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	<title>OsMoSiS &#187; computer</title>
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	<description>To the doubtful I demand take me as I am</description>
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		<title>Logitech Squeezebox Duet</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 10:07:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo uscito in casa Logitech nella linea di prodotti per la riproduzione audio ereditata dalla acquisita SlimDevices. Si tratta di un&#8217;accoppiata tra un telecomando (Squeezebox Controller) e una piccola base (Squeezebox Receiver) da collegare ad un amplificatore; detta così sembrerebbe una cosa già vista ma la vera innovazione sta proprio nel telecomando. Dall&#8217;aspetto che ricorda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Wordbooker created FB tags --> <fb:like layout="button_count" show_faces="false" action="like" font="arial" colorscheme="light"  href="http://www.osmosis.it/2008/04/02/logitech-squeezebox-duet" width=""></fb:like> </p>
<p><img src="/immagini/logitech_squeezebox_duet.jpg" alt="Logitech Squeezebox Duet" align="right" height="153" width="200" />L&#8217;ultimo uscito in casa <a href="http://www.logitech.com" title="Logitech" target="_blank">Logitech</a> nella linea di prodotti per la riproduzione audio ereditata dalla acquisita <a href="http://www.slimdevices.com" title="SlimDevices" target="_blank">SlimDevices</a>. Si tratta di un&#8217;accoppiata tra un telecomando (<a href="http://www.slimdevices.com/pi_controller.html" title="Squeezebox Controller" target="_blank">Squeezebox Controller</a>) e una piccola base (<a href="http://www.slimdevices.com/pi_receiver.html" title="Squeezebox Receiver" target="_blank">Squeezebox Receiver</a>) da collegare ad un amplificatore; detta così sembrerebbe una cosa già vista ma la vera innovazione sta proprio nel telecomando.</p>
<p>Dall&#8217;aspetto che ricorda vagamente un iPod, il telecomando è il fulcro di tutto il sistema: è da qui che si sceglie cosa ascoltare sfogliando la propria libreria, o le stazioni radio su internet, grazie al display incorporato e alla ghiera di scorrimento che emula quella di un iPod. Il tutto funziona grazie alla connettività Wi-Fi che permette il collegamento al server SqueezeNetwork, per ascoltare solamente la musica tramite internet, o a un proprio <a href="http://www.slimdevices.com/pi_features.html" title="SqueezeCenter" target="_blank">SqueezeCenter</a> (software gratuito da installare nel pc che contiene i file musicali) da dove ascoltare la musica della propria collezione.</p>
<p>Il meccanismo che c&#8217;è dietro è semplice: il telecomando si collega via Wi-Fi al server e si scarica la libreria musicale, da qui si fa la scelta dei brani da riprodurre e, sempre via Wi-Fi viene comandato alla base, collegata all&#8217;amplificatore, di effettuare lo streaming di quel brano. Acquistando separatamente altre basi è possibile riprodurre brani diversi per ogni base, gestibili tutte tramite il telecomando o, utilizzando il PC, tramite un browser.</p>
<p>Come la maggior parte dei prodotti Logitech, anche lo Squeezebox Duet si fa notare per l&#8217;eleganza, a partire dalla confezione. Sia il telecomando che la base sono ricoperti da una finitura nera lucida, molto elegante ma anche facilmente graffiabile. Il telecomando può essere riposto in una base di appoggio, che serve anche per la ricarica.</p>
<p>Le prime impressioni d&#8217;uso sono state molto positive, il setup del sistema è semplice, la cosa in cui ho riscontrato un po&#8217; di  difficoltà è stato il setup e la connessione allo SqueezeCenter locale, mancando un manuale di installazione cartaceo nella confezione. Ho trovato poco intuitivo il funzionamento dell&#8217;accoppiata SqueezeNetwork-SqueezeCenter, mi ci è voluto un po&#8217; per capire che è dalle opzioni del telecomando che si fa la scelta del sistema al quale connettersi. Una volta messo a punto tutto quanto, l&#8217;uso del telecomando per la riproduzione è semplicissimo, con la ghiera si scorre su e giù la libreria e con il tasto centrale si &#8220;clicca&#8221;. La ghiera è forse l&#8217;unica nota negativa del telecomando, non è molto precisa in quanto è una ghiera che ruota fisicamente e, se ruotata troppo lentamente, non fa scorrere il cursore, cosa scomoda quando ci si vuole muovere di poche posizioni.</p>
