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Articoli dalla categoria ‘Informatica’

13
mag

Primo contatto con lo sviluppo per Windows Phone 7

Programming Windows Phone 7Pur non possedendo un terminale dotato di Windows Phone 7, ho deciso di provare a scrivere un’applicazione per capire come funziona il sistema. Installati tutti i componenti necessari, comparirà, in Visual Studio o nelle relative controparti Express, una nuova categoria di template di progetto dedicata allo sviluppo su Windows Phone, oltre a quella per lo sviluppo di giochi con XNA sulle varie piattaforme supportate. Sono partito con una semplice Windows Phone Application per iniziare lo sviluppo.

Anche se non ho mai programmato in Silverlight, su cui WP7 è basato, l’ambiente è comunque abbastanza simile a quello web: un file di layout in XML (XAML per la precisione) e un file C# di “code-behind”. Sono partito già con un’idea di applicazione in testa ed ho, quindi, iniziato ad inserire dei pulsanti dalla toolbox e a scrivere qualche riga di codice da eseguire al click.

Il layout di una pagina dell’applicazione è abbastanza semplice da strutturare, almeno in questi primi esperimenti: c’è una griglia ed ogni elemento va inserito in una cella. All’interno di ogni cella si può anche inserire un’altra griglia per gestire ancora meglio il posizionamento senza impazzire con i RowSpan e ColumnSpan. Ogni elemento, da posizionare all’interno della griglia, deve avere gli attributi Grid.Row e Grid.Column per specificare in quale cella inserirlo.

Tutto sommato, per chi viene già dall’ambiente .NET, l’approccio alla nuova piattaforma è semplice e il disegno delle pagine in XAML è meno problematico di una pagina web HTML+CSS. L’emulatore su cui testare le applicazioni svolge egregiamente il suo lavoro, consentendo di sviluppare senza necessariamente dover acquistare un terminale.

Segnalo che è disponibile, gratuitamente, un ebook MS Press di ben 1000 pagine intitolato “Programming Windows Phone 7″. E’ in inglese ma è sicuramente un ottima risorsa. Il download può essere effettuato da qui.


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23
gen

Windows Vista e localhost

Ieri ho avuto dei problemi utilizzando Picasa e Google Earth per taggare le foto sul mio portatile con Windows Vista Home Premium. Ho sempre utilizzato questi programmi sul pc di casa con Windows XP senza alcun problema. Utilizzando l’apposita funzione di Picasa, viene creato un collegamento via HTTP con Google Earth e, tramite questo collegamento, è possibile localizzare le foto sulla mappa.

Il problema nasce proprio da questo collegamento HTTP, l’applicazione prova ad accedere a un indirizzo di tipo http://localhost che genera un errore di connessione. Provando ad accedere via browser all’indirizzo viene effettivamente restituito un errore di tipo DNS, in pratica su localhost non c’è nessun servizio in attesa di connessioni. Controllando le porte in ascolto, invece, la porta risulta correttamente aperta, infatti collegandosi all’indirizzo http://127.0.0.1, ovvero l’indirizzo ip corrispondente a localhost, tutto funziona.

Ho controllato il file hosts per vedere se, per qualche strano motivo, mancasse il riferimento a localhost ma la riga corrispondente era li come sempre. Dopo varie prove ho scoperto che il problema è dovuto a IPv6: l’indirizzo localhost viene risolto con il corrispettivo IPv6 (::1) invece di quello IPv4 (127.0.0.1) generando errori di connessione.

Il modo più sbrigativo che ho trovato per risolvere il problema è stato commentare, nel file hosts, la riga relativa all’indirizzo IPv6.


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22
ott

I 10 maggiori flop dell’informatica

Trovata su un blog, del tutto non ufficiale ma ecco qui la lista, secondo Miguel Carrasco, dei 10 maggiori flop dell’informatica:

  1. Xerox Alto
  2. NeXT NeXTcube
  3. IBM PCjr
  4. Apple Newton
  5. Apple III
  6. Apple Lisa
  7. Microsoft Windows ME
  8. Microsoft Bob
  9. IBM OS/2
  10. Digital Research CP/M

Molti prodotti sono sconosciuti ai più mentre alcuni abbastanza famosi… alcuni che avrebbero potuto cambiare la storia dell’informatica e altri che l’hanno cambiata, anche se per vie traverse. Come sarebbero i pc odierni se la Xerox avesse avuto più considerazione del suo Alto? E i PDA se il Newton fosse stato più stabile ed economico? Che sistemi operativi avremmo avuto se OS/2 avesse avuto successo? E, prima ancora, se IBM avesse preso in licenza il CP/M invece di ripiegare su un accordo con Microsoft esisterebbe ancora, oggi, la Microsoft? O sarebbe diventata una software house come tante altre? E Apple, se le intuizioni di Steve Jobs avessero avuto successo, sarebbe ancora un mercato di nicchia (benché grande e rispettabile) rispetto ai comuni PC o oggi staremmo tutti utilizzando un Macintosh con OS X?
Domande che non avranno mai alcuna risposta ma che evidenziano come anche gli insuccessi, commerciali in questo caso, fanno la storia.

