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Tre ore e mezza di sonno forse non sono il modo migliore per iniziare una vacanza ma fortunatamente non sono io alla guida in questa tappa di avvicinamento alla partenza vera e propria.

Il viaggio inizia con una 6 ore di macchina da Roma a Verona. Il tragitto che separa Roma dal nord Italia è sempre pesante a causa del dilatamento spazio-temporale che c’è tra Roma e Firenze: sembra sempre di non arrivare mai, poi superata la Toscana ogni posto diventa più vicino.

Arrivati a Verona, il tempo di acquistare i biglietti del treno per Trevigno alla stazione e si riparte verso la Lombardia, ci saranno altre occasioni per visitare questa città.

Pomeriggio dedicato ad una rapida visita di Milano: il duomo, coi suoi piccioni e quelli che ti vendono il riso da dargli da mangiare per potertici fare una foto, o direttamente vendono la foto stessa, il castello e un assaggio del traffico cittadino, per fortuna ancora poco presente.

Serata all’Arcadia di Melzo, probabilmente il miglior cinema in Italia, veramente bella la sala Energia, certificata THX e con proiettori digitali 2K. Credo che vedere un film come Avatar, in 3D, in questa sala sia un’esperienza indimenticabile… noi ci siamo “accontentati” dell’ultimo Shrek.

Domani di nuovo in viaggio ma con un altro mezzo di trasporto: l’aereo.

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Solo con sorgenti a risoluzione 1080p, come i Bluray e le console XBox360 e Playstation 3, si possono sfruttare i vantaggi degli schermi Full HD mentre per tutti gli altri tipi di sorgenti (DTT, Sky, DVD…), basterebbe, anzi sarebbe meglio, uno schermo HD Ready.

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Con la enorme popolarità di Facebook e l’accesso semplificato a qualsiasi operazione sui contenuti generati dagli utenti, ha ancora senso avere un proprio sito/blog che avrà, necessariamente, minore visibilità di un qualcosa scritto sul social network più grande del mondo?

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Dolby 3D

Occhiali 3D

Niente di nuovo in teoria… ero ancora bambino quando la RAI fece qualche esperimento di televisione in 3D da vedere con i classici occhialini di cartone con lenti blu e rossa e sono anni che nei parchi divertimento ci sono strutture che proiettano cortometraggi in 3D, in sale chiamate 4D o 5D perché aggiungono all’esperienza visiva tridimensionale anche l’esperienza sensoriale olfattiva o tattile (in senso lato) e il movimento delle poltrone.

Da qualche tempo si sta portando, finalmente direi, la tridimensionalità nelle sale cinematografiche, dapprima nei film di animazione, più semplici da realizzare per le tre dimensioni visto che vengono già creati in CGI con modelli tridimensionali, e da poco anche nei normali film girati grazie all’utilizzo di apposite cineprese dotate di due obiettivi posti a qualche centimetro di distanza, simulando gli occhi umani.

Il mio primo film 3D è stato Viaggio al centro della Terra, film realizzato interamente con cineprese 3D. Le prime impressioni sono state ottime, l’effetto garantito dall’inserimento della profondità nelle scene è decisamente un passo avanti rispetto al classico 2D. Tralasciando le scene opportunamente girate per esaltare la terza dimensione, come animaletti che sembrano schizzare fuori dallo schermo, anche le normali scene hanno un aspetto diverso quando i soggetti e gli oggetti appaiono realmente su piani diversi.

La sala in cui ho visto il film utilizza la tecnologia Dolby 3D Digital Cinema, una delle tecnologie di cinema 3D. Il sistema Dolby sfrutta i classici occhiali anaglifi, anche se tecnologicamente più evoluti di quelli in cartone con le gelatine colorate, a differenza del sistema RealD Cinema che usa occhiali LCD in cui le lenti vengono oscurate alternativamente per far visualizzare un fotogramma per ciascun occhio: si oscura la lente destra quando viene proiettato il fotogramma per l’occhio sinistro e viceversa.

Il sistema anaglifo è tecnicamente più semplice e quindi più economico (sarà per questo che è l’unico che ho visto nei 2 cinema con sale 3D di Roma?) ma, secondo me, ha un grosso difetto: le immagini molto movimentate sono fastidiose da vedere. Questo avviene perché la proiezione resta identica, a 24 frame/secondo, ma, a quanto pare, gli occhi e il cervello faticano nell’elaborare la visione stereoscopica a un passo così “lento”.

Il sistema RealD, invece, è più sofisticato e richiede apparecchiature più costose per la proiezione ma, per evitare lo sfarfallio dell’immagine dovuta all’oscuramento alternato delle lenti, vengono proiettati 144 frame/secondo, divenendo, di fatto, 72 frame/secondo per ogni occhio, quindi ben 3 volte più della normale proiezione cinematografica. Il maggior numero di frame al secondo aumenta la stabilità dell’immagine, come avviene nei monitor per PC impostando una frequenza di refresh più elevata o nei televisori 100Hz, e dovrebbe garantire una visione senza fastidi.

Per concludere, consiglio a tutti di provare l’esperienza del cinema 3D se possibile, secondo me vale il sovrapprezzo del biglietto.

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Chi vive nelle grandi città sicuramente ha incontrato almeno una volta nella sua vita (chi abita a Roma almeno una volta al giorno :) ) una coda automobilistica che faceva presagire un grosso incidente da qualche parte, salvo poi trovarsi di colpo fuori dalla coda senza aver visto nulla di anomalo. Un video, di una fantomatica “Mathematical Society of Traffic Flow” Giapponese, dimostra come il traffico si può creare dal nulla.

Per questo esperimento sono state messe in circolazione una ventina di auto su un tracciato circolare, raccomandando ai guidatori di mantenere sia la velocità che la distanza da chi precede costanti, il risultato è questo:

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