VisualMicro – Programmare Arduino con Visual Studio

Arduino è un’ottima piattaforma hardware di prototipazione ma, per chi sviluppa software, l’IDE non è il massimo, è poco più che un editor di testo con colorazione della sintassi per delle keyword predefinite. Svolge egregiamente il suo lavoro ma è decisamente basilare.
Il progetto VisualMicro è nato per poter utilizzare l’ottimo IDE Visual Studio per la scrittura di sketches, sfruttandone tutte le caratteristiche avanzate tra cui, sicuramente, spicca l’IntelliSense che velocizza notevolmente la scrittura del codice. Per fare ciò, gli sketches vengono inclusi in progetti con la struttura del C++, pur mantenendo la loro identità di .pde o .ino, garantendo la possibilità di essere sempre aperti con l’IDE standard.
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Sensori fotografici retroilluminati (back-illuminated sensor)

Fonte: Wikimedia Commons
Da qualche anno a questa parte, si sta iniziando a sentir parlare di macchine fotografiche con sensori retroilluminati o BSI, back-side illuminated. Una “nuova” tecnologia costruttiva che garantisce un miglior rapporto segnale/rumore migliorando la resa dei sensori in situazioni di scarsa luce, ma come riescono a farlo?
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Usare printf su Arduino per concatenare le stringhe da stampare

Durante la fase di sviluppo del codice per un microcontrollore, in questo caso per la piattaforma Arduino, è fondamentale crearsi una buona infrastruttura di debug che stampi dei messaggi di stato sulla porta seriale, per capire cosa sta succedendo nel codice.
Il primo approccio, che tutti abbiamo messo in atto, è quello di concatenare una serie di Serial.print per stampare dei messaggi che contengano anche i valori di alcune variabili, per esempio:
Serial.print("Valore variabile 1: ");
Serial.println(var1);
Sicuramente è un metodo comodo per la rapidità di scrittura ma solo finché si tratta di stampare poche cose, quando le stringhe cominciano ad essere più complesse, le istruzioni di concatenazione si allungano e penalizzano la leggibilità del codice. Quello che si fa, normalmente, nei linguaggi derivati dal C, è usare la funzione printf che prende come argomenti una stringa contenente alcuni caratteri speciali e una serie di valori da sostituire a questi caratteri, vediamo come poterlo fare anche con Arduino.
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Fotografare in RAW o JPEG?
Chi ha una reflex digitale, prima o poi, si chiede se sia meglio scattare in RAW o in JPEG e magari cerca la risposta in qualche forum di fotografia, dove la maggior parte degli utenti gli consiglierà di scattare in RAW perché si ottiene una qualità migliore ma soprattutto perché, più o meno inconsciamente, scattare in RAW fa figo e fa sentire professionale un fotoamatore. Peccato che, poi, un fotoamatore inizia a scattare in RAW e si ritrova tra le mani delle foto più brutte di quelle che faceva prima con il JPEG da pivelli. Cerchiamo, allora, di capire se veramente scattare in RAW sia meglio che scattare in JPEG.
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Catalogare le foto: Picasa vs Lightroom
Con l’aumentare del numero di fotografie scattate, grazie al basso costo raggiunto dalla fotografia digitale e alla presenza delle fotocamere anche dentro i telefoni cellulari, la collezione dei propri scatti diventa sempre più ampia e un programma per catalogare le foto, insieme ad una razionale organizzazione delle cartelle in cui memorizzarle e all’uso dei tag nelle foto, può essere di grande aiuto sia per cercare una foto in particolare, sia per mostrare le foto agli amici o ai parenti senza dover andare a ravanare chissà dove nel pc per trovare gli scatti della vacanza al mare dello scorso anno.
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