Qui c’è l’articolo originale.


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12
set

Un NAS in casa

E’ da un po’ di tempo che ho in mente di mettere in casa un file server in modo da archiviarci su foto, musica e video in prospettiva di farmi un pc media center (piccolo e silezioso) che avrà questo server come storage per i dati. Ultimamente ero giunto alla conclusione di comprarmi un NAS già fatto, avevo trovato un Netgear a prezzo decente ed ero quasi convinto. Continuando a girare su internet ho scoperto questa discussione sul forum di HWUpgrade in cui c’è un elenco di molti NAS in commercio e in cui non si parla molto bene del Netgerar. I NAS buoni da comprare hanno un costo un po’ elevato e soprattutto non sono espandibili. Alla fine mi sto orientando sul comprare un pc che costa poco o riciclarne uno vecchio, trovare un case spazioso e infilarci dentro una pila di hard disk.

Oggi, durante uno dei miei soliti giri su internet, ho scoperto l’esistenza di un filesystem, sviluppato da Sun, dalle mirabolanti prestazioni e che garantisce un’ottima integrità dei dati in quanto è completamente rivoluzionario rispetto agli attuali. Si chiama ZFS ed è implementato, per ora, solo su sistema operativo Solaris ma ci sono in corso porting su Linux e FreeBSD oltre che, a quanto sembra, su OS X direttamente da parte di Apple.

Questo filesystem è l’ideale per un file server e credo che sarà la mia scelta per il NAS, ora ho da capire quale hardware è supportato da OpenSolaris e quanto mi costerà crearmi il server. L’unica grossa limitazione che vedo, per ora, è che le condivisioni si possono esportare solo in NFS, quindi è necessario installare i servizi Unix in Windows.

Qualche link per informazioni su ZFS:
Home page del progetto ZFS
Benchmark comparativo tra UFS, ZFS, ext3, ReiserFS
http://storagemojo.com/?page_id=122


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4
set

CRT o LCD? Cleartype.

Per cause di forza maggiore mi sono ritrovato ad avere un monitor LCD per la mia postazione di lavoro. Il primo impatto è stato devastante, il monitor non è un gran che di suo e la visualizzazione era pessima: colori sbiaditi e luminosità accecante. Ho passato tutta la mattina a rimpiangere il mio vecchio CRT e la sua nitidezza mentre smanettavo con i controlli del monitor e le impostazioni della scheda video. Dopo una correzione di gamma sulla scheda video i colori avevano ripreso un po’ di vivacità, ma comunque il monitor era ancora ben lontano dall’essere guardabile! Tra l’altro non capisco chi lo aveva prima di me come faceva a lavorarci tutto il giorno tutti i giorni, mi hanno detto “è questione di abitudine, devi farci l’occhio”; la gente sottovaluta troppo il proprio monitor, così come gli arriva dal negozio lo lascia: bande nere sopra e sotto, refresh a 60Hz, immagine concava-trapezoidale-a parallelogramma, contrasto e luminosità al 100%… eppure ci si sta davanti, per chi ci lavora, più di 8 ore al giorno.

A forza di smanettare con i controlli ho trovato una combinazione decente ma ancora non mi soddisfaceva. Mi sono poi ricordato di aver trovato, qualche giorno fa, un programmino per Windows che migliora la leggibilità del testo sui display LCD, per la precisione è un Powertoy di Windows XP ed è scaricabile da qui. Grazie a questa applet per il pannello di controllo si può attivare e regolare la tecnologia ClearType di Windows, un sistema per facilitare la lettura del testo su alcuni tipi di schermi soprattutto, appunto, quelli LCD. Chi ha installato la Beta 2 di Windows Vista o Internet Explorer 7 avrà già visto in funzione questa tecnologia, è una sorta di anti-aliasing per il testo, rende più “morbidi” i caratteri e se ne può regolare il contrasto.
Tramite un semplice wizard si può impostare la miglior configurazione per il proprio monitor e il proprio gusto, viene presentato contemporaneamente un testo con diverse impostazioni e viene chiesto di scegliere quello che ci appare migliore: due passi e le impostazioni sono terminate.

Sistemato anche il ClearType è tutta un’altra cosa, finalmente ho una visione decente con il monitor LCD, non comparabile al CRT ma almeno guardabile e, almeno fino a ora, non stancante per la vista. Spero che l’indicazione di questa utility possa servire a qualcuno che ha noie con gli LCD.


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