostra come artista (infatti è raro trovarci delle foto delle vacanze), anche perché la community partecipa più attivamente, anche con un semplice preferito.</p>
<p>deviantART, inoltre, consente di guadagnare qualcosa, dando l&#8217;opportunità di far stampare agli altri le proprie immagini e acquisendo una parte del ricavato. Flickr, dal canto suo, è sicuramente più conosciuto dalla &#8220;gente&#8221;, quindi potenzialmente il bacino di utenza è superiore e, se una persona cerca una foto e non la trova su Google, quasi sicuramente andrà su Flickr.</p>
<div>Il vincitore, quindi? Nessuno dei due. Ognuno si scelga il suo secondo le proprie esigenze, perché hanno entrambi dei pro e dei contro: Flickr predilige la semplicità d&#8217;uso mentre deviantART predilige l&#8217;aspetto sociale e la visibilità delle foto. Quale ho scelto io? Entrambi, almeno finché riesco a restare nei limiti dell&#8217;account free di Flickr.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/05/25/fotogallery-flickr-vs-deviantart-seconda-parte/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotogallery: Flickr vs deviantART &#8211; prima parte</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 08:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[deviantart]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[fotogallery]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=142</guid>
		<description><![CDATA[Come ho scritto nell&#8217;ultimo articolo,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-377" title="Flickr vs deviantART" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/05/flickr_deviantart-300x128.png" alt="Flickr vs deviantART" width="300" height="128" />Come ho scritto <a title="Fotogallery: sito personale o servizio online?" href="http://www.osmosis.it/2011/05/20/fotogallery-sito-personale-o-servizio-online">nell&#8217;ultimo articolo</a>, ho scelto questi due servizi per la pubblicazione online delle mie foto. Dopo qualche giorno di utilizzo posso iniziare a tirare qualche somma per stabilire il mio &#8220;vincitore&#8221;.</p>
<p><span id="more-142"></span></p>
<p>Lascio &#8220;i miei venticinque lettori&#8221; (cit.) con un po&#8217; di suspance sul risultato perché dividerò in due parti questo confronto: questa prima parte dedicata alla sola procedura di pubblicazione delle foto e una seconda parte dedicata all&#8217;aspetto sociale dei siti. Inizio col descrivere brevemente i miei personalissimi pro e contro di entrambi i siti seguendo il normale flusso di pubblicazione.</p>
<h4>Caricamento</h4>
<p><strong></strong>Ovviamente, il primo passo per pubblicare le proprie foto online è caricarle. Nella procedura di caricamento, Flickr vince nettamente e a mani basse, l&#8217;uploader sul sito è molto semplice da usare e consente di caricare più foto contemporaneamente. Inoltre, mette a disposizione delle API grazie alle quali sono state create varie applicazioni e plugin che semplificano questa operazione: si può caricare una foto direttamente da uno smartphone, per esempio, e ci sono dei plugin per programmi come Adobe Lightroom o Picasa per caricare una selezione di foto direttamente dall&#8217;interno dell&#8217;applicazione, senza dover passare per l&#8217;uploader web.</p>
<p>deviantART non mette a disposizione nulla di tutto ciò e l&#8217;unico modo per caricare le foto è andare sul sito e aprire la pagina di caricamento, che, però, consente di inviare una sola immagine alla volta. Per gli utenti Premium c&#8217;è la possibilità di caricare preventivamente le foto via FTP in un&#8217;area temporanea per trovarsele a disposizione sul sito, ma è poi necessario passarle in rassegna una ad una per pubblicarle. Devo ammettere che tutta questa complessità potrebbe avere una sua logica perversa dietro: se caricare le foto è complicato, gli utenti ne caricheranno meno e si presume che carichino solo le migliori, evitando di riempire il sito di foto-spazzatura.</p>
<h4>Metadati (titolo, descrizione, keyword)</h4>
<p>Non tutti lo fanno, ma io quando posso cerco di inserire le keyword nelle mie foto e, in alcuni casi, anche un titolo e una descrizione per evitare che, quando vengono pubblicate, abbiano come nome quello del file che non è il massimo della leggibilità, essendo un codice generato dalla fotocamera. I metadati sono conservati all&#8217;interno della foto, possono essere inseriti con un qualsiasi programma che li supporta e vengono anche scritti e letti da Esplora Risorse di Windows.</p>
<p>Flickr, in fase di caricamento, è in grado di riconoscere ed utilizzare i metadati presenti nell&#8217;immagine riempiendo opportunamente i campi titolo (il nome della foto), descrizione (la didascalia più completa sotto la foto), parole chiave (anche dette tag) e geolocalizzazione. E&#8217; quello che uno si aspetterebbe da un servizio del genere.</p>