<p>In conclusione, se non fosse per il prezzo che è abbastanza elevato, circa 400€, sarebbe da acquistare ad occhi chiusi per chiunque abbia una discreta collezione musicale digitale.</p>
<p>Per altre informazioni andate <a href="http://www.slimdevices.com/pi_duet.html" title="Squeezebox Duet" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Windows Vista e localhost</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2008/01/23/windows-vista-e-localhost</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 10:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri ho avuto dei problemi utilizzando Picasa e Google Earth per taggare le foto sul mio portatile con Windows Vista Home Premium. Ho sempre utilizzato questi programmi sul pc di casa con Windows XP senza alcun problema. Utilizzando l&#8217;apposita funzione di Picasa, viene creato un collegamento via HTTP con Google Earth e, tramite questo collegamento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Wordbooker created FB tags --> <fb:like layout="button_count" show_faces="false" action="like" font="arial" colorscheme="light"  href="http://www.osmosis.it/2008/01/23/windows-vista-e-localhost" width=""></fb:like> </p>
<p>Ieri ho avuto dei problemi utilizzando <a href="http://picasa.google.it" title="Picasa" target="_blank">Picasa</a> e <a href="http://earth.google.it" title="Google Earth" target="_blank">Google Earth</a> per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Geotagging" title="Geotagging" target="_blank">taggare</a> le foto sul mio portatile con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Vista" title="Windows Vista" target="_blank">Windows Vista</a> Home Premium. Ho sempre utilizzato questi programmi sul pc di casa con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_XP" title="Windows XP" target="_blank">Windows XP</a> senza alcun problema. Utilizzando l&#8217;apposita funzione di Picasa, viene creato un collegamento via <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTTP" title="HTTP" target="_blank">HTTP</a> con Google Earth e, tramite questo collegamento, è possibile localizzare le foto sulla mappa.</p>
<p>Il problema nasce proprio da questo collegamento HTTP, l&#8217;applicazione prova ad accedere a un indirizzo di tipo <em>http://localhost</em> che genera un errore di connessione. Provando ad accedere via browser all&#8217;indirizzo viene effettivamente restituito un errore di tipo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domain_Name_System" title="Domain Name System" target="_blank">DNS</a>, in pratica su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Localhost" title="localhost" target="_blank">localhost</a> non c&#8217;è nessun servizio in attesa di connessioni. Controllando le porte in ascolto, invece, la porta risulta correttamente aperta, infatti collegandosi all&#8217;indirizzo <em>http://127.0.0.1</em>, ovvero l&#8217;indirizzo ip corrispondente a localhost, tutto funziona.</p>
<p>Ho controllato il file <em>hosts</em> per vedere se, per qualche strano motivo, mancasse il riferimento a localhost ma la riga corrispondente era li come sempre. Dopo varie prove ho scoperto che il problema è dovuto a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipv6" title="IPv6" target="_blank">IPv6</a>: l&#8217;indirizzo localhost viene risolto con il corrispettivo IPv6 (::1) invece di quello IPv4 (127.0.0.1) generando errori di connessione.</p>
<p>Il modo più sbrigativo che ho trovato per risolvere il problema è stato commentare, nel file <em>hosts</em>,  la riga relativa all&#8217;indirizzo IPv6.</p>