<p>deviantART non fa nulla di tutto ciò, nella pagina di caricamento sono presenti i campi per il titolo, la descrizione e le keyword ma non vengono riempiti con quelli già scritti all&#8217;interno dell&#8217;immagine e non supporta la geolocalizzazione. Per ogni foto caricata bisogna riscrivere tutto da capo. Decisamente macchinoso.</p>
<p>Anche qui, essendo una cosa legata al caricamento delle foto, non c&#8217;è storia, Flickr è nettamente superiore.</p>
<h4>Gestione delle foto (album, modifiche&#8230;)</h4>
<p>Sia Flickr che deviantART permettono di creare degli album (<em>set</em> per il primo e <em>gallery folders</em> per il secondo) in cui suddividere e tenere in ordine le foto. Entrambi permettono di inserire le foto nell&#8217;album al momento del caricamento, risparmiando un passaggio, ma nel caso si vogliano spostare in seguito le immagini ci si scontra nuovamente con la macchinosità di deviantART.</p>
<p>Flickr ha un&#8217;interfaccia che permette di elaborare le foto in batch, a gruppi, sia per l&#8217;inserimento nei set sia per altre modifiche tipo la geolocalizzazione, l&#8217;aggiunta di keyword, la modifica di data e ora di scatto e la cancellazione che riduce i tempi necessari a queste operazioni.</p>
<p>deviantART, di nuovo, obbliga a lavorare sulle singole foto. Per spostare una foto è &#8220;sufficiente&#8221; cliccare sulla matitina che c&#8217;è di fianco, scegliere se spostarla o copiarla e selezionare la cartella di destinazione&#8230; una foto alla volta. Se, invece, si vuole modificare uno dei metadati bisogna aprire la singola foto in visualizzazione, cliccare sul pulsante che porta alla pagina di modifica ed effettuare le operazioni.</p>
<p>Flickr vince senza sforzi anche questo round.</p>
<h4>Prime conclusioni</h4>
<p>Tutto il processo di pubblicazione evidenzia in modo netto la diversa filosofia dei due siti, da una parte la semplicità di utilizzo di Flickr, dall&#8217;altra la complessità e il maggior numero di passaggi richiesti da deviantART per ogni operazione. Devo essere sincero, alcune scelte di deviantART non riesco a capirle (per esempio, perché non leggere i metadati delle foto e costringere a riscriverli?), forse sono dovute al fatto che non è un sito prettamente fotografico ma nasce, tra l&#8217;altro prima di Flickr, come punto di aggregazione per le arti in genere e al suo interno trovano posto anche disegni (manuali o &#8220;digitali&#8221;) e testi che, forse, sono in numero maggiore rispetto alle fotografie, mentre Flickr è decisamente più tagliato sulla fotografia.</p>
<p>Questo primo turno vede Flickr vincere facilmente, risulta un servizio senza difetti, se non quello del canone annuale per ottenere un account &#8220;pro&#8221; e rimuovere le limitazioni di quello &#8220;free&#8221; ma d&#8217;altra parte dimostra anche di valere tutti i quasi 25$ l&#8217;anno che chiede. Ovviamente avrete intuito che deviantART avrà le sue carte da giocarsi, in questo confronto, sull&#8217;aspetto sociale, altrimenti non l&#8217;avrei tirata così tanto per le lunghe <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/05/23/fotogallery-flickr-vs-deviantart-prima-parte/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotogallery: sito personale o servizio online?</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2011/05/20/fotogallery-sito-personale-o-servizio-online</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2011/05/20/fotogallery-sito-personale-o-servizio-online#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 09:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Sito]]></category>
		<category><![CDATA[deviantart]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[fotogallery]]></category>
		<category><![CDATA[smugmug]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[Ho deciso di riprendere a]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-136" title="Lightroom" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2011/05/lightroom-300x171.png" alt="Lightroom" width="300" height="171" />Ho deciso di riprendere a pubblicare online qualche mio scatto fotografico ed ho iniziato il processo di selezione del luogo dove pubblicare le foto. La prima domanda che mi sono posto è stata: metto le foto sul mio sito o su uno dei vari siti di fotosharing?</p>
<p><span id="more-131"></span></p>