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		<title>Fare streaming dal pc di casa</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2007/07/13/fare-streaming-dal-pc-di-casa</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Orb è un software che consente lo streaming dei propri file multimediali dal pc di casa a qualsiasi dispositivo che abbia un browser e una connessione a internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Wordbooker created FB tags --> <fb:like layout="button_count" show_faces="false" action="like" font="arial" colorscheme="light"  href="http://www.osmosis.it/2007/07/13/fare-streaming-dal-pc-di-casa" width=""></fb:like> </p>
<p>Tempo fa, installando <a href="http://www.winamp.com" title="Homepage Winamp">Winamp</a>, provai un nuovo strumento che era stato incluso nel prodotto, tale Winamp Remote. Questo plugin consentiva di ascoltare i file nella propria libreria di Winamp tramite un qualsiasi browser da qualsiasi PC sparso per il mondo, una cosa molto allettante. L&#8217;ho provato un paio di giorni prima di abbandonarlo perché era troppo lento e, oltretutto, non visualizzava tutta la mia libreria musicale.</p>
<p>Qualche giorno fa, quando finalmente mi sono ricordato di portarmi in ufficio un paio di cuffiette, ho ripensato a quel plugin che, per il suo funzionamento, si appoggiava al servizio <a href="http://www.orb.com" title="Homepage Orb">Orb</a>. Sono andato a rivedere il sito e ho scoperto che è stato rivoluzionato, è uscita la versione 2.0 del programma Orb completo (non quello &#8220;castrato&#8221; di Winamp) e l&#8217;ho provata&#8230; mi sembra decisamente migliorata.</p>
<p>La funzione di Orb è quella di accedere da remoto a qualsiasi file sul proprio PC di casa (o quello dove è installato Orb) e di fare streaming di audio, video, TV e webcam! Tramite il portale Orb si accede a tutti i propri file, suddivisi per sezioni (TV, video, audio, foto, documenti) e da qui si naviga tra le cartelle, o nella libreria creata a partire dai tag dei file, con varie viste disponibili. Si possono sintonizzare i canali TV, se si dispone di un sintonizzatore TV sul pc, e vederseli da remoto, guardare cosa sta riprendendo la webcam in casa, vedere uno slideshow delle foto, vedere un film, ascoltare musica o scaricarsi quel file che ci si è dimenticati di prendere da casa.<br />
<span id="more-46"></span><br />
Tecnicamente parlando, il software installa un server di streaming sul proprio pc e tramite il portale web, accessibile con un qualsiasi browser (anche quelli dei cellulari!!!), si sceglie il file di cui si vuole lo streaming. Se lo streaming non può essere fatto con una connessione diretta al proprio PC (es. perché si è sotto NAT o dietro un firewall che blocca le porte) verrà usato un server Orb come intermediario per avere lo streaming sulla porta 80. Ovviamente è richiesta una buona banda in uscita sul PC su cui sono i file ma il server di streaming adegua il flusso alle velocità di navigazione (upload server e download client) che vengono misurate ogni volta che ci si collega al portale, così da garantire sempre una riproduzione senza scatti ma a scapito della qualità.</p>
<p>Da ieri è disponibile anche in versione italiana, da me tradotta per 3/4 (l&#8217;altro quarto era già stato tradotto da un altro tizio). E&#8217; scaricabile dal sito <a href="http://mycast.orb.com/">http://mycast.orb.com/</a>, l&#8217;installazione e la configurazione richiedono poco tempo, poi bisogna aspettare che Orb faccia la scansione di tutti i file presenti nelle cartelle che si specifica e finalmente si vedrà qualcosa nel portale.</p>
<p>Orb non è perfetto ma ha delle grandi potenzialità, se poi non si usano formati particolari di file (per flac, ape e mpc, ad esempio, non vengono riconosciuti i tag per la libreria ma vengono lo stesso riprodotti in streaming) e la propria libreria è fatta quasi esclusivamente di mp3, divx, xvid o mpeg2 non si dovrebbe avere alcun problema.</p>
<p>Se volete avere a disposizione i vostri file da qualsiasi parte nel mondo, anche sul treno mentre viaggiate, tramite connessione umts col cellulare, allora Orb è un ottimo modo per farlo. Sicuramente è da provare, io lo uso tutti i giorni per sentirmi la musica che ho a casa in ufficio!</p>
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		<title>Logitech Harmony Remote 885</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2007/01/01/logitech-harmony-remote-885</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Jan 2007 11:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho acquistato il telecomando multifunzione Logitech Harmony Remote 885, dopo qualche giorno di utilizzo lo ritengo un ottimo sostituto ai vari telecomandi che affollavano la mia scrivania. Non è il telecomando perfetto ma per le operazioni comuni è l'ideale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Wordbooker created FB tags --> <fb:like layout="button_count" show_faces="false" action="like" font="arial" colorscheme="light"  href="http://www.osmosis.it/2007/01/01/logitech-harmony-remote-885" width=""></fb:like> </p>
<p>Visto il proliferare dei telecomandi sulla mia scrivania (3 in uso quotidiano più altri 3 sporadici), da tempo ero alla ricerca di un telecomando universale che potesse comandare diversi apparecchi e fosse programmabile. Mi sono indirizzato subito verso i telecomandi della Harmony, acquistata poi dalla Logitech, ma il prezzo un po&#8217; elevato e un po&#8217; di scetticismo sul funzionamento hanno fatto ritardare l&#8217;acquisto.<br />
Dopo aver valutato diversi altri prodotti e aver provato a far funzionare un palmare come telecomando (che purtroppo non va bene a causa della scarsissima portata del led infrarosso dei palmari), ho trovato su Pixmania il Logitech Harmony Remote 885 ad un prezzo vantaggioso e me lo sono regalato per Natale.</p>
<p>Lo uso ormai da qualche giorno e devo dire che non è niente male, gli unici difetti che ho riscontrato per ora sono:</p>
<ul>
<li>lentezza di invio di comandi consecutivi: premendo 5 volte il tasto per alzare il volume ci impiega 5 secondi a inviare tutti i comandi, 1 per ogni tasto premuto</li>
<li>non elevata personalizzazione delle attività che sono vincolate agli apparecchi che si usano e alle funzioni che il sito propone per quegli apparecchi</li>
<li>necessità di connessione ad internet per la programmazione</li>
</ul>
<p>Per il resto è stato un ottimo acquisto. La gestione degli apparecchi memorizzati (fino a 15) è ottima, una volta impostati, tramite il sito, gli apparecchi in nostro possesso vengono automaticamente proposte delle attività (un insieme di comandi inviati alla pressione di un solo tasto) che si possono fare con quella combinazione di apparecchi come ad esempio &#8220;guarda TV&#8221;, &#8220;guarda DVD&#8221;, &#8220;ascolta radio&#8221;&#8230; e via dicendo. Premendo uno degli 8 tasti programmabili per le attività (il cui nome è visibile tramite il display LCD a colori integrato sul telecomando) vengono inviati i corrispondenti comandi agli apparecchi, per esempio nel caso dell&#8217;attività &#8220;guarda DVD&#8221; si possono inviare i comandi per accendere la tv, il lettore dvd e l&#8217;amplificatore home theater, impostare la tv e l&#8217;amplificatore sui giusti ingressi e mettere in play il dvd. Passando poi da un&#8217;attività all&#8217;altra il telecomando si ricorda quali apparecchi sono accesi e in che stato sono quindi non reinvia i comandi non necessari. Una volta avviata un&#8217;attività il display propone, per gli otto tasti che lo contornano, dei comandi aggiuntivi oltre ai normali tasti numerici, di navigazione e riproduzione presenti sul telecomando (simili a quelli di un telecomando di un lettore dvd o un videoregistratore).<br />
Oltre alle attività si possono comandare singolarmente gli apparecchi (device) tramite un altro tasto che permette di scegliere quale apparecchio comandare. Una volta scelto il display mostra le azioni avanzate possibili per quell&#8217;apparecchio suddivise in pagine da 8 comandi ognuna (come le attività, in caso siano più delle 8 visualizzabili).<br />
La programmazione del telecomando avviene tramite un&#8217;applicazione che si interfaccia con il sito della logitech. L&#8217;applicazione consente di personalizzare il funzionamento dei pulsanti per ogni attività, di creare, riordinare o eliminare le attività e di modificare l&#8217;elenco degli apparecchi. Una volta completate queste operazioni si procede con il salvataggio nel telecomando (collegato via USB).<br />