<p>Benché tempo fa avessi messo una gallery fotografica in questo sito, la cosa ad oggi non mi convince più di tanto. Una gallery sul proprio sito sicuramente garantisce la massima flessibilità di utilizzo e la massima personalizzazione, non ha limiti di archiviazione, se non quelli dell&#8217;hosting, di dimensione delle immagini, di album&#8230; quindi, ad un primo sguardo, rappresenta sicuramente una buona scelta per pubblicare molte foto (3000-4000 foto l&#8217;anno, di cui mediamente 1/10 o poco più sono quelle che meritano di essere pubblicate e comunque la gente si stufa a guardare più di 20-30 foto alla volta). L&#8217;aspetto negativo, però, è la visibilità delle foto decisamente ridotta, essendo il sito conosciuto solo dai miei amici e neanche tanto frequentato <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Si ritorna quindi al <a title="Facebook e i blog personali" href="http://www.osmosis.it/2010/06/15/facebook-e-i-blog-personali" target="_blank">dilemma che mi ponevo quasi un anno fa</a>: ha ancora senso un sito personale quando ormai la gente è accentrata sui social network? Volendo restare nell&#8217;ambito degli amici, se pubblico le foto su <a title="Facebook" href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a>, sicuramente hanno più visibilità che se le pubblicassi su questo sito, frequentato ormai solo da un paio di fedelissimi <img src='http://www.osmosis.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Andando alla ricerca di una visibilità più estesa delle foto, la risposta è stata abbastanza ovvia: pubblicarle su uno dei siti di fotosharing già esistenti.</p>
<p>Il passo successivo è stato quello della scelta del sito in cui ospitare le foto tra la miriade di servizi disponibili. Tre anni fa avevo aperto <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/osmosis79/" target="_blank">un account su Flickr</a>, quindi la decisione potrebbe sembrare già presa ma, anche in questo caso, non sono del tutto convinto; di quelle poche foto che avevo pubblicato, con tutte le attenuanti del caso, la visibilità non mi è sembrata il massimo e inoltre potrei raggiungere abbastanza in fretta i limiti dell&#8217;account gratuito, soprattutto quello delle 200 foto visibili, quindi dovrei ben presto passare ad un account pro, che non è una gran spesa ma non mi sembra saggio affrontarla per un servizio che non so ancora se mi soddisferà a pieno.</p>
<p>Guardandosi in giro ci sono altri siti già affermati, anche se <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/" target="_blank">Flickr</a> resta probabilmente il più popolare tra la gente, tra cui mi hanno attirato particolarmente <a title="deviantART" href="http://www.deviantart.com" target="_blank">deviantART</a> e <a title="SmugMug" href="http://www.smugmug.com" target="_blank">SmugMug</a>. Il secondo richiede un canone annuale dopo un periodo di prova gratuita, mentre il primo è del tutto gratuito e offre funzioni &#8220;premium&#8221;, non fondamentali al mio scopo, pagando un obolo. Avendo già <a title="Gallery di VenonGT su deviantART" href="http://venongt.deviantart.com" target="_blank">un amico su deviantART</a>, ho deciso di provare questo servizio.</p>
<p>Ad oggi non ho ancora preso una decisione definitiva sul servizio da utilizzare e sto pubblicando più o meno le stesse foto in entrambi i siti per cercare di valutarli al meglio in circostanze il più simili possibile. Se volete dare un&#8217;occhiata alle gallery, magari per darmi un&#8217;opinione da visitatori sui siti, questi sono gli indirizzi:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/osmosis79/">http://www.flickr.com/photos/osmosis79/<br />
</a><a href="http://osmosis-it.deviantart.com/">http://osmosis-it.deviantart.com/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2011/05/20/fotogallery-sito-personale-o-servizio-online/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facebook e i blog personali</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2010/06/15/facebook-e-i-blog-personali</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2010/06/15/facebook-e-i-blog-personali#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 09:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sito]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=83</guid>
		<description><![CDATA[Con la enorme popolarità di Facebook e l'accesso semplificato a qualsiasi operazione sui contenuti generati dagli utenti, ha ancora senso avere un proprio sito/blog che avrà, necessariamente, minore visibilità di un qualcosa scritto sul social network più grande del mondo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-84 alignleft" title="Facebook" src="http://www.osmosis.it/wp-content/uploads/2010/06/facebook-150x150.jpg" alt="Facebook" width="150" height="150" />C&#8217;era una volta il sito personale, una o due scarne paginette HTML, poggiate su piattaforme che offrivano spazio agli utenti come Geocities, per citare forse il più famoso, che contenevano un&#8217;immagine di sfondo e poco altro scritto sopra, a semplice testimonianza di voler essere parte di quella grande novità che era Internet, la propria bandiera piantata sul suolo virtuale del nuovo mondo. A quel tempo si era pionieri, quelli che avevano almeno una pagina online erano quasi dei miti per i loro amici meno &#8220;tecnologici&#8221; che spesso non avevano neanche la possibilità di accedere alla rete e ci vedevano dentro l&#8217;ignoto.</p>