Il telecomando si spenge automaticamente se non utilizzato e si riaccende semplicemente prendendolo in mano, grazie a un sensore di movimento. E&#8217; dotato di batteria ricaricabile e basetta su cui riporlo per la ricarica e ha un&#8217;illuminazione blu dei tasti.</p>
<p>Per concludere, sono soddisfatto di questo telecomando e lo consiglierei. Il prezzo non è certo quello di un classico telecomando universale ma del resto questo non è un classico telecomando universale.</p>
<p>Per chi fosse interessato ad un telecomando multifunzione consiglio il sito <a title="Remote Central" target="_blank" href="http://www.remotecentral.com/">http://www.remotecentral.com/</a> dedicato al mondo dei telecomandi, con buone recensioni di praticamente ogni tipo di telecomando. Decisamente una validissima guida all&#8217;acquisto.</p>
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		<item>
		<title>I 10 maggiori flop dell&#8217;informatica</title>
		<link>http://www.osmosis.it/2006/10/22/i-10-maggiori-flop-dellinformatica</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Oct 2006 11:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OsMoSiS</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I 10 maggiori flop dell'informatica che, nel bene o nel male, hanno influenzato l'evoluzione dei computer.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Wordbooker created FB tags --> <fb:like layout="button_count" show_faces="false" action="like" font="arial" colorscheme="light"  href="http://www.osmosis.it/2006/10/22/i-10-maggiori-flop-dellinformatica" width=""></fb:like> </p>
<p>Trovata su un blog, del tutto non ufficiale ma ecco qui la lista, secondo Miguel Carrasco, dei 10 maggiori flop dell&#8217;informatica:</p>
<ol>
<li><a title="Xerox Alto su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Xerox_Alto">Xerox Alto</a></li>
<li><a title="NeXT su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Next">NeXT</a> <a title="NeXTcube su Wikipedia" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/NeXTcube">NeXTcube</a></li>
<li><a title="PCjr su Wikipedia" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/IBM_PCjr">IBM PCjr</a></li>
<li><a title="Newton su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_Newton">Apple Newton</a></li>
<li><a title="Apple III su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_III_e_III%2B">Apple III</a></li>
<li><a title="Apple Lisa su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_Lisa">Apple Lisa</a></li>
<li><a title="Windows ME su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Me">Microsoft Windows ME</a></li>
<li><a title="Microsoft Bob su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft_Bob">Microsoft Bob</a></li>
<li><a title="OS/2 su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/OS/2">IBM OS/2</a></li>
<li><a title="CP/M su Wikipedia" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CP/M">Digital Research CP/M</a></li>
</ol>
<p>Molti prodotti sono sconosciuti ai più mentre alcuni abbastanza famosi&#8230; alcuni che avrebbero potuto cambiare la storia dell&#8217;informatica e altri che l&#8217;hanno cambiata, anche se per vie traverse. Come sarebbero i pc odierni se la Xerox avesse avuto più considerazione del suo Alto? E i PDA se il Newton fosse stato più stabile ed economico? Che sistemi operativi avremmo avuto se OS/2 avesse avuto successo? E, prima ancora, se IBM avesse preso in licenza il CP/M invece di ripiegare su un accordo con Microsoft esisterebbe ancora, oggi, la Microsoft? O sarebbe diventata una software house come tante altre? E Apple, se le intuizioni di Steve Jobs avessero avuto successo, sarebbe ancora un mercato di nicchia (benché grande e rispettabile) rispetto ai comuni PC o oggi staremmo tutti utilizzando un Macintosh con OS X?<br />
Domande che non avranno mai alcuna risposta ma che evidenziano come anche gli insuccessi, commerciali in questo caso, fanno la storia.</p>
<p><a target="_blank" title="Articolo originale" href="http://www.miguelcarrasco.net/miguelcarrasco/2006/10/10_biggest_comp.html">Qui</a> c&#8217;è l&#8217;articolo originale.</p>
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