<p>Dal mondo fatto di grossi siti contenitori di pagine di utenti, fornitori di spazio virtuale per mettere online la propria presenza, i soliti pionieri si sono evoluti creando i propri siti personali su un proprio dominio e di pari passo si è evoluto il modo di fare web, dal semplice HTML statico si è passati ai contenuti dinamici, prima con i CGI e poi con le pagine ASP, PHP, ColdFusion. L&#8217;avanzamento della tecnologia, negli ultimi anni, ha semplificato di molto la creazione e la messa online dei contenuti, rendendo l&#8217;operazione alla portata quasi di tutti, e così hanno iniziato a proliferare i blog personali e in generale lo &#8220;user generated content&#8221;, il famoso Web 2.0.</p>
<p>Oggi, anzi ieri erano in molti ad avere un blog personale da cui condividere i propri pensieri, le proprie esperienze e le proprie scoperte con i propri conoscenti e magari con i conoscenti dei conoscenti e qualche lettore occasionale arrivato da un motore di ricerca. Ci sono persone che hanno creato un blog su un proprio sito e persone che utilizzano il servizio offerto da piattaforme comuni come Blogger, Splinder, WordPress.com e tanti altri, tutti, però, sono spinti a condividere contenuti dalla loro fruizione, ovvero è chi legge quei contenuti che spinge il blogger a scriverli.</p>
<p>Poi venne Facebook, un sito dove si può fare tutto ciò che prima si faceva attraverso siti differenti: si possono scrivere brevi messaggi di stato come su Twitter, note come su un blog, condividere video come su Youtube, foto come su Flickr, chattare come su un instant messenger, giocare ai giochi in Flash. La possibilità di cercare gli &#8220;amici&#8221; (volutamente tra virgolette) per nome e cognome e la semplicità di ogni operazione ha abbassato di molto la soglia di ingresso; usare Facebook è, purtroppo, alla portata di chiunque. Tutto ciò ha fatto si che la gran parte dell&#8217;utenza di internet, come testimonia il numero di utenti registrati, si sia spostata dentro il recinto di Facebook e per buona parte abbia abbandonato il resto o addirittura non sappia neanche che esista.</p>
<p>Alla luce di questo mi pongo una domanda: ha ancora senso avere un blog/sito personale, non &#8220;famoso&#8221;, quando ormai i tuoi possibili lettori sono rinchiusi dentro Facebook e avresti molte più letture e commenti con uno stato di 150 caratteri invece che un articolo di 10 righe? Condividendo qualcosa su Facebook lo si rende quantomeno visibile immediatamente ai propri &#8220;amici&#8221;, poi magari molti lo ignorano ma altri lo leggono, lo commentano e magari a loro volta lo ricondividono, perché tutte queste operazioni sono molto semplici da fare. E&#8217; anche vero che è compito di chi scrive cercare di fidelizzare il lettore, dargli qualcosa che lo faccia tornare, ma non sempre, soprattutto se non si ha un blog dedicato ad un argomento specifico e lo si aggiorna di frequente, ci si riesce.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2010/06/15/facebook-e-i-blog-personali/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GMail come client di posta predefinito in Firefox 3</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2008/07/03/gmail-come-client-di-posta-predefinito-in-firefox-3</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2008/07/03/gmail-come-client-di-posta-predefinito-in-firefox-3#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 08:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[Una semplice procedura per impostare GMail come client di posta predefinito in Firefox 3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se anche voi, come me, non usate più un client di posta ma solamente l&#8217;interfaccia web di <a title="GMail" href="http://gmail.google.com" target="_blank">GMail</a>, magari anche con qualche account POP3 configurato, troverete molto utile questo hack per utilizzare GMail come client di posta predefinito in <a title="Firefox 3" href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/" target="_blank">Firefox 3</a>. Questo evita che, cliccando su un link di tipo <em>mailto:</em> si apra un programma come Thunderbird o Outlook e compaia il classico wizard per la prima configurazione.</p>
<p>La procedura è stata scritta su <a title="Set Firefox 3 to Launch Gmail for mailto Links" href="http://lifehacker.com/392287/set-firefox-3-to-launch-gmail-for-mailto-links" target="_blank">Lifehacker</a> e riportata poi sul <a title="Tip: Set Gmail as your default email client in Firefox 3" href="http://gmailblog.blogspot.com/2008/07/power-tip-set-gmail-as-your-default.html" target="_blank">blog ufficiale di GMail</a>, consiste di pochi, semplici, passaggi:</p>
<ol>
<li>Entrare in GMail con Firefox 3</li>
<li>Nella scheda in cui è aperto GMail incollare questa stringa nella barra degli indirizzi del browser e premere Invio<br />
<code>javascript:window.navigator.registerProtocolHandler("mailto", "https://mail.google.com/mail/?extsrc=mailto&amp;url=%s","GMail")</code><br />
In caso si utilizzi Google Apps, la stringa da incollare è questa (assicurandosi di sostituire il dominio <em>example.com</em> con quello corretto)<br />
<code>javascript:window.navigator.registerProtocolHandler("mailto", "https://mail.google.com/a/<strong>example.com</strong>/mail/?extsrc=mailto&amp;url=%s","GMail")</code></li>
<li>Fatto ciò, Firefox chiederà il permesso di aggiungere l&#8217;applicazione come gestore dei collegamenti di tipo <em>mailto</em>, confermare cliccando su <em>Aggiungi applicazione</em></li>
<li>Cliccando su un qualsiasi collegamento ad un indirizzo di posta si aprirà una finestra che chiederà di scegliere l&#8217;applicazione con cui aprire il collegamento, selezionare GMail e, se necessario, selezionare la casella per ricordare la scelta in futuro, in modo da rendere GMail l&#8217;opzione predefinita</li>
</ol>
<p>Se l&#8217;operazione non dovesse andare a buon fine controllare, digitando <em>about:config</em> nella barra degli indirizzi e dando Invio, che l&#8217;opzione <code>network.protocol-handler.external.mailto</code> sia impostata a <em>true</em>.</p>
<p>Questo trucco funziona solamente con Firefox 3, sfrutta infatti una delle nuove caratteristiche di questa versione: la gestione dei protocolli web che gli consente di usare un protocollo tramite un&#8217;applicazione web e non più solamente con un&#8217;applicazione software installata nel computer.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2008/07/03/gmail-come-client-di-posta-predefinito-in-firefox-3/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I social network</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2008/02/01/i-social-network</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2008/02/01/i-social-network#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 13:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[live]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[myspace]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[spaces]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/2008/02/01/i-social-network</guid>
		<description><![CDATA[Ammetto di non averci neanche perso troppo tempo per cercare di dar loro un senso, a volte qualcuno mi passa il suo link al profilo MySpace o Facebook, ci clicco sopra per andare a vedere ma spesso trovo un'accozzaglia di box (widget) con dentro le cose più disparate, dalle foto, ai video, alla musica, il tutto senza una organizzazione razionale che dia un senso al tutto e che, soprattutto, ti faccia fruire del contenuto di quel profilo. Sarà forse perché, in fondo in fondo, i profili non hanno alcun contenuto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; non li ho mai capiti e non so se mai li capirò.</p>
<p>Ammetto di non averci neanche perso troppo tempo per cercare di dar loro un senso, a volte qualcuno mi passa il suo link al profilo <a href="http://www.myspace.com/" title="MySpace" target="_blank">MySpace</a> o <a href="http://www.facebook.com/" title="Facebook" target="_blank">Facebook</a>, ci clicco sopra per andare a vedere ma spesso trovo un&#8217;accozzaglia di box (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_widget" title="Web widget" target="_blank">widget</a>) con dentro le cose più disparate, dalle foto, ai video, alla musica, il tutto senza una organizzazione razionale che dia un senso al tutto e che, soprattutto, ti faccia fruire del contenuto di quel profilo. Sarà forse perché, in fondo in fondo, i profili non hanno alcun contenuto?</p>
<p>Quello che mi ha subito colpito, in MySpace soprattutto, è la gara che si fa per avere più amici nella propria lista, una strana perversione che porta la gente a essere ossessionata dalla popolarità e dalla voglia di non apparire soli, inutili, inosservati. Si lascia un commento al profilo di chiunque chiedendo di farsi aggiungere alla lista di amici, e la cosa divertente è proprio andarsi a leggere questi commenti che nella maggior parte dei casi sono abbastanza ridicoli sulla falsa riga del «<em>Ciao, bella la tua pagina, passa a trovarmi sulla mia!</em>».</p>
<p>Mi lascia sconcertato il boom che hanno avuto questi siti, un esplosione di notorietà talmente grande che oggi, se non hai un MySpace, sei quasi un emarginato, uno che vive fuori dal mondo, in un altro tempo. A quanto pare, comunque, non sono solo io a vederla così, sembra che <a href="http://www.theregister.co.uk/2008/01/31/myspace_fb_comscore_drop/" title="'Facebook fatigue' kicks in as people tire of social networks" target="_blank">la bolla dei social network si stia afflosciando</a> e la gente cominci a esserne stufa: si registra, ci passa un po&#8217; di tempo e poi lo abbandona.</p>
<p>Sarà anche che io sono ben poco <em>social</em> ma proprio non mi riesce di capire realmente a cosa servono questi siti. Preferisco di gran lunga i blog personali che sono quasi sempre ordinati, puliti e soprattutto leggibili; magari dentro ci si scrivono anche stupidaggini ma almeno si riescono a leggere senza dover far ruotare all&#8217;impazzata la rotellina del mouse per saltare le decine di immagini e video, oltretutto disposti a caso nella pagina, che fanno solo confusione e rendono tutto sbrilluccicoso che fa tanto figo, ma che in fondo non dicono niente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2008/02/01/i-social-network/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astronomy Picture Of the Day</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2007/07/17/astronomy-picture-of-the-day</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2007/07/17/astronomy-picture-of-the-day#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 12:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[nasa]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/2007/07/17/astronomy-picture-of-the-day/</guid>
		<description><![CDATA[Per quelli a cui piacciono l'astronomia e le foto dello spazio, segnalo questo sito che ne pubblica una al giorno con relativa spiegazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quelli a cui piacciono l&#8217;astronomia e le foto dello spazio, segnalo <a href="http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/astropix.html" target="_blank">questo sito</a> che ne pubblica una al giorno con relativa spiegazione. La fonte è l&#8217;immenso archivio <a href="http://www.nasa.gov" target="_blank">NASA</a> più alcune foto, selezionate, inviate da terze parti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2007/07/17/astronomy-picture-of-the-day/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bufala Unicef</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2007/05/17/bufala-unicef</link>
		<comments>http://www.osmosis.it/2007/05/17/bufala-unicef#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2007 08:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[phishing]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>
		<category><![CDATA[unicef]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osmosis.it/2007/05/17/bufala-unicef/</guid>
		<description><![CDATA[Un'email con mittente Unicef contiene un link a un virus, non cliccate, quindi, sul collegamento ma cestinate immediatamente l'email.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Per ogni bambino<br />
Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione<br />
L&#8217;UNICEF è la principale organizzazione mondiale per la difesa dei diritti e delle condizioni di vita dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza in tutto il mondo.</p>
<p>2000 Bambini hanno bisogno del vostro aiuto per aiutarli bisogna cliccare ACCETTO<br />
Il vostro voto aiuta i 2000 bambini con delle medicine abbiamo bisogno del vostro voto<br />
ACCETTO<br />
Qualunque cosa tu scelga di fare, i bambini di tutto il mondo e l&#8217;UNICEF te ne saranno grati!</p>
<p>Grazie per aver aiutato questi bambini www.unicef.it</p>
<p>Comitato Italiano per l&#8217;UNICEF Onlus &#8211; Via Palestro, 68 &#8211; 00185 Roma &#8211; Numero Verde 800-745.111 &#8211; Codice Fiscale 015 619 205 86</p>
<p>I bambini vi regalano un disegno</p></blockquote>
<p>Mi è arrivata poco fa questa email con mittente unicef@unicef.it, ad un primo sguardo sembra autentica ma guardando con attenzione il collegamento che c&#8217;è sotto la parola <em>ACCETTO</em> si viene rimandati a un sito che non c&#8217;entra nulla con l&#8217;Unicef e che fa scaricare un file eseguibile contenente un virus.</p>
<p>Se ricevete questa email, quindi, cestinatela immediatamente perché è fasulla.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osmosis.it/2007/05/17/bufala-unicef/